Malta legalizza i porno shop e cancella il vilipendio della fede

BonniciA Malta è sempre peggio: prima le “unioni civili” omosessuali, adozione compresa. Poi una legislazione decisamente pro gender. Ed ora prosegue l’opera di secolarizzazione dell’isola con la legalizzazione dei porno shop: come annunciato dal ministro di Giustizia, Owen Bonnici (nella foto), per consentirla verrà addirittura riformato il Codice penale del Paese. Non solo: verrà anche cancellato il reato di vilipendio della Chiesa Cattolica e di qualsiasi altra religione «con parole, gesti, scritti – stampati e non -, immagini o altri mezzi visibili». I relativi articoli numero 163 e 164 del Codice Penale apparterrebbero ormai al passato. Resterebbe punibile soltanto il disturbo all’ordine pubblico durante le funzioni religiose, nel caso venissero interrotte o vituperate.

Tutti provvedimenti assunti da un governo a guida laburista, che dichiara di non voler essere il «guardiano della morale degli adulti, che vanno trattati da adulti», dice, e rilancia proponendosi anzi con queste riforme – chissà come… – di incentivare a Malta «la libertà di espressione artistica», proteggendo al contempo «i più deboli». Come? Semplicemente raccomandando ai negozi di articoli pornografici d’esporre un cartello con la scritta: «Attenzione. Le persone che oltrepassano questo avviso troveranno esposto del materiale, che possono considerare indecente. Vietato l’ingresso ai minori di 18 anni». Tutto qua. Secondo lo Stato basterebbe questo, per preservare le fasce “a rischio”. E la morale pubblica.

«Questa è la società progressista che vogliamo», ha ‘cinguettato’ il ministro Bonnici su Twitter. Fino a poco tempo fa Malta poteva dirsi anche legislativamente cattolica. Ora, purtroppo, non è più così. Son bastati due anni di potere, ai laburisti, per scardinare in via normativa, con uno zelo inedito, pezzo dopo pezzo, gli articoli del Codice sgraditi alla Sinistra, come se questa fosse la priorità del Paese, anch’esso scosso dalla crisi economica e dall’emergenza immigrazione. V’è da augurarsi che, ciò nonostante, nel cuore della gente restino e si tramandino le tradizioni di un popolo di profonda fede. Da sempre.

Donazione Corrispondenza romana