Lucca. Molotov contro la chiesa di S. Donato

Lucca. Molotov contro chiesaSi è avvicinata con la macchina alle 10.30, poi ha lanciato una bottiglia incendiaria contro la porta della chiesa di S. Donato. Per fortuna, un passante ha visto la scena e, al propagarsi delle fiamme, ha dato immediatamente l’allarme.
Questo l’incredibile gesto di una donna bionda, forse pensionata, arrivata su un’auto di colore rosso, il cui numero di targa è stato annotato.
L’incendio ha interessato parte del portone interno della chiesa e lasciato un vasto alone nero sul pavimento che si estende fin quasi alle ultime panche della chiesa.
Il parroco, don Mauro Viani: “
È un gesto incomprensibile, assurdo, che penso sia stato commesso contro la chiesa più che contro di me altrimenti avrebbero potuto gettare la bottiglia contro la mia abitazione che è lì dietro. Quando la gente viene e chiede elemosina o da mangiare, non ci tiriamo mai indietro“.
La chiesa di S. Donato era stata da poco ristrutturata, grazie all’azione spontanea del comitato paesano, che ha raccolto circa 40 mila euro.

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14 novembre 2013
Attentato contro la chiesa di S. Donato

Quale recondita ragione può spingere una donna a lanciare una bottiglia incendiaria contro la porta d’ingresso di una chiesa e, nella fattispecie, la chiesa di San Donato? Se lo stanno chiedendo anche gli investigatori, i carabinieri del capitano Lorenzo Angioni, subito accorsi all’allarme dato dalle donne delle pulizie della chiesa alla vista delle fiamme. Sembra che l’autrice del gesto, una donna bionda, arrivata su un’auto di colore rosso il cui numero di targa è stato annotato, sia già stata fermata dai militari e sia in attesa di essere interrogata.

Quanto ai fatti, tutto è avvenuto intorno alle 10,30 a San Donato, sul piazzale antistante la chiesa. Secondo alcune testimonianze la donna ha gettato la bottiglia incendiaria che ha preso immediatamente fuoco attaccando la porta d’ingresso in legno. Un uomo, alla vista delle fiamme, è sceso dalla propria vettura e si è diretto sul lato destro della chiesa dove, all’interno di uno dei locali si trovavano le donne delle pulizie. Queste sono corso in chiesa passando da dentro e, visto l’incendio, hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

“Nessuna esplosione- racconta Fiorella Tocchini – Eravamo sedute nella stanza vicino all’altare quando un uomo ci è venuto a dire che la chiesa stava bruciando. Ho pensato, inizialmente, a uno scherzo, poi, però, siamo entrati e abbiamo visto la porta che andava a fuoco. Abbiamo chiamato il 115 e i carabinieri sono arrivati poco dopo”. 

Il parroco, don Mauro Viani, era a una conferenza a Capannori. Quando è arrivato, ha detto di non aver mai subìto minacce: “E’ un gesto incomprensibile, assurdo, che penso sia stato commesso contro la chiesa più che contro di me altrimenti avrebbero potuto gettare la bottiglia contro la mia abitazione che è lì dietro. Quando la gente viene e chiede elemosina o da mangiare, non ci tiriamo mai indietro”.

Il numero della targa è stato annotato da Piero Taccini che ha subito chiamato i carabinieri. Sul posto i militari della stazione di San Donato e di San Concordio. Più tardi anche la polizia scientifica.

di Aldo Grandi e Gabriele Tolari

Fonte: La Gazzetta di Lucca
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Atto vandalico alla chiesa di S. Donato, appena restaurata con 40 mila euro
San Donato (Lucca) – E’ il secondo attentato ad una chiesa in Lucchesia nel giro di pochi mesi. Il 5 aprile scorso, con una dinamica molto simile, ignoti avevano dato fuoco al portone della chiesa di Massa Macinaia, provocando danni non strutturali ma comunque ingenti per una piccola parrocchia

Questa mattina alle ore 10:30 è stata presa di mira la parrocchia di S. Donato, utilizzando un rudimentale ordigno esplosivo, un involucro argentato. L’esplosione ha interessato parte del portone interno della chiesa e anche in questo caso il danno è limitato. Per terra un vasto alone nero ha macchiato il pavimento fin quasi alle ultime panche della chiesa, che tra l’altro è stata oggetto di un intervento di restauro interno realizzato dal comitato paesano grazie ad un contributo di 40 mila euro.
Sul posto, per i rilievi e per raccogliere le testimonianze del parroco e degli abitanti della zona, sono intervenuti i Carabinieri del Radiomobile e quelli della stazione di San Concordio. Non è la prima volta, comunque, che la chiesa è fatta oggetto di episodi di vandalismo. Da chiarire, ovviamente, se alla base del gesto ci sia anche la volontà di minaccia nei confronti di qualcuna delle persone che ruota intorno alla parrocchia di San Donato.

I carabinieri sono vicini alla svolta e stanno completando i riscontri sui racconti di alcuni testimoni, raccogliendo anche indizi sul luogo: una pensionata di San Macario è stata fermata poco dopo il raid. Secondo quanto ricostruito, a provocare l’incendio sarebbe stata una molotov: una bottiglia di vetro piena di liquido infiammabile, gettata contro uno stipite dalla che si è allontanata velocemente. Il vetro è andato in mille pezzi, fungendo da innesco per le fiamme che hanno divorato parte della porta. Le indagini vicine ad un epilogo escludono per ora collegamenti con altri attentati incendiari di cui, anche di recente, sono stati bersaglio chiese o edifici di culto.

Lodovico Poschi Meuron

Fonte: Di Lucca.it

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