Monti “benedetto”? Macché, venderà l’Italia al dio euro

(di Magdi Cristiano Allam su Il Giornale del 16/01/2012) Il Pontefice ha elogiato il presidente del Consiglio nell’incontro in Vaticano. Ignorando il fatto che ha sommerso gli italiani di tasse e s’è prostrato all’Ue. A Sua Santità Benedetto XVI
Mi permetto umilmente di scriverle, da semplice fedele che ha avuto il dono immenso di suggellare l’incontro con Gesù con il battesimo ricevuto dalle sue mani nella sontuosità della Basilica di San Pietro circa 4 anni fa, un evento straordinario che ho descritto come il giorno più bello della mia vita.

La sua testimonianza di Papa che più di altri ha incarnato il binomio indissolubile di fede e ragione, è stata il faro che mi ha illuminato dentro facendo maturare la scelta della conversione al cristianesimo. Proprio da cristiano ho ancor più apprezzato l’altro binomio indissolubile di verità e libertà, che da sempre ha ispirato l’insieme del mio percorso esistenziale sin da quando ero musulmano, all’insegna dell’esortazione evangelica «Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi» (Gv 8,32) e «Sia il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno» (Mt 5,33-37).

Ebbene da cristiano fedele alla sola verità in Gesù, da persona depositaria di valori non negoziabili alla vita, alla dignità e alla libertà, da italiano che ama ed è fiero dell’Italia che mi ha consentito di essere pienamente me stesso, mi permetto di manifestarle con estremo rammarico la mia profonda perplessità all’accoglienza da lei riservata a Mario Monti, legittimando pienamente la sua discutibile figura politica quale espressione dei poteri finanziari forti da lei più volte denunciati, esaltando ed incoraggiando acriticamente il suo operato proprio nel momento in cui cresce l’opposizione della maggioranza dei cittadini preoccupati per il proprio posto di lavoro e per il futuro dei nostri figli.

Sono rimasto attonito leggendo le parole con cui lei ha accolto Monti: «Voi avete cominciato bene in una situazione difficile e quasi insolubile». Che cosa intende Sua Santità per «bene»? Il ripristino della tassa sulla prima casa maggiorata del 60% dopo la rivalutazione degli estimi catastali? L’aumento dell’età pensionabile in modo retroattivo violando i patti con milioni di cittadini? L’aumento dell’Iva e del prezzo dei carburanti che hanno fatto impennare il costo della vita?

L’imposizione di un regime di polizia fiscale che controlla tutti i conti correnti e affida obbligatoriamente alle banche le transazioni superiori ai mille euro? Un piano indiscriminato di liberalizzazioni che si tradurrà nel regalare l’Italia alle multinazionali e agli squali nostrani devastando le micro, piccole e medie imprese che attualmente rappresentano il 97% del nostro sistema produttivo e che si reggono primariamente sull’istituto della famiglia naturale?

Il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha precisato che nei colloqui che Monti ha avuto con il Papa e con il Segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, «ci sono stati attenzione e incoraggiamento per un’azione difficile, che costa sacrifici, per fronteggiare la crisi economica: un impegno notevole anche dal punto di vista morale».

Sua Santità, cosa è che incoraggia e a quale impegno morale fa riferimento? La prospettiva a cui vorrebbe condurci Monti è l’adesione incondizionata ad un super-Stato europeo in cui l’Italia, dopo aver svenduto la propria sovranità monetaria, verrà spogliata della sovranità nazionale perché non solo la gran parte delle leggi ma anche la politica finanziaria, di bilancio ed economica verranno decise centralmente da un super-ministro che risponderà del suo operato alla Germania, alla Banca Centrale Europea, alla Commissione Europea e al Fondo Monetario Internazionale.

A quel punto l’Italia non avrà più bisogno né di un Parlamento, che si è già auto-commissariato, né di un governo nazionale che è già espressione di un colpo di stato finanziario affidato a Monti che non a caso è consulente internazionale della Goldman Sachs, membro del Comitato consultivo di alto livello per l’Europa di Moody’s, membro del Consiglio direttivo del «Gruppo Bilderberg», presidente della lobby belga «Bruegel», presidente del gruppo europeo della «Commissione Trilaterale».

Sua Santità, l’Europa a cui vorrebbe consegnarci Monti è quella che si prostra al dio euro ed è sottomessa alla dittatura del relativismo. Esattamente l’opposto dell’Europa cristiana libera sognata da Schumann, Adenauer e De Gasperi. Spero di cuore in un suo messaggio chiarificatore che faccia venir meno il disorientamento suscitato dalle sue parole nei fedeli cristiani e nelle persone di buona volontà.

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