Massonerie italiane di Rito Scozzese Antico e Accettato tra Logge “coperte” ed Esoterismo (1968-1983) (3a parte)

Massonerie italiane di Rito Scozzese Antico e Accettato tra Logge “coperte” ed Esoterismo (1968-1983) (3a parte)
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7. Giuramenti massonici

Tra le carte massoniche sequestrate dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Loggia P2 (i cui Atti cito con la sigla CPIP2) ci sono anche formule di giuramenti massonici di vari gradi. Segnalo anche i nomi di alcuni massoni che hanno conciliato la loro appartenenza alla Massoneria (e il Giuramento Massonico) con le rispettive professioni (politico, giornalista, carabiniere, poliziotto, medico, avvocato, finanziere…).

7.1. Il giuramento dell’Apprendista Libero Muratore (1° grado)

Tra le carte c’è un fascicolo intestato ad Alberto Teardo, all’epoca membro della Loggia “Mistral” all’Oriente di Savona e Segretario di Federazione del Partito Socialista Italiano. Teardo (nato nel 1937) entra in Massoneria il 15 marzo 1974.

Riporto alcuni brani del suo giuramentoal1° grado di Apprendista Libero Muratore della Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi e Accettati Massoni – Discendenza di Piazza del Gesù (GLDI-ALAM): «Io […] liberamente e spontaneamente con pieno e profondo convincimento dell’anima, con assoluta e irremovibile volontà, alla presenza del Grande Architetto dell’Universo:

– PROMETTO E GIURO di non palesare giammai i segreti della Libera Massoneria; di non far conoscere ad alcuno ciò che mi verrà svelato, sotto pena di aver tagliata la gola, strappato il cuore e la lingua, le viscere lacere, fatto il mio corpo cadavere in pezzi, indi bruciato e ridotto in polvere, questa sparsa al vento per esecrata memoria ed infamia eterna;

– […] GIURO di non appartenere ad alcuna Società che sia in urto o in opposizione con la Libera Muratoria, sottoponendomi, in difetto, alle pene personali le più gravi e terribili» (Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi e Accettati Massoni – Discendenza di Piazza del Gesù, Giuramento di 1° Grado (Apprendista Libero Muratore)  (Brevetto N. 19778, Matricola N. 481, Alberto Teardo), in Camera dei Deputati – Senato della Repubblica – IX Legislatura – Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Loggia P2 – Allegati alla Relazione – Serie II : Documentazione raccolta dalla Commissione. Volume II. Riscontri sull’attendibilità delle liste e sulle posizioni di affiliazione, Tomo V, Doc. XXIII n. 2-quater/2/V, Roma 1984, p. 7, maiuscolo del testo, grassetto mio; vedi anche il Giuramento al 1° grado di Apprendista del Generale Giovanni Allavena: cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/IV, Roma 1984, p. 304).

Tra le carte sequestrate c’è anche il giuramento massonico del 1° grado di Apprendista della GLDI-ALAM (come sopra) professato il 27 gennaio 1977 da Mario Tedeschi (1924-1993), iniziato a Roma nella GLDI del Gran Maestro il Generale Giovanni Ghinazzi. All’epoca Tedeschi era giornalista direttore ed editore del periodico romano “Il Borghese” e senatore di Democrazia Nazionale (cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/V, Roma 1984, pp. 14-15, 18).

Uno dei membri della Loggia C.A.M.E.A. di Santa Margherita Ligure (sulla C.A.M.E.A., ho scritto qui: https://www.corrispondenzaromana.it/massonerie-italiane-di-rito-scozzese-antico-e-accettato-tra-logge-coperte-ed-esoterismo-1968-1983-1a-parte/) è stato il Generale dei Carabinieri Giovanni Allavena (1917-1991), ex Comandante del SIFAR, servizio segreto militare italiano dal 1949 al 1966 (qui: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/09/27/morto-allavena-uomo-dei-fascicoli.html). Allavena è iniziato massone nel gruppo C.A.M.E.A. nel 1958 (non era ancora Generale), poi regolarizzato il 31-10-1975 nel “nuovo” C.A.M.E.A. inserito nella Gran Loggia d’Italia (GLDI). Nel 1975 Allavena raggiunge il 32° grado del RSAA (cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/IV, Roma 1984, pp. 286-287, 290). Tra le carte sequestrate dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Loggia P2 ci sono i giuramenti dei gradi 32°-31°-30°-18°-9°-4°-3°-2°-1°, firmati da Allavena e datati tutti: Santa Margherita Ligure,31-10-1975.

7.2. Il giuramento del Cavaliere Eletto dei IX (9° grado RSAA)

Ecco i brani che ritengo più importanti del giuramento del 9° grado del Rito Scozzese Antico e Accettato (RSAA), firmato dal Dr. Giuseppe Donato (allora Direttore di Ricerca CNR), datato 20-9-1979: «Io giuro sulla fede di Uomo d’onore, di onesto e di massone, alla presenza del Grande Architetto dell’Universo, ai piedi della più alta Potenza del Mondo e di questa augusta Assemblea, di giammai rivelare ad alcun profano né ad alcun massone di Grado inferiore, i segreti della dignità conferitami di Cavaliere Eletto.

Giuro che mi manterrò fedele agli obblighi assunti e che sacrificherò ai Mani di Hiram ogni spergiuro. […] Giuro di obbedire senza esitazione e dissenso agli ordini che mi verranno trasmessi dal Sovrano Tribunale dei 31 e dal Supremo Consiglio dei 33 del Rito Scozzese Antico ed Accettato. Consento, se avessi la disgrazia e la vergogna di mancare al mio giuramento, di essere io stesso immolato: che i miei occhi siano privati della luce con un ferro rovente, che il  mio corpo sia esecrato dai Figli della Vedova. LO GIURO!» (Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del Trentatreesimo ed ultimo grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato della Libera Muratoria per la Giurisdizione Massonica d’Italia, Giuramento del 9° grado, in CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/V, Roma 1984, p. 335, maiuscolo del testo, grassetto mio).

Presso il RSAA dell’Obbedienza di Piazza del Gesù, il giuramento del 9° grado presenta qualche variante: «Io… Giuro sulla fede di uomo d’onore ed onesto e di Libero Muratore, alla presenza del G.·.A.·.D.·.U.·., dinnanzi alla più alta Potenza del Mondo e di questa augusta Assemblea, di giammai rivelare ad alcun profano né ad alcun Libero Muratore di grado inferiore, i segreti della dignità conferitami di Cavaliere Eletto dei IX;

GIURO che manterrò fedelmente gli obblighi e che sacrificherò ai mani del Maestro ogni spergiuro;

GIURO di difendere il Rito Scozzese Antico ed Accettato, i suoi Capi ed i singoli componenti, miei Fratelli, con tutti i mezzi di cui ora e in avvenire io possa disporre;

GIURO di obbedire, senza alcuna esitazione o dissenso agli ordini che mi verranno trasmessi dal Sovr.·. Trib.·. del 31.·. Gr.·. e dal Supr.·. Cons.·. del Rito;

Consento, se avessi la disgrazia di venir meno al mio giuramento, di essere io stesso immolato; che i miei occhi vengano privati della luce a mezzo di un ferro rovente; che il  mio corpo sia abbandonato agli avvoltoi, che la mia memoria sia esecrata dai Figli della Vedova» (Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato – Supremo Consiglio del 33.·. ed ultimo grado per l’Italia e sue dipendenze – Obbedienza di Piazza del Gesù, Giuramento del 9° Grado (Cav.·. Eletto.·. dei IX),  (Giovanni Allavena, S. Margherita Ligure, 31-10-1975), in CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/IV, Roma 1984, p. 300, maiuscolo del testo, grassetto mio).

7.3. Il giuramento del Cavaliere Kadosch (30° grado RSAA)

            Tra le carte sequestrate dalla Commissione Anselmi c’è anche la richiesta (firmata) di Giordano Gamberini 33°, datata 20 marzo 1979, rivolta all’allora Sovrano Gran Commendatore del RSAA giustinianeo per «l’aumento di luce al 30° grado» e per l’«ammissione nel Cap. Nazionale» (del RSAA) di Giovanni Fanelli 18°, Ispettore Generale Capo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, «Ispettore Generale Capo P.S . A.R.» (cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/V, Roma 1984, p. 349). Nel 1981 il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza verrà smilitarizzato e diverrà l’odierna Polizia di Stato (vedi qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Polizia_di_Stato). Sul Capitolo Nazionale del RSAA di Palazzo Giustiniani ho già scritto qui: https://www.corrispondenzaromana.it/massonerie-italiane-di-rito-scozzese-antico-e-accettato-tra-logge-coperte-ed-esoterismo-1968-1983-1a-parte/.

Con nota del 22 giugno 1979, Giordano Gamberini 33° chiede di nuovo all’allora Sovrano Gran Commendatore la «promozione motu-proprio al 30° grado» RSAA di Giovanni Fanelli (nato nel 1915) indicato come «Ispettore Gen. Capo di P.S. a riposo», iniziato massone nel 1944 a Pesaro (Loggia Garibaldi) e al 1979 membro attivo della Loggia Propaganda (P2) di Roma (cf. p. 347).

Ecco alcuni brani del Giuramento del 30° grado, Cavaliere Kadosch, RSAA (Palazzo Giustiniani) datato 28 gennaio 1980, con la firma di Giovanni Fanelli all’epoca Vice-Direttore dell’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno (circa l’U.A.R., vedi qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Ufficio_Affari_Riservati), nonché membro della Loggia P2: «Io Fanelli Giovanni confermo tutti i giuramenti fin qui fatti al Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato e giuro solennemente di obbedire agli Statuti e Regolamenti dell’Ordine; essi saranno la mia regola e la mia legge. […] Sotto alcun pretesto non farò giammai alcun compromesso con un potere spirituale che incateni la coscienza ed il pensiero, che imputi a delitto il dubbio sincero e la credenza onesta. […] Giuro di non appartenere a nessuna società sia civile che religiosa la quale osteggi la Massoneria. […]» (Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del Trentatreesimo ed ultimo grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato della Libera Muratoria per la Giurisdizione Massonica d’Italia, Giuramento del 30° grado, in CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/V, Roma 1984, p. 345, grassetto mio).

[Tale giuramento massonico del 30° grado RSAA è professato nel 1981 anche dall’allora Tenente Colonnello Pietro Aquilino GdF (cf. p. 91) e nel 1973/74 da Spartaco Mennini (cf.  CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/6/III, Roma 1987, pp. 392-395, 403) massone del GOI e socialista].

Con lettera del 10 ottobre 1980, il Gran Segretario Cancelliere del Supremo Consiglio RSAA, Carlo Stievano 33°, comunica a Fanelli 30°: «Il SUPREMO CONSIGLIO del R.S.A.A. nel CONVENTO RISERVATO del 28 settembre c.a. ha deliberato la Tua elevazione al 31° grado del CAPITOLO NAZIONALE DEL RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATO. Nell’esprimerTi il mio più vivo compiacimento, Ti prego voler inviare la somma di £ 110.000 (100.000 per A.L. + 10.000 per volume Clausen) per la emissione del relativo brevetto. L’importo suddetto potrà essere rimesso a mezzo assegno circolare intestato “R.S.A.A.”. Con il triplice fraterno rituale saluto» (CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/V, Roma 1984, p. 343, maiuscolo del testo, grassetto mio).

7.4. Il giuramento del Grande Ispettore Inquisitore (31° grado RSAA)

Ecco alcuni brani del giuramento del 31° grado RSAA (Grande Ispettore Inquisitore) del Capitolo Nazionale RSAA, prestato l’08-01-1981 dal sopracitato Giovanni Fanelli: «Io Fanelli Giovanni giuro di non manifestare mai a nessuno, neppure ai Fratelli Cavalieri Kadosch quanto è stato fatto e detto in questa Camera né quello che per l’avvenire si farà o dirà se non a quelli dei gradi superiori. […] Con questo giuramento spezzo tutti i legami col mondo profano, che ancora mi tengono incatenato e non mi permettono di essere veramente libero per l’acquisizione della Scienza Massonica. LO GIURO» (Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del Trentatreesimo ed ultimo grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato della Libera Muratoria per la Giurisdizione Massonica d’Italia, Giuramento del 31° grado, in CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/V, Roma 1984, p. 342, maiuscolo del testo, grassetto mio).

Il Giuramento del 31° grado, sopracitato, è stato professato anche dal massone del GOI Spartaco Mennini (cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/6/III, Roma 1987, p. 385), Gran Segretario del GOI.

7.5. Il giuramento del Sublime Principe del Real Segreto (32° grado RSAA)

Con lettera del 30-8-1982, Prot. 1215/82, il Gran Segretario Cancelliere Carlo Stievano 33° scrive all’Ispettore Regionale del RSAA della Puglia [Enrico Palmi 33°] autorizzando l’iniziazione al 32° grado di Pasquale Longo ed inviando il brevetto (n° 01834) del 32° grado (cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/V, Roma 1984, p. 421). Tra le cariche “profane” del «curriculum del Fr.. Pasquale Longo 31°» c’è: «Presidente del Rotary Club di Putignano» (p. 430).  Nel 1979, allorché ricopriva (dal 18-12-1976) il 30° grado RSAA, Longo era «Consigliere Comunale, Assessore Comunale, Presidente Combattenti e Reduci, Presidente Azienda Turismo e Sport, Presidente Rotary Club» (p. 435).

Ecco alcuni brani del Giuramento del 32° grado (1982): «[…] Giuro di mostrarmi sempre assiduo nello svolgere i miei doveri massonici e nello studiare con zelo gli insegnamenti del Rito per giungere ad essere in tutto un vero soldato della Luce. […] Giuro di sforzarmi con tutte le mie energie per dominare ed abbattere chiunque tenti di asservire gli uomini liberi sfruttandone gli appetiti, i bisogni, le passioni e le follie. […]. Giuro di essere sempre e dimostrarmi sempre nemico acerrimo e implacabilissimo di qualsiasi tirannide spirituale, la quale tenti imporsi alla coscienza degli uomini. Giuro di impedire con qualunque mezzo qualsiasi tentativo della Chiesa, del Tempio, della Sinagoga, della Moschea, di imporsi alla libertà di coscienza, di fare propri schiavi il pensiero e l’opinione umani, e di pretendere di obbligare gli uomini a credere ciò che esse prescrivono. […] Giuro di mantenere, sostenere e difendere, sempre ed in qualsiasi campo, i diritti sacri ed inalienabili della Massoneria alla libertà più ampia della sua azione. Giuro di dar sempre prove irrefutabili della mia devozione al Rito e della mia lealtà come soldato entusiasta della Massoneria. Giuro fedeltà ed obbedienza al Supremo Consiglio del 33° ed Ultimo Grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato per la giurisdizione massonica d’Italia. LO GIURO!» (Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del Trentatreesimo ed ultimo grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato della Libera Muratoria per la Giurisdizione Massonica d’Italia, Giuramento del 32° grado (Avv. Pasquale Longo, 13-10-1982), in CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/V, Roma 1984, pp. 419-420, maiuscolo del testo, grassetto mio).

Tale è anche il Giuramento del 32° grado professato dal massone Spartaco Mennini (cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/6/III, Roma 1987, pp. 379-380). Con lettera del 16 luglio 1977 (Prot. N. Segr. 092/CS), il Gran Segretario Cancelliere Stievano 33° comunica a Spartaco Mennini 31° che nel Convento Riservato del 10 luglio 1977 il Supremo Consiglio ha conferito allo stesso Mennini il 32° grado (cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/6/III, Roma 1987, p. 375).

Ecco alcuni brani del giuramento del 32° grado RSAA secondo l’Obbedienza di Piazza del Gesù, firmato nel 1975 dal Generale dei Carabinieri Giovanni Allavena. Il testo presenta qualche variante rispetto a quello del giuramento del RSAA collegato con il GOI di “Palazzo Giustiniani”: «[…] GIURO di mostrarmi sempre assiduo nel compiere i miei doveri massonici e nello studiare con zelo gli ammaestramenti dell’Ordine, per giungere ad essere in tutto e per tutto un vero soldato della Luce. […] GIURO di sforzarmi con tutta la mia potenza a dominare ed abbattere chiunque tenterà di rendere schiavi gli uomini liberi col mezzo dei loro appetiti, dei loro bisogni, delle loro passioni e delle loro follie. […]» (Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato – Supremo Consiglio del 33.·. ed ultimo grado per l’Italia e sue dipendenze – Obbedienza di Piazza del Gesù, Giuramento del XXXII Grado, in CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/IV, Roma 1984, p. 296, maiuscolo del testo, grassetto mio).

7.6. Il giuramento del Sovrano Grande Ispettore Generale (33° grado RSAA)

Il Dr. Giuseppe Bertasso (1914-2002), medico di Torino, è iniziato massone nel settembre 1971 ed è elevato Maestro nell’ottobre 1971. Dal maggio 1975 è 30° grado RSAA e nel marzo 1976 riceve il 33° grado RSAA (cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/V, Roma 1984, p. 166). Uno dei documenti massonici riguardanti Bertasso 33° è firmato da Piero Sinchetto (1921-2011), all’epoca Segretario Regionale del RSAA per il Piemonte e Valle d’Aosta (cf. p. 173).  Sinchetto muore a Torino il 1-7-2011 e negli annunci funebri è presentato come Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani (GOI), e 33° grado RSAA, Membro Onorario del Supremo Consiglio («M.·.O.·.S.·.C.·.») del RSAA [Palazzo Giustiniani] (cf. La Stampa, 03 luglio 2011). Dal 1970 al 1979 Piero Sinchetto è Primo Gran Sorvegliante del GOI (cf. http://rdyork.blogspot.it/2011/07/e-passato-alloe-il-frllo-piero.html).

Ecco il Giuramento del 33° Grado RSAA recante la firma di Giuseppe Bertasso (6-3-1976): «Io […] Grande Eletto Kadosch, Principe del Real Segreto, impegno solennemente la mia più sacra parola d’onore e di mia piena e libera volontà sinceramente e lealmente GIURO di non rivelare giammai nessuno dei segreti e misteri del Sublime Grado di Grande Ispettore Generale; di non essere mai né diretta né indiretta causa che essi possano essere divulgati.

GIURO di seguire strettamente e religiosamente le Costituzioni, gli Statuti ed i Regolamenti del Grado, di adempiere con fedeltà e diligenza tutti i doveri che esso mi impone, senza parzialità e senza favoritismi, e di lavorare incessantemente al trionfo dei principi ed alla distruzione dei nemici del Rito.

GIURO di persuadere, per quanto possa essere in mia facoltà, con le parole e con gli atti, tutti gli uomini all’adempimento dei loro doveri affinchè essi pervengano ad ottenere il pieno possesso di tutti i loro diritti.

E tutto ciò PROMETTO e GIURO senza esitazioni, senza riserve mentali, senza speranza di essere mai dispensato, per l’intervento di qualsiasi autorità, da tutti o da parte degli obblighi che vengo ad assumere.

E se in qualsiasi tempo, modo o misura, io mancassi a questi miei GIURAMENTI, accetto rassegnato, fin d’ora, qualunque fossero per essere la vostra riprovazione e la vostra condanna» (Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del Trentatreesimo ed ultimo grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato della Libera Muratoria per la Giurisdizione Massonica d’Italia, Giuramento del 33° grado, 6.3.1976 (timbro: «Supremo Consiglio dei 33.·. – 27 mar. 1976 – N. 1117»), in CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/V, Roma 1984, p. 178, maiuscolo del testo, grassetto mio).

Tale è anche il Giuramento del 33° grado professato da Spartaco Mennini 33°, firmato il 17-12-1977 (cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/6/III, Roma 1987, p. 378).

Riporto anche brani del Giuramento del 33° ed ultimo grado RSAA firmato da Salvatore Bellassai (corredato con foto), datato «Palermo, 11-1-1977» e consegnato al Supremo Consiglio del 33° ed ultimo grado RSAA Obbedienza di Piazza del Gesù: «Io… Gran Cavaliere Kadosch, Sublime Principe del Real Segreto, impegno solennemente la mia parola d’onore più grave e più sacra, e alla presenza del Gr.·. Arc.·. del Cielo e della Terra e del Supremo Consiglio del 33.·. Grado, qui riunito, di mio pieno grado sinceramente e lealmente giuro sul Vangelo di non rivelare giammai né direttamente, né indirettamente, nessuno dei segreti misteri del Supremo Grado 33.·. Sovr.·. Gr.·. Ispett.·. Gener.·. del Rito Scozzese Antico ed Accettato.

GIURO di seguire strettamente e religiosamente le Grandi Costituzioni, gli Statuti ed i Regolamenti di questo Grado e di compiere tutti i doveri che il Grado stesso impone, come pure di lavorare incessantemente al trionfo dei principi dell’Ordine non risparmiando nessuno sforzo per giungere all’annientamento dei suoi nemici. […]. Se mancassi in qualsiasi modo a questo Giuramento accetto fin d’ora rassegnato ed umile tutti i castighi che a Voi piacerà d’impormi, oltre al disonore presso tutti gli uomini, alla esposizione del mio nome scritto a lettere rosse in tutti i Supremi Consigli, Concistori, Tribunali, Conclavi, Capitoli e Loggie del Mondo, e oltre ai tormenti che per tale delitto mi sarebbero inflitti dal Gr.·. Arc.·. del Cielo e della Terra della miseria e della sfortuna fino alla completa estinzione dell’animo mio.

Così Dio Onnipotente mi dia la forza necessaria per compiere questo Giuramento in tutti i suoi punti, per la maggiore Gloria del Suo Santo Nome. Amen – Amen – Amen» (Supremo Consiglio del 33.·. ed ultimo grado per l’Italia e sue dipendenze– Obbedienza di Piazza del Gesù, Giuramento del XXXIII Grado (Sovr.·. Gr.·. Isp.·. Gen.·.) (Salvatore Bellassai 33, Palermo 11-1-1977, Brevetto N. 310), in CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/IV, Roma 1984, p. 327, maiuscolo del testo, grassetto mio).

Tale è anche il Giuramento del 33° grado RSAA, Obbedienza di Piazza del Gesù (guidata dal Generale Giovanni Ghinazzi) datato 25-10-1966 e prestato dall’allora Colonnello della Guardia di Finanza Salvatore Scibetta, massone della Serenissima Gran Loggia Nazionale Italiana degli Antichi Liberi Accettati Massoni (cf. Supremo Consiglio del 33.·. ed ultimo grado per l’Italia e sue dipendenze– Obbedienza di Piazza del Gesù, Giuramento del XXXIII Grado (Sovr.·. Gr.·. Isp.·. Gen.·.) (Salvatore Scibetta 33, 25-10-1966), in CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/2/IV, Roma 1984, p. 792). Iniziato massone nel 1945, Scibetta ha conseguito il 31° grado nel 1963, poi regolarizzato nel 1964 (cf. pp. 788-791). Con lettera del 23-6-1966 (Prot. N° 327- G/1), il Sovrano Gran Commendatore Giovanni Ghinazzi 33° comunica a Scibetta l’elevazione al 33° ed ultimo grado RSAA (cf. pp. 801-802).

Nel 1974 Salvatore Scibetta diverrà Generale di Divisione GdF, e dal 31-12-1976 al 12-10-1977 sarà Comandante in Seconda della Guardia di Finanza (vedi qui: https://www.gdf.gov.it/it/chi-siamo/organizzazione/al-vertice/comandante-in-seconda/salvatore-scibetta). (segue)

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