L’Uaar dice no alla statua della Madonna: “Marca il territorio”…

MadonnaUn livore strano da parte di chi si dichiari indifferente, in quanto non credente: eppure la virulenza, con cui l’Uaar di Verona si oppone al fatto che una statua della Vergine venga di nuovo sistemata al proprio posto, parla da sola.

Il manufatto in gesso è quello che ignoti avevano letteralmente sradicato dal suo basamento e mandato in frantumi in un giardino di piazza del Popolo, a Casaleone, nel Veronese, lo scorso 28 luglio: era stato donato al Comune da un gruppo di pellegrini ed inaugurato simbolicamente l’8 dicembre 2014. Era “resistito”, dunque, soltanto sette mesi.

Ora l’amministrazione locale è intenzionata a posizionarne una copia in loco, copia ottenuta da un frammento dell’originale (nella foto). Senonché si è dovuta scontrare coi mal di pancia del drappello di aderenti all’Uaar-Unione Atei Agnostici Razionalisti, che rivendicano per «le istituzioni ed i luoghi pubblici» l’assenza di «connotati religiosi, indipendentemente da quale sia il credo professato dalla maggioranza dei cittadini», come recita una lettera inviata al Sindaco, Andrea Gennari, ed al Vescovo, mons. Giuseppe Zenti, e ripresa dal quotidiano L’Arena. Insomma, quel che l’Uaar chiede è di infischiarsene della sensibilità manifestata dalla comunità, delle sue tradizioni, dei suoi ideali, dei suoi usi e dei suoi costumi. Se la giunta desse loro retta, dovrebbe promuovere il laicismo travestito da neutralità, calpestando i diritti della propria gente e colpendola nella propria identità più profonda. Una pretesa inaccettabile.

Decisamente sgradevole ed oltraggioso peraltro il tono utilizzato dall’Uaar nell’avanzare la sua proposta: a suo giudizio, dedicare una statua alla Madonna equivarrebbe a «marcare il territorio», come se i fedeli fossero cani. E’ evidente come, anche nel linguaggio, si sia andati ben oltre le righe. Infame anche l’accusa rivolta ai Cattolici di voler dare «dimostrazione di prepotenza ed arroganza nel voler imporre a tutti i loro simboli»: è un’affermazione improponibile, anche per la mistificazione ottenuta mischiando le carte e confondendo volutamente il termine «laicità» con quello di «laicismo».

Grazie a Dio il primo cittadino non la pensa allo stesso modo ed ha risposto per le rime, sempre tramite la stampa locale: «La comunità di Casaleone – ha dichiarato – ha una profonda tradizione cattolica e continuerà a portarla avanti nel rispetto di tutti, chiedendo a sua volta di essere rispettata». Per questo motivo, il prossimo mese la statua della Madonna tornerà al proprio posto, con tanto di inaugurazione, S. Rosario e S. Messa, alla presenza del Sindaco e del parroco. Con buona pace del manipolo di atei, agnostici e razionalisti. Sempre che gli ignoti sacrileghi non intendano ripetere certe “prodezze”…

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