LITURGIA: la messa a Loreto celebra l’entrata in vigore della Summorum pontificum

Print Friendly, PDF & Email

Dal 14 settembre 2007, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, la liturgia romana ha due espressioni: quella “ordinaria”, introdotta da Paolo VI nel 1970, e quella “straordinaria” celebrata





Dal 14 settembre 2007, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, la liturgia romana ha due espressioni: quella “ordinaria”, introdotta da Paolo VI nel 1970, e quella “straordinaria” celebrata secondo il Messale Romano stabilito da Giovanni XXIII nel 1962. È entrato infatti in vigore il Motu proprio Summorum pontificum con cui Papa Benedetto XVI ha inteso liberalizzare l’uso del messale preconciliare.

Per volontà diretta del Santo Padre, sua eminenza il cardinal Dario Castrillon Hoyos, Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, ha celebrato proprio il 14 settembre una Messa Pontificale seguita da un solenne Te Deum nella cripta della basilica della S. Casa di Loreto, organizzata da Una Voce-Italia in unione con l’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, con la partecipazione di istituzioni regionali, civili e militari, alcune rappresentanze del Sacro Ordine di Malta e altri ordini equestri e una folta partecipazione di fedeli, settecento secondo il “Corriere della Sera” del 15 novembre 2007.

La solennità con cui veniva compiuto ogni singolo gesto, la magnificenza dei paramenti, il canto gregoriano alternato a momenti di silenzio che riempivano la cripta di un aria così densa di sacro, hanno permesso ai partecipanti di comprendere il significato delle parole del Cardinale durante l’omelia: «occorre riscoprire e riconoscere i tesori della Chiesa!»

Per questo motivo il Cardinale ha ringraziato il Papa, per il dono che ha fatto alla Chiesa con il Motu Proprio, permettendo la riscoperta di un rito così bello. Il porporato ha inoltre ricordato che si è scelto il giorno dell’Esaltazione della Croce non a caso, poiché è proprio nell’esaltare la Croce che si comprende il significato del Santo Sacrificio della Messa, momento in cui Cristo è vivo sulla croce, e che si fa carne e sangue presente nell’Eucaristia, Sacramento necessario per la Redenzione dell’uomo.

Con fermezza, il Presidente dell’Ecclesia Dei ha esortato tutti, ad avvicinarsi a questo rito: «Maria benedice questa messa» ha detto, non solo perché «sicuramente avrà sentito tante volte questo rito celebrato in latino» ma «perché con questo rito si sono santificati pontefici, martiri e confessori».

Al tema della liturgia romana tradizionale, la testata dei gesuiti “Civiltà cattolica”, nel quaderno n. 3774/15 di settembre 2007, dedica un articolo in cui richiama i contenuti del documento pontificio, fugando possibili equivoci. Anzitutto il provvedimento papale, spiega l’intervento, stabilisce che a chiedere la Messa con il rito antico sia un gruppo di fedeli «stabilmente» («continenter») presente nelle parrocchie. «La precisazione espressa dall’avverbio “continenter” – sottolinea la rivista – esclude che la richiesta del ritus antiquior non possa essere determinata da curiosità per il diverso, da ricerca di folklore religioso».

Il Santo Padre specifica, poi, che l’uso del Messale del 1962 deve limitarsi a una sola celebrazione nelle domeniche e nelle feste. Nessuna limitazione, invece, per le celebrazioni dei giorni feriali, o per matrimoni, esequie o pellegrinaggi. L’uso del Messale preconciliare, però, non è consentito nel Triduo sacro, perché in quei giorni la liturgia, da celebrarsi «cum fidelium frequentia» deve restare unica in una medesima Chiesa.
I gesuiti ricordano che nella missiva di accompagnamento al Motu proprio «è lo stesso Pontefice a non far mistero» dei «contrapposti sentimenti» che hanno preceduto la pubblicazione del documento «il cui contenuto in realtà non era conosciuto». «Adesso che lo conosciamo – continua la rivista – lo vogliamo accogliere “con animo grato e fiducioso”, certi che lo spirito della liturgia da tutti ricercato riuscirà a comporre in unità di vedute posizioni per il momento ancora distanti».

Iscriviti a CR

Iscriviti per ricevere tutte le notizie

Ti invieremo la nostra newsletter settimanale completamente GRATUITA.