New York. Gesù è il primo vero hipster

Print Friendly, PDF & Email

Jesus hipsterPaura dei cambiamenti? Una chiesa di Brooklyn risponde con una campagna dai contenuti quantomeno scivolosi. Ha iniziato infatti a diffondere una serie di manifesti con un Gesù vestito da “hipster” con tanto di scarpe da ginnastica e il claim: “Gesù andava contro corrente”.
Altri manifesti nei bar: “
Dovrei cambiare abitudini?”.
Un gusto tipicamente americano di modernizzare i simboli e adattarli ai messaggi attuali. Secondo Mons. Kieran Harrington, creatore della campagna, il senso è quello di estendere il Vangelo a tutti, in modo che “
ognuno sappia di essere il benvenuto”. Non c’è dubbio,
ma le vie del Signore si muovono davvero attraverso questi canali?
La moda/comunità hipster è nata all’inizio del 2000 nel quartiere di Williamsburg a New York. Secondo questo articolo di Repubblica: “
Non rivendicano alcuna appartenenza politica. Non vogliono essere catalogati e eludono l’attualità: tranne, ovviamente, per quel che riguarda musica e moda. L’unica religione che tutti gli hipster riconoscono come tale sono i pantaloni attillati”.

***
28 aprile 2013
Gesù il primo hipster
Una chiesa di Brooklyn cerca di attirare i fedeli con una curiosa campagna pubblicitaria

In tempi di cambiamento per la Chiesa Cattolica le parrocchie si adeguano e cercano nuovi modi per parlare alla propria comunità di fedeli. Così a New York una chiesa di Brooklyn è ricorsa ad una campagna pubblicitaria molto originale e “tagliata” sulla comunità locale.

In uno dei manifesti un uomo con una tunica indossa delle scarpe da ginnastica “all star” e il messaggio recita: “Il vero hipster” con un chiaro riferimento a Gesù. “Gesù andava contro corrente” ha detto il creatore della campagna Monsignor Kieran Harrington. “E lo stesso fanno gli hipsters”. La campagna, spiega sempre Harrington è stata pensato per parlare alle varie realtàche popolano Brooklyn e gli hipster sono una delle comunità più numerose.

Altri poster della stessa campagna sono stati affissi nelle palestre con lo slogan: “Stanco di correre sul posto?” o nei bar “Dovrei cambiare abitudini?”. Ai critici Harrinton risponde così: “La cosa importante per noi è che ognuno sappia di essere il benvenuto”.


Sostieni Corrispondenza romana

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €100.00

Fonte: America 24

Donazione Corrispondenza romana