Massonerie italiane di Rito Scozzese Antico e Accettato tra Logge “coperte” ed Esoterismo (1968-1983) (2a parte)

Massonerie italiane di Rito Scozzese Antico e Accettato tra Logge “coperte” ed Esoterismo (1968-1983) (2a parte)
FONTE IMMAGINE: Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/) - Autore: Le Cavailler
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4. La “Comunione Piazza del Gesù”

Un altro gruppo massonico esaminato dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Loggia P2, nel maggio-giugno 1983, è la Gran Loggia Nazionale Italiana degli Antichi Liberi Accettati Massoni – Comunione Piazza del Gesù (cf. Camera dei Deputati – Senato della Repubblica – IX Legislatura – Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Loggia Massonica P2 – Allegati alla Relazione – Serie II : Documentazione raccolta dalla Commissione. Volume VI. Loggia P2 e Massoneria, Tomo III, Doc. XXIII n. 2-quater/6/III, Roma 1987, p. 707; cito l’opera con la sigla CPIP2) o «Serenissima Gran Loggia Nazionale del Grande Oriente Scozzese d’Italia» – Comunione di Piazza del Gesù, in via Alberico II, n. 4, Roma (cf. p. 711). A tale Obbedienza massonica, presieduta in quel periodo dal Gran Maestro Salvatore Spinello, è  collegato un Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico e Accettato.

Diamo uno sguardo ad alcuni documenti massonici sequestrati nel maggio 1983 dalla Guardia di Finanza su incarico della Commissione Parlamentare d’Inchiesta.

Con lettera Prot.  1278/76  GR/M-zb, 25 ottobre 1976, l’allora Gran Maestro della suddetta Comunione di Piazza del Gesù, Francesco Bellantonio, comunica al “Fratello” Pasquale Gugliotta di Roma l’autorizzazione a «formare Logge Coperte nella Zona Massonica della Liguria, esclusa la Provincia di Cuneo» (CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/4/II, Roma 1985, p. 31). Anche altre lettere sequestrate mostrano che nella Gran Loggia della Comunione di Piazza del Gesù del Gran Maestro Bellantonio esistevano all’epoca Logge Coperte e massoni coperti  (cf. pp. 33-46). 

Il 23 aprile 1978 si svolge la convocazione straordinaria della Serenissima Gran Loggia Nazionale degli Antichi Liberi Accettati Massoni in via Alberico II, 4, Roma. Tra i presenti, il Gran Maestro Aggiunto Decano Luigi Savona, il Gran Maestro Aggiunto Pino Mandalari, il 2° Gran Sorv. Ferruccio Castoldi, il Grande Oratore Salvatore Spinello, l’allora Sovrano Gran Commendatore del RSAA Giovanni Francesco Alliata di Montereale. Viene eletto Gran Maestro il Fr. Casimiro Dolza (cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/6/III, Roma 1987, pp. 755-757).  Per l’occasione il Grande Oratore Salvatore Spinello tiene un discorso non privo di riferimenti esoterici. Cito dagli atti di quella assemblea straordinaria di Gran Loggia: «Il Gr.·.  Oratore svolge le sue conclusioni. Egli cita un passo da “Le Roi du Monde” di René Guénon, in cui il Re del Mondo viene figurato come un mediatore fra il mondo sovrasensibile e il mondo profano. Questo è il compito del Gr.·. Maestro, che porta alla ricerca della parola perduta, della bevanda d’immortalità che sottrae alla morte dello spirito. Sono le idee, che muovono gli uomini e il mondo. La Massoneria è una componente attiva del moto storico, della evoluzione dei popoli. È inderogabile il ritorno della Massoneria a una funzione apostolare, la società umana deve essere ricostituita nei valori» (p. 759).

Diamo uno sguardo anche ad alcune delle carte sequestrate dalla Polizia Giudiziaria al Supremo Consiglio 33° grado RSAA, Comunione di Piazza del Gesù, via Alberico II, Roma.

Nel 1976 il summenzionato Gran Maestro Francesco Bellantonio è anche Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio RSAA, Comunione di Piazza del Gesù (all’epoca in Piazza del Gesù, 47 – Roma), successore di Tito Ceccherini 33°.  

Con un circolare del 1978 (4 Nisan 5738 AM), il Principe Gianfranco Alliata di Montereale si presenta come Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio RSAA Obbedienza di Piazza del Gesù (residente in Roma, via Alberico II, n. 4) e poi Emerito Membro d’Onore dei Supremi Consigli RSAA di Washington e delle Filippine. Alliata 33° dichiara di aver riassunto le attività massoniche il 27-2-1978 nella Loggia “Roma 257” presso la Serenissima Gran Loggia Nazionale degli A.L.A.M. in via Alberico II, 4 e delega le funzioni di Gran Maestro dell’Ordine a Luigi Savona 33° (cf. pp. 789-790).  

Tra le carte sequestrate al predetto Supremo Consiglio “di Piazza del Gesù” (Bellantonio-Alliata-Spinello) vi è un elenco di membri del 33° grado («Elenco dei 33.·. del R.S.A.A.») tra cui figurano: il Principe Gianfranco Alliata di Montereale, Luigi Savona, Augusto Castaldo, Costantino Petretto, Ferruccio Castoldi (da Torino), Salvatore Spinello (da Torino), Casimiro Dolza, Jean Josipovici (cf. pp 796-797).

Verso il 1979 sorgono contrasti tra il Sovrano Gran Commendatore Alliata 33° e il suo Luogotenente Gran Commendatore Salvatore Spinello 33°. Verso maggio ’79 quel Supremo Consiglio viene retto da Spinello (ancora Luogotenente RSAA) che si ritiene successore della linea Fera-Palermi-Ceccherini-Bellantonio nell’ambito della Comunione di Piazza del Gesù. Anche il Gran Maestro di Gran Loggia, Casimiro Dolza, resta con Spinello (cf. pp. 807-808). 

Molto interessante la lettera datata «Oriente di Milano, 20/2/1979», inviata al «Pot.·.mo Fr.·. Gianfranco Alliata di Montereale Sovrano Gran Commendatore del R.·.S.·.A.·. ed A.·.» dal «Fr. EVLOGHI Klaus HESSLER, M.·.V.·. della R.·.L.·. Galaxy all’Oriente di Milano, grado 7:. del R:.F:.I:., membro del Supremo Consiglio Esoterico e 33.·. del R.·.S.·.A.·.A.·. presieduto dal Sovrano Gran Commendatore Francesco Bellantonio».

Monsignor Evloghi spiega che verso la fine di gennaio 1978, a causa dei suoi molteplici impegni di «Archimandrita della Chiesa Russo Ortodossa in Milano e Decano di tutte le Chiese del Patriarcato di Mosca in Italia» ha chiesto un periodo di congedo dalle attività massoniche. Poi, all’inizio di gennaio 1979, rientrato all’Ordine è stato eletto all’unanimità Maestro Venerabile della sua Loggia. Allora il Pot. Fr. Luigi Savona 33° lo ha “risvegliato” al 7° grado del Rito Filosofico Italiano (R.F.I.) facendolo entrare di nuovo nel Supremo Consiglio Esoterico del medesimo R.F.I. Pertanto Hessler 33° chiede al Principe Alliata 33° di essere reinserito nel suo Supremo Consiglio RSAA (cf. p. 809).

La Commissione Anselmi ha acquisito anche due passaporti massonici di Mons. Klaus Evloghi Hessler (nato a Dortmund, Germania, il 21-2-1935), datati Roma, 03 giugno 1977: quello di Maestro Massone (Serenissima Gran Loggia Nazionale Italiana degli Antichi Liberi Accettati Massoni – Comunione di Piazza del Gesù) e quello di membro del Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del RSAA Comunione Italiana di Piazza del Gesù (cf. p. 810).

Altrettanto degna di nota è la lettera datata Roma 12 aprile 1979, firmata da 17 massoni “33” del Supremo Consiglio RSAA di Alliata, in particolare da Salvatore Spinello 33° (Luogotenente Gran Commendatore RSAA), Vittorio Mathieu 33° (Gran Ministro di Stato Grande Oratore), Costantino Petretto 33° (Gran Segretario Cancelliere). La lettera dichiara che 20 membri su 28 del Supremo Consiglio (ma le firme sono 17) prendono atto che una minoranza di 7 membri connivente lo stesso Sovrano Gran Commendatore Gianfranco Alliata (7+1=8) tra i giorni 24-25 marzo 1979 ha posto in essere atti gravissimi ossia provvedimenti irrituali e illegittimi… I sette sostenitori del Sovrano Alliata, con lui medesimo, sono stati espulsi dal Gran Maestro dell’Ordine, Casimiro Dolza (cf. Salvatore Spinello 33°, Luogotenente Gran Commendatore, (Circolare), Zenit di Roma 12 aprile 1979 (senza numero Prot.), Supremo Consiglio del 33.·. ed ultimo grado della Massoneria di Rito Scozzese Antico e Accettato sedente in Roma – Comunione Italiana – P.za del Gesù  – via Alberico II, n° 4, pp. 1-4, in CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/6/III, Roma 1987, pp. 813-816).

È interessante anche una lettera, senza data (ma 1979), di Salvatore Spinello («S.S.»), Luogotenente Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio RSAA di Alliata, al «Fratello Philip» [Philip Guarino 33°], ex prete cattolico, poi politico e massone statunitense. Spinello critica il Comunismo sovietico “affrancato” dalle democrazie occidentali. Critica la crisi di valori e la diffusione dell’immoralità. Critica il Fascismo. Elogia la spinta del Risorgimento italiano. Critica la Massoneria di Palazzo Giustiniani ed elogia quella anticonformista di “Piazza del Gesù” (la sua!). Spinello si rivolge al «pot.·.mo Fratello Philip» chiedendo l’appoggio dei «fratelli americani che hanno posizioni eminenti nell’area del potere massonico mondiale» (cf. S.S. [Salvatore Spinello], Luogotenente Sovrano Gran Commendatore Supremo Consiglio RSAA via Alberico II, n. 4, Lettera a Philip Guarino, p. 1 (1-11), in CPIP2, op. cit., Doc. XXIII n. 2-quater/6/III, Roma 1987, pp. 996-999).

Inoltre Spinello 33° contesta il marxismo, il socialismo, lo sperimentalismo morale, la negazione della vita. Spinello contesta anche l’elogio dell’omosessualità e dell’aborto. Spinello rimprovera alla Massoneria di Palazzo Giustianiani una deriva materialistica e di “sinistra” (cf. p. 1002).

Al termine della lettera, in una «Nota informativa», Spinello comunica a Guarino che «nello scorso marzo» (1979), il Sovrano Alliata insieme ad altri massoni “33” (es.: Savona, Castaldo, Castoldi…) hanno fatto un colpo di mano deponendo il Gran Maestro dell’Ordine e il Supremo Consiglio RSAA. Ma la maggioranza del Supremo Consiglio, 20 membri, si è opposta a quell’atto gravissimo (cf. pp. 1005-1006), tra cui «il Gran Ministro di Stato Vittorio Mathieu (V. Presidente dell’Unesco)» (p. 1006).

Negli anni ’80, l’Obbedienza Massonica di Salvatore Spinello ha una nuova denominazione: Grande  Oriente Scozzese d’Italia – Comunione di Piazza del Gesù, di cui diventa il Gran Maestro (cf. Salvatore Spinello, Gran Maestro, Lettera, Prot. 3452/82, Roma 23-4-1982, Grande Oriente Scozzese d’Italia – Comunione di Piazza del Gesù, pp. 1-3, in CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/6/III, Roma 1987, pp. 1053-1055).

5. Il “Gruppo Vigorito”

Il 05 maggio1983 su mandato della Commissione Parlamentare d’Inchiesta, il Capitano della GdF Giuseppe Di Paolo, Ufficiale di Polizia Giudiziaria, con suoi agenti perquisisce la sede romana della «Massoneria Universale di Rito Scozzese Antico ed Accettato – Unione Italiana – Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori», sita in Palazzo Altieri, con ingressi in Via degli Astalli n. 19 e Piazza del Gesù n. 49, scala B, int. 54, avente insegna “Ara Pacis”. Si tratta di un’Obbedienza massonica capeggiata dall’allora Gran Maestro Silvio Vigorito.  L’Obbedienza di “Palazzo Altieri” consta, nei medesimi indirizzi romani (Via degli Astalli 19 e Piazza del Gesù 49), oltre che del sunnominato “Supremo Consiglio” RSAA anche della «Serenissima Gran Loggia Nazionale Italiana» o (denominazione completa) «Massoneria Mondiale di R.S.A.A. dell’Ordine degli Antichi Liberi e Accettati Muratori – Serenissima Gran Loggia Nazionale Italiana» (cf. CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/4/II, Roma 1985, pp. 95-97).

Nella documentazione acquisita c’è una lettera (senza data) di Antonio Montemagno Grifeo 33° il quale chiede al «Potentissimo Gr:. Maestro:.  Fr:. Silvio Vigorito 33:.» di passare da una loggia romana coperta a una loggia non-coperta (senza riferimento ad altra Obbedienza, dunque è implicito che la Loggia coperta facesse parte della medesima Obbedienza guidata dal Gran Maestro Silvio Vigorito), al che Vigorito (con lettera protocollo 343/74, datata 21 giugno 1974, senza timbro e con firma illeggibile) concede il «nulla-osta» (cf. pp. 106-107).

Il 04 ottobre 1983 avviene l’audizione del Gran Maestro Vigorito dinanzi alla Commissione Anselmi. Alla domanda della Presidente Anselmi, Vigorito nega che nella sua Obbedienza vi siano «logge o massoni coperti» (cf. pp. 113-114). L’Onorevole Aldo Rizzo chiede anche lui a Vigorito se esistano nella sua Obbedienza massoni coperti. Vigorito nega nuovamente e allora Rizzo chiede spiegazioni sul caso del massone Antonio Montemagno Grifeo 33° che chiede di lasciare la sua loggia romana “coperta” e di passare «allo scoperto» (cf. p. 115). Vigorito cerca di sviare il discorso fino a dire che quel Montemagno ha detto una «fesseria». Rizzo risponde che un “33” come Montemagno non dice fesserie. Rizzo torna a chiedere a Vigorito di giustificare quella lettera che parla insomma di massoni “coperti”. Vigorito nega di nuovo che esistano massoni “coperti” nella sua Obbedienza (cf. pp. 116-117). Dopo uno snervante tira e molla tra Rizzo e Vigorito, la Presidente Anselmi chiede a Rizzo di continuare ma Rizzo risponde rivolto a Vigorito: «Credo sia inutile continuare su questa domanda anche perché è chiaro che lei è reticente, non vuole dire la verità alla Commissione» (p. 117).

6. Il “Grande Oriente Italiano – Obbedienza Piazza del Gesù”

Tra il 28 e 29 aprile1983 per ordine della Commissione Parlamentare d’Inchiesta agenti di Polizia Giudiziaria guidati dal Capitano Giuseppe Di Paolo GdF sequestrano documentazione presso la sede romana del Grande Oriente Italiano – Obbedienza Piazza del Gesù(Piazza del Gesù, 47/1B), allora guidato dal Gran Maestro Pietro Maria Muscolo (in carica dal 1975 al 1994; vedi qui: http://www.grandeorienteitaliano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=43&Itemid=68) residente in Genova.

Tra i documenti sequestrati è molto interessante la lettera indirizzata al Fr. Telemaco Zucchetti di Roma, datata «Or.·. di Genova 30/10/1980», Prot. N. 1519, in cui il Gran Maestro Pietro Muscolo comunica alcune disposizioni per «una adeguata ristrutturazione dell’Or.·. di Roma» (cioè delle Logge romane). Tra l’altro, Muscolo scrive a Zucchetti: «Occorre che tu organizzi, come d’accordo:

1 – una Loggia Coperta con personalità dei vari ministeri di modo che si abbia una forza di potere effettivo;

[…] 3 – due Logge normali di Fratelli ed una femminile. […] Devi dare una nuova carica e ti sarà possibile ricostituire la Loggia femminile “Cornelia Cracco”. Carica adeguatamente la M:. V:. Rita Russo oggi depressa […], la principessa Barbara Grande […] che potrebbe essere una fonte di molti iniziandi maschili e femminili, diede la sua valida collaborazione, e pertanto tonifica le sfiduciate sorelle. […] Crea un Capo Triangolo a Velletri, Frascati, Tivoli, ed anche se ti sarà possibile a Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti, Civitavecchia» (CPIP2, Doc. XXIII n. 2-quater/6/V, Roma 1987, p. 643).

Nel testo del Decreto N. 209/80, N. 7/quater tassazioni, (senza data, ma: 1980), il Gran Maestro Pietro Muscolo si firma anche con il suo 33° grado: «Noi Pietro Maria Muscolo 3:. 33:. Gran Maestro della Massoneria Universale Grande Oriente Italiano Obbedienza Piazza del Gesù». Muscolo stabilisce tra l’altro la tassa di Iniziazione e la tassa per le capitazioni mensili delle «Sorelle del Nilo» e anche delle «Logge Artisti e Artigiani» (cf. p. 645).

A proposito di Esoterismo nel/del “Grande Oriente Italiano – Obbedienza Piazza del Gesù”, aggiungo qui alcuni dati non contenuti nel mio studio pubblicato a suo tempo su Fides Catholica.  Con Decreto n. 152/GM, 1° novembre 1979 il Gran Maestro Pietro Muscolo ordina la ristampa del libretto “Essenza e Finalità della Massoneria” (Massoneria Universale – Grande Oriente Italiano – Obbedienza Piazza del Gesù, Roma 1975), in cui la Massoneria viene collegata «ai Centri Iniziatici Rosa-Croce, ai Templari, agli Alchimisti» (p. 13), e poi «agli Gnostici» (p. 15), e andando indietro nel tempo, agli antichi «Sacerdoti Egiziani» (p. 15).

Nel 1980 Pietro Maria Muscolo, Gran Maestro del “Grande Oriente Italiano – Obbedienza Piazza del Gesù”, pubblica il libro “Guida Teorico-Pratica per i Maestri Venerabili. Massoneria e Chiesa Cattolica” (Edizione La Supergrafica, Lucca 1980). Dal libro emergono concetti di ritualità magica, Gnosi, Ermetismo… Infatti il Gran Maestro spiega che l’«Iniziazione» massonica (che avviene sempre attraverso riti e simboli) può produrre nell’adepto: «palingenesi spirituale», «morte mistica», «metamorfosi spirituale» (cf. p. 9), «trasformazione dell’uomo in senso strettamente spirituale» (p. 76), «rigenerazione morale e rinascita interiore» (p. 76). L’Iniziazione condurrà il Massone a risvegliare in lui la «scintilla del Divino» (pp. 9, 11), e la «scintilla del Divino» è «nell’uomo ed in ogni cosa» (cf. p. 12). Il cammino massonico può condurre «alle vette dell’Assoluto» (p. 14), «apre la coscienza alla dimensione superumana» (p. 14).

Muscolo spiega che nella Massoneria: «L’uomo viene concepito come “il figlio del cielo e della terra” (Ermete Trismegisto), in quanto partecipe delle influenze celesti e terrestri, riacquistando quelle posizioni “centrali” al di fuori delle sollecitazioni della ruota cosmica, in cui si rivela nella sua umanità integrale ed originaria» (p. 75).

Muscolo precisa che poiché l’Iniziazione non è un «fatto magico», la trasformazione non avviene istantaneamente a cerimonia compiuta, ma occorre lo sforzo del Massone di interiorizzare progressivamente quanto avvenuto nel Rito (cf. pp. 77-78)… Nonostante questa precisazione del Gran Maestro Muscolo 33°, in realtà l’Iniziazione Massonica, intesa non solo come Rito ma come «processo iniziatico» (p. 77), ha proprio carattere magico poiché, anche se non istantaneamente, essa pretende comunque di attuare nell’adepto (sia pur gradualmente, e con l’impegno dell’adepto) la morte mistica, la trasformazione interiore, ecc…  Circa il «trasformarsi» del Massone «in pietra cubica», Muscolo cita un brano della Prima Lettera di San Pietro Apostolo («sacerdozio santo»…) e un brano del «Corpus Hermeticum» di Ermete Trismegisto («“Converti e cambia le nature e troverai ciò che cerchi”»: pp. 78-79).

Muscolo è convinto della conciliabilità tra Chiesa e Massoneria… Nella sua Obbedienza Massonica ci sono «tanti fratelli cattolici» (p. 83)… È chiaro che dal punto di vista del Dogma Cattolico tale conciliabilità non è possibile, ma lo è invece dal punto di vista della “coniunctio oppositorum” dell’Ermetismo, dell’Alchimia, della Qabbalah… Ed è proprio questo il punto di vista della Massoneria, di ogni Massoneria, sempre. (segue)

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