“L’ultima eresia” del Gran Maestro Fabio Venzi

(di Fabio Cancelli) Pochi mesi fa è uscito l’ultimo libro di Fabio Venzi attuale Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia: L’ultima eresia. Chiesa Cattolica e Massoneria. Tre secoli di errori tra Satanismo, Gnosticismo e Relativismo, Edizioni Settimo Sigillo, Roma 2017, pagine 328.

Il Gran Maestro se la prende con alcuni studiosi cattolici che hanno riscontrato nella Massoneria: relativismo (cf. il laico Massimo Introvigne), gnosticismo (cf. il laico Tullio Di Fiore), gnosi luciferiana (cf. il sacerdote padre Paolo Siano).

Venzi punta specialmente il padre Siano rimproverandolo di aver presentato un’immagine falsa e inquietante della Massoneria… Secondo Venzi la Massoneria è invece compatibile con la Chiesa e il rituale detto Emulation, quello inglese per intenderci, è addirittura teista, biblico e cristiano ed esclude relativismo, deismo, gnosticismo… Così vuol far credere anche  il maestro venerabile Giuliano Zamboni nel suo studio Compatibilità tra Fede Cattolica e Liberamuratoria inglese, citato nel libro di Venzi http://www.glri.it/pdf/4cronati/COMPATIBILITA%27%20TRA%20FEDE%20CATTOLICA%20E%20LIBERAMURATORIA%20INGLESE.pdf.

In realtà nella Massoneria troviamo esattamente gli elementi rilevati dagli studiosi cattolici succitati. Per brevità di spazio tocchiamo solo alcuni punti de L’ultima eresia di Venzi.

1) Il rituale Emulation, formato nel primo trentennio dell’Ottocento, può dirsi realmente cristiano? No. In effetti come osserva anche lo storico massone John Hamill, la Massoneria inglese dei Tre Gradi, “The Craft”, subisce in quel periodo una progressiva «de-christianisation» (https://www.pglel.co.uk/wp-content/uploads/2016/07/01-Some-Thoughts-on-the-Origins-of-the-Royal-Arch.pdf ). A commento dello studio di Zamboni, Venzi scrive che il rituale Emulation «recepisce l’impostazione soteriologica cristiana» (p. 114). Venzi non ci convince, anche perché c’è un particolare importante precisato proprio da Zamboni: la «concezione teologica di evidente origine cristiana» del rito Emulation è «deprivata tuttavia di espresse professioni trinitarie, cristologiche e sacramentarie» (p. 10). Pertanto essa è aperta ad ogni comprensione religiosa e filosofica. Ecco dunque il relativismo, con buona pace di Venzi e Zamboni. In effetti la Massoneria inglese e la GLRI iniziano anche non-cristiani i quali ovviamente intenderanno il Grande Architetto dell’Universo e il rituale Emulation secondo la loro propria religione o filosofia.

2) Venzi distingue gnosi e gnosticismo… Niente gnosticismo nella Massoneria ?  Venzi ha dimenticato quegli studi pubblicati dalla sua rivista De Hominis Dignitate in cui gnostici & gnosticismo sono perlomeno guardati con simpatia? Vedasi l’articolo del padre Siano qui pubblicato lo scorso dicembre (https://www.corrispondenzaromana.it/la-loggia-quatuor-coronati-gran-maestro-frate/).

3) Zamboni (p. 8) e Venzi (p. 113) affermano che con il rituale Emulation vengono «consacrati» a Dio la Loggia, l’assemblea e l’attività rituale massonica. Ma chi ha dato ai massoni un tale potere consacratorio o sacerdotale in attività rituali massoniche? Il Sacramento del Battesimo rende idonei al culto cattolico, non certo a riti iniziatici ed esoterici riservati ad adepti di opposte credenze religiose. Zamboni scrive che ai massoni non-cristiani non viene imposta la religione cristiana: «la mancanza di esplicite professione trinitarie, cristologiche o ecclesiologiche» permette al rituale inglese di «evitare un carattere confessionale cristiano» (p. 11) per cui ogni massone non-cristiano può interpretare il rituale secondo la «propria fede religiosa» (p. 11).

A questo riguardo scriveva con acume padre Siano su Radici Cristiane (n. 125, giugno 2017): «il presunto teismo massonico (credenza in un Dio-Persona) e la ritualità massonica sono contemporaneamente: a-confessionali (ufficialmente non si identificano con alcuna religione), pluri-confessionali (sono aperti a massoni di tutte le religioni, ciascuno libero di interpretare a modo suo il Grande Architetto dell’Universo, i riti e i simboli massonici) e sovra-confessionali (di fatto, pretendono di superare tutte le religioni e le differenze religiose). Ma il Dio biblico e cattolico non ha mai richiesto tale teismo & ritualità massonica». Non c’è forse identità o somiglianza tra il “cristianesimo” velato del rituale Emulation e il “cristianesimo anonimo” di Karl Rahner che Venzi definisce «il più grande teologo mistico del XX secolo» (p. 176) ?

4) Il padre Siano, forse l’unico tra i recenti massonologi, ha ben compreso che la ritualità massonica è intrinsecamente magica, è «magia iniziatica libero muratoria» (cf. Radici Cristiane n. 125, giugno 2017, p. 6). Come dargli torto, dato che lo stesso Gran Maestro Venzi nel libro L’ultima eresia, a proposito del percorso rituale libero muratorio, parla di «annullamento del proprio ‘Io’ personale», «realizzazione del Sovra-personale» (p. 181), «reintegrazione del Sé individuale con il Sé Divino» (p. 182), «‘morte’ mistica» (p. 185) ? Inoltre Venzi elogia «l’occultista e libero muratore inglese Walter Leslie Wilmshurst» (p. 189).

Come si rileva dal website della GLRI, tra le logge di Venzi ve ne sono alcune dai nomi esoterici: “Ermete Trismegisto”, “Kybalion”, “Athanor”, “Prometeo”, “Merkavah”, “Fulcanelli”, “Giordano Bruno”, “Gilgamesh”, “Enki”, “Osiride”, “Raimondo di Sangro”, “Alchimia”, “So Ham”, “Malkuth”, “René Guénon”, “Asclepio”. Il Gran Maestro presiede personalmente anche la «Loggia di Ricerca Esoterica e Alchemica Pico della Mirandola n° 33». All’interno della GLRI ci sono anche le Logge dei “Maestri Muratori del Marchio” e “dell’Arca Reale”. Una loggia del “Marchio” e “dell’Arca Reale” è intitolata al celebre mago inglese del Seicento, “John Dee” (Loggia N° 1915- Roma), il quale cercava il contatto teurgico con gli angeli… Segnalo anche le logge del Marchio: “Athanor”, “Uroboros”, “Prometeo”.

5) Nessun luciferismo, né rituale né culturale, nessuna gnosi luciferiana in Massoneria? Tutte invenzioni di Leo Taxil e taxilliani ? Perché Venzi dedica tante pagine al caso Taxil e omette gli elogi rivolti a Lucifero da parte di massoni passati e contemporanei ? Tanto per dirne una: Venzi non dice che proprio il padre Siano ha scoperto che l’occultista anti-taxilliano Arthur Edward Waite, da teosofo e poi da massone del 3°, 18° e 30° grado, ha elogiato Lucifero auspicandone la redenzione finale. Vedasi l’articolo del P. Siano del 22 novembre 2016:  https://www.corrispondenzaromana.it/arthur-edward-waite-lucifero-e-il-caso-taxil/ E poi è davvero inquietante l’immagine che spicca al centro della copertina nera bordata di rosso de L’ultima eresia del Gran Maestro Venzi: è il dipinto «Luzifer» di Franz von Stuck dove spicca la figura di Lucifero solitario, triste che rivolge uno sguardo inquietante a chi guarda…

Perché il Gran Maestro ha scelto quella copertina? Un lapsus freudiano? Come già nella conferenza Libera Muratoria e Chiesa Cattolica pubblicata per ben due volte, sul website (2016) e poi sulla rivista della GLRI (2017), così nel suo libro L’ultima eresia il Gran Maestro Venzi attacca non tanto velatamente il padre Siano: «perché la Chiesa Cattolica permette che membri della sua gerarchia producano e pubblichino tali libri e partecipino a tali trasmissioni?» (p. 262). Ancora Venzi: «[…] fin tanto che la Chiesa Cattolica autorizzerà la pubblicazione di tali aberranti, infondati e fuorvianti tesi, accompagnati da altrettanto improbabili interviste televisive, a mio parere le possibilità di una reale comprensione del fenomeno massonico da parte del mondo cattolico sarà impossibile, e un avvicinamento tra le due realtà impraticabile» (p. 262).

Il Gran Maestro lancia così un nuovo appello felpato ai suoi alleati clericali contro P. Siano? Ci sono dentro e fuori del Vaticano ecclesiastici disposti a soddisfare i desideri del Gran Maestro della Massoneria italiana anglofila? (Fabio Cancelli)

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