Mali, secondo attentato jihadista in due giorni, la firma è di al-Qaeda

MaliIn Occidente nessuno se n’è accorto a causa della strage di Parigi. Ma fatti come quello accaduto in Mali dimostrano quanto sbagli l’Occidente ad infischiarsene di ciò che avviene in Africa, come se quel che qui succede non lo riguardasse. Se invece vi prestasse attenzione e cercasse di capirne le origini, le dinamiche, le prospettive, forse molte tragedie potrebbero essere evitate.

Due giorni dopo il violento attacco mortale perpetrato contro un campo dell’esercito a Nampala, anche Djoura, località nei pressi della frontiera con la Mauritania, è stata oggetto di un nuovo assalto jihadista: il municipio è stato dato alle fiamme, ucciso un civile. La notizia, diffusa da fonte militare, ha trovato conferma presso un dirigente comunale. Il quale ritiene che gli autori siano gli stessi.

A rivendicare l’operazione sarebbe stata la formazione di al-Qaeda presente nel Maghreb islamico, secondo quanto dichiarato dall’agenzia al-Akhbar della Mauritania. Prosegue così l’opera di feroce, metodica islamizzazione in corso in tutta l’Africa.

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