130 detenuti jihadisti scarcerati in Francia per il Covid-19 - Corrispondenza romana
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130 detenuti jihadisti scarcerati in Francia per il Covid-19

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Nonostante i molti, troppi attentati, anche recenti, riconducibili alla pista della jihad islamica, la Francia sembra proprio non aver ancora imparato la lezione. Così ecco il settimanale Le Point, considerato di area liberal, segnalare nei giorni scorsi come, in nome dell’emergenza Coronavirus, ben 130 detenuti radicalizzati siano stati già rilasciati per ragioni sanitarie.

Scrive il periodico: «Secondo i servizi segreti, un centinaio di carcerati, condannati per reati di terrorismo, hanno beneficiato di un rilascio anticipato». «Ogni settimana ne escono tre o quattro», confermerebbero diverse fonti interne all’intelligence francese.

V’è da temere che al fiume di sangue già versato Oltralpe negli anni – fiume, di cui gli accoltellamenti avvenuti lo scorso 4 aprile a Romans-sur-Isère con 2 morti e 5 feriti sono solo l’ultimo caso in ordine di tempo – si possano presto aggiungere nuovi, tristi episodi.


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