225.000 firme già raccolte dalla Supplica filiale a Papa Francesco sulla famiglia - Corrispondenza romana
Print Friendly, PDF & Email

225.000 firme già raccolte dalla Supplica filiale a Papa Francesco sulla famiglia

Print Friendly, PDF & Email

supplica-filialeÈ stata già firmata da 225.000 persone di diverse nazioni la Supplica filiale rivolta a Papa Francesco in vista del prossimo Sinodo sulla Famiglia (http://www.filialappeal.org/). Fra i firmatari si contano 4 cardinali, ventidue arcivescovi e vescovi e numerose personalità della sfera religiosa e della vita politica, accademica e sociale.

La “Supplica filiale” è una petizione internazionale in cui si chiede a Papa Francesco di pronunciare “una parola chiarificatrice” contro il “generalizzato disorientamento causato dall’eventualità che in seno alla Chiesa si apra una breccia tale da permettere l’adulterio – in seguito all’accesso all’eucaristia di coppie divorziate e risposate civilmente – e perfino una virtuale accettazione delle unioni omosessuali. Tutte pratiche, queste, condannate categoricamente dalla Chiesa come opposte alla legge divina e naturale”.

L’appello al Papa constata che, dopo il Sinodo del 2014, molti cattolici hanno avuto l’impressione che la Chiesa non avrebbe più opposto un netto rifiuto a pratiche condannate dalla Chiesa come l’adulterio e le unioni civili dello stesso sesso. Rivolgendosi al Romano Pontefice per chiedere una parola chiarificatrice, i firmatari scrivono: “Siamo sicuri che la Vostra parola non potrà mai dissociare la pratica pastorale dall’insegnamento lasciato in eredità da Gesù Cristo e dai suoi vicari, perché ciò renderebbe più grave la confusione. Infatti Gesù ci ha insegnato con assoluta chiarezza la coerenza che deve esistere tra la verità e la vita (cfr. Gv 14, 6-7), così come ci ha avvertito che l’unico modo di non soccombere è quello di porre in pratica la sua dottrina (cfr. Mt 7,24-27)>.

Molti importanti organi di informazione, come, in Francia i quotidiani “Le Figaro” e “La Croix”, hanno rilevato la massiccia adesione alla Supplica fin qui ottenuta in tutto il mondo dalla Supplica filiale-. Come ha riportato Marco Tosatti sul suo blog, San Pietro e dintorni, mentre la Supplica è stata già firmata da migliaia di cattolici, assolutamente scarse sono le risposte al questionario sulla famiglia, promosso dalla Segreteria del Sinodo, provenienti da alcuni paesi come la Germania Da fonti autorizzate si viene a sapere, per esempio, che dalla diocesi di Essen, che conta 850.000 anime, sono pervenute 14 (quattordici) risposte di fedeli comuni al questionario. Dalla diocesi di Magonza (740.000 anime) le risposte sono state appena 21 (ventuno). Sembra perciò difficile concludere che l’opinione pubblica tedesca sia allineata sulle posizioni anti-romane assunte da personalità ecclesiastiche come i cardinali Walter Kasper e Reinhard Marx.


Sostieni Corrispondenza romana

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €100.00

Tra i tanti firmatari sono i cardinali Jorge Arturo Cardinal Medina Estévez, Janis Cardinal Pujats, arcivescovo emerito di Riga e Raymond Leo Cardinal Burke, patrono dell’Ordine di Malta; Jan Pawel Lenga, arcivescovo emerito di Karaganda; Aldo di Cillo Pagotto, arcivescovo di   Paraíba); Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana; Wolfgang Haas, arcivescovo di Vaduz; Josef Seifert, filosofo; John-Henry Westen, redattore capo di “LifeSiteNews”; John Smeaton, direttore della Society for the Protection of the Unborn Children;  James Bogle, presidente di Una Voce Internationale; Thomas Ward, fondatore della National Association of Catholic Families; G.J.M. Van den Aardweg, pisicologo; Maria Madise, coordinatrice di Voice of the Family; Jean Pierre Maugendre, presidente di Renaissance Catholique); Sławomir Skiba, direttore della rivista “Polonia Christiana”; Mathias von Gersdorff, presidente della Associazione tedesca per la difesa della Tradizione, Famiglia e Proprietà; Robert Royal, presidente di Faith and Reason e redattore capo di “The Catholic Thing” (A. M.)