Meglio iniziare da piccoli: bambini con le bambole, bambine con il meccano.

I bambini giocano con le bambole e i pentolini, le bambine con il meccano. Uno dei più grossi supermercati francesi diffonde un inusuale catalogo giochi per Natale.
Un mondo alla rovescia? No, si tratta della gender revolution, dove tutto è “cultura” e ogni cosa è asessuata.

***
28 novembre 2012
La gender revolution comincia al supermercato
Un grande distributore francese pubblica un catalogo natalizio in cui le bambine giocano al meccano e i maschietti con le bambole: piccolo ma deciso stravolgimento dei ruoli.

Sotto Natale niente di più ordinario che sfogliare i cataloghi dei supermercati alla ricerca del balocco da mettere sotto l’albero. Tra le immancabili bambole della tradizione e i nuovi mostri che tanto piacciono ai pargoli del terzo millennio, la desolante sfilata del consumismo più sfrenato, e per di più mascherato da attenzione verso i figli e la famiglia, si disvela davanti ai nostri occhi in tutta la sua prenatalizia luminescenza. Eppure, in Francia, qualcosa turba la tradizione: l’ipermercato Super U, al quinto posto tra i grandi distributori di generi alimentari d’oltralpe, dopo i più celebri Carrefour e Leclerc e seguito da Auchan, ha pubblicato un catalogo stagionale che, se fosse Pasqua, si potrebbe definire un uovo fuori dal cesto. Ma è Natale: e dunque diremo una sorpresa sotto l’albero. Una sorpresa in più.

Il catalogo del Super U porta avanti una tacita rivoluzione. Fra le patinate pagine dedicate ai giochi natalizi, anziché le solite femminucce rosavestite che giocano con le intramontabili bambole, a cullare il cicciobello per una volta è lui, il bambino: il maschio (ancorché impubere). Comunque un futuro uomo. E a costruire improbabili piramidi di mattoncini di legno sono invece ingegneristiche bambine. Ma c’è di più: i maschietti francesi sono ritratti addirittura alle prese con i pentolini. Donde un tale sovvertimento nei costumi? È semplice: dal desiderio di adeguarsi alle esigenze dei consumatori. Il che, fuor di metafora, significa vendere. Ma forse va bene così. Thierry Desouches, responsabile della comunicazione del gruppo cui appartiene Super U, afferma che «non si tratta di una provocazione né di una trovata pubblicitaria. È una realtà delle famiglie: i ragazzi possono giocare con le bambole e le ragazze con il meccano. I giochi non sono sessuati». Intento lodevole manifestato com’è da un manager, uno da cui meno te lo aspetti. Un piccolo ma significativo passo: perché la rivoluzione di genere comincia a crescere quando esce dai circoli femministi. E fa il suo ingresso al supermercato.

Belinda Malaspina
Fonte: Cronache Laiche

Donazione Corrispondenza romana