Locali inagibili, già chiusa la scuola islamica di La Chapelle

ScuolaQuesta volta ha prevalso il buon senso. Così alla scuola islamica di La Chapelle-Saint-Mesmin, nel Loiret, in Francia, è stato imposto di chiudere. E tale resterà.

Tale improbabile ”avventura” educativa, sorta astrattamente all’insegna di un vago “metodo Montessori”, è durata un mese in tutto: nata male, è proseguita peggio. Formalmente si trattava di una scuola privata fuori contratto, quindi con regolari rette da 2 mila euro annui a carico degli iscritti, ben 75. Nulla chiedeva alla Pubblica Istruzione, né al Comune, tenuti infatti all’oscuro di tutto; purché di nulla questi s’impicciassero. Niente soldi, niente controlli. Pur di avere le mani libere. Ma le cose non funzionano in questo modo. Nessuno conosceva il programma seguito in queste aule, né il progetto educativo attuato. Si sapeva solo che l’arabo qui era materia obbligatoria, oltre all’insegnamento di un non meglio precisato «risveglio religioso»…

Così, dopo gli accertamenti condotti lo scorso 4 settembre, è giunto il parere inevitabilmente sfavorevole da parte della Commissione Dipartimentale di Sicurezza. Che ha riscontrato vizi di forma nei certificati amministrativi, oltre all’urgenza d’effettuare all’interno lavori per la messa in sicurezza dei locali, 520 metri quadri in tutto siti in via d’Aquitania 1, nel cuore della zona industriale della città. Ciò per cui il Sindaco ha dato tempo quindici giorni. Scaduti i quali, nessun intervento di messa a norma era stato compiuto, per cui lo stabile era divenuto automaticamente inagibile. Ed il primo cittadino, il socialista Nicolas Bonneau, non ha potuto fare altro che prenderne atto, ordinandone la chiusura amministrativa lo scorso 26 settembre.

I responsabili dell’istituto hanno tentato d’impugnare la decisione davanti al Tribunale amministrativo d’Orléans. Niente da fare: il loro ricorso è stato giudicato irricevibile. Ed è stato respinto al mittente. Riportando un po’ di pace nel quartiere, per niente disposto ad una difficile convivenza con tale misteriosa enclave musulmana.

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