Lesley Anne Knight, dalla Caritas Internazionale alla Ong abortista

Formalmente afferma di battersi per i diritti civili, di fatto rappresenta una delle più forti organizzazioni internazionali a favore dell’aborto. “Gli Anziani”, questa la sua denominazione, ha annunciato dallo scorso primo gennaio l’assunzione quale nuovo amministratore delegato di Lesley Anne Knight, già segretaria generale per 4 anni di “Caritas Internationalis”: la sua rielezione era stata bloccata dalla Santa Sede all’ultima assemblea generale del maggio 2011. A darne notizia, è stata l’agenzia d’informazione “LifeSiteNews”.

58 anni, originaria dello Zimbabwe, tre lauree, una vasta esperienza nel campo della cooperazione internazionale, Knight aveva già fatto sorgere più di un dubbio: per questo, è stata invitata a rinunciare al proprio ruolo di vertice all’interno della massima realtà caritativa della Chiesa, di cui era necessario ristabilire con chiarezza l’identità cattolica, rafforzandone sintonia e sinergia con la Santa Sede, come auspicato dallo stesso Sommo Pontefice, Benedetto XVI, nel discorso tenuto proprio in occasione di quell’ultima assemblea generale. Il Santo Padre, del resto, ha espresso chiaramente la necessità che le realtà ecclesiali siano conformi alla totalità della dottrina cattolica e che non rappresentino “solo un’altra forma di assistenza sociale organizzata”, ma propongano ben di più.

Il nuovo incarico di Knight è stato salutato dal presidente de “Gli Anziani”, l’arcivescovo anglicano del Sudafrica, Desmond Tutu, con entusiasmo e calore. Le ha porto il benvenuto, sottolineandone “il curriculum senza pari”, definendola una “leader idealista e compassionevole: siamo tutti ansiosi di lavorare con lei”. In realtà, secondo gli osservatori – come Anthony Ozimic, a capo dell’ufficio stampa dell’organizzazione inglese, che si occupa dei bambini non nati –, la sua assunzione sarebbe un avvertimento lanciato alla Chiesa, affinché si allinei e faccia assunzioni in sintonia con l’andazzo generale, in particolare con la filosofia radicaleggiante ed iperprogressista delle Ong abortiste. Ma, afferma Ozimic, “le agenzie cattoliche non sono porte girevoli per attivisti in carriera, che non siano pronti ad impegnarsi in favore della vita ed a sostegno dei principi, su cui si fonda la famiglia”.

La Ong degli “Anziani” è stata fondata da Nelson Mandela ufficialmente allo scopo di “risolvere alcuni dei conflitti più complessi del pianeta”. Di fatto predica e pratica il controllo della popolazione mondiale col pretesto che ciò possa garantire l’”eguaglianza” economica. In realtà, questo si traduce in un’orribile macchina per aborti ed eutanasia.

La leadership di questa organizzazione è un concentrato di globalismo, che spazia dall’ex-segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan, al politico norvegese dello “sviluppo sostenibile”, Gro Harlem Brundtland, dall’ex-presidente della Repubblica d’Irlanda, nonché femminista radicale, Mary Robinson, all’ex-presidente statunitense, Jimmy Carter ed all’ex-ministro degli esteri della repubblica popolare cinese, Li Zhaoxing. Oltre a Mandela e Tutu, ovviamente.

Il problema, allora, non è lanciare segnali al Vaticano, affinché si uniformi all’agenda mondialista, quanto capire come sia potuto accadere che un personaggio quale Lesley Anne Knight, ad un certo punto, si sia potuta ritrovare Segretario generale di “Caritas Internationalis”

Mauro Faverzani

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