Milizie cristiane anti-Isis in Francia, molte le reclute

Dwekh NawshaSempre più numerose giungono dall’Occidente le richieste di reclutamento volontario nelle fila delle organizzazioni vicine ai Cristiani d’Oriente e pronte, per difenderli, a combattere contro l’Isis.

L’ultimo esempio riguarda la Francia, dove hanno aperto una succursale le milizie di Dwekh Nawsha, sigla che in aramaico, la lingua di Gesù, significa «futuri martiri». L’intento era quello di costituire un corpo di spedizione, destinato a raggiungere le forze anti-jihad già operanti in Iraq ed in Siria: «Il nostro primo obiettivo è quello di andare a contrastare i terroristi islamici sul loro stesso terreno», ha affermato uno dei responsabili del gruppo paramilitare. L’obiettivo è stato raggiunto.

Una cinquantina di «convinti ed entusiasti combattenti sono pronti a partire, ma si tratta soltanto di un primo scaglione, una testa di ponte coi migliori elementi – ha aggiunto – Abbiamo anche 200 riservisti a disposizione». Tali rinforzi si uniranno ai peshmerga curdi e saranno posti di stanza nei pressi di Erbil, la capitale del Kurdistan irachen, città dalla quale i cristiani son dovuti fuggire all’arrivo degli jihadisti. Nello specifico i francesi raggiungeranno i miliziani anglosassoni, già presenti sul posto.

Prima condizione per potersi “arruolare” è quella di avere la fedina penale pulita, poi occorre avere i nervi estremamente saldi e non essere a caccia di avventure. La legge francese proibisce qualsiasi attività mercenaria, per cui non è previsto alcun salario per i candidati: le reclute dovranno pertanto pagarsi tutto, anche il viaggio e l’equipaggiamento, che da soli costano qualche migliaio di euro. Questo è ben precisato nel modulo di adesione.

Le prossime tappe porteranno Dwekh Nawsha ad aprire succursali in Belgio, in Svizzera e nelle Antille. L’arruolamento non si ferma.

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