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Le dimissioni di Renata Polverini

(di Paolo Detto su Riscossa Cristiana del 26-09-2012)  E così ora è il turno di Renata Polverini. Un altro pezzo di destra si dissolve. Ora sarebbe facile (anche perché è vero) ricordare che gli scandali nel nostro Bel Paese scoppiano con una precisione cronometrica e che quando riguardano la sinistra (un esempio per tutti: chi parla più di Penati?) vengono trattati nel massimo silenzio. Sarebbe facile (anche perché è vero) dolersi di una magistratura senza controllo che indaga e colpisce dove vuole e quando vuole, alla faccia della tanto decantata “obbligatorietà” dell’azione penale.

Resta però il fatto che le porcherie altrui non assolvono dalle proprie e anche per il Lazio dobbiamo vedere squallidi giochini di profittatori, di parvenus inebriati da disponibilità eccessive di denaro, tanto più disgustosi in un momento storico in cui l’unica certezza degli Italiani è la miseria che avanza.

Ne abbiamo viste tante, troppe, in questa Destra senza valori e senza ideali. I pasticci di “er Batman” e dei numerosi commensali hanno ora portato alle dimissioni della Presidente della Regione Lazio, né vogliamo soffermarci più di tanto sul fatto che sembra che i profittatori da una parte, e quanti fanno i moralisti e gli indignati dall’altra, vivessero su due pianeti diversi, visto che fino a un attimo prima nessuno sapeva nulla. Ugualmente non ci sono piaciute le affermazioni della Polverini del tipo “da domani ciò che ho visto dirò”. E dov’era fino a oggi?

Suona poi patetico il coro che si alza dal PdL per sottolineare la scelta coraggiosa, di grande dignità, di responsabilità, e così via. La realtà è che Lega e PdL hanno fatto il possibile e l’impossibile per perdere la fiducia della gente, di quel popolo già sconcertato per l’appoggio dato dal PdL al governo dei killer UE, e ora frastornato, disorientato dalle schiere di piccoli gaudenti che hanno inteso la politica come il Paese dei Balocchi. Il simbolo di questo bailamme può ben essere la consigliera regionale della Lombardia, che con incoscienza e pessimo gusto si improvvisa modella e sfila in mutande e reggiseno.


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In questo clima surreale la sinistra ovviamente sguazza e si arriva così all’assurdo di portare acqua al mulino di quei partiti che per primi hanno introdotto e valorizzato l’immoralità come stile di vita, e che ora si ergono a moralisti, complice anche una magistratura la cui imparzialità è una chimera. È vero che la gestione corretta del denaro pubblico è un obbligo non solo giuridico ma soprattutto morale, ma è pure vero che si è ridotta la morale (vivendo in un clima di immoralità totale) a un puro fatto economico. L’immoralità profonda in cui è sprofondata l’Italia ha generato anche queste schiere di politici corrotti, incoscienti, che hanno vissuto il loro ruolo solo come un privilegio di cui approfittare il più possibile.

Ora gli incoscienti hanno posto le condizioni perché all’Italia venga dato il colpo di grazia, disgustando l‘elettorato, col rischio concreto che le prossime consultazioni vedano uno spostamento a sinistra. Abbiamo detto ”colpo di grazia” e lo ripetiamo. Perché la sinistra in tutta la sua disordinata galassia, dai radicali ai vetero-marxisti, si è sempre compattata attorno ai progetti di morte che stanno distruggendo la Società. Le “battaglie civili” del divorzio e dell’aborto hanno causato lo sfascio della famiglia e l’assassinio di oltre cinque milioni di innocenti. La stessa frenesia tanatofila prosegue nelle altre “battaglie” per i matrimoni tra omosessuali, per le adozioni da parte di queste ipotizzate mostruose parodie di famiglie, per l’eutanasia. Se, grazie al generoso contributo di una Destra che ha perso l’anima, la Sinistra andrà al potere, non avrà più ostacoli per realizzare i suoi ultimi progetti e poter finalmente coronare il suo sogno: la distruzione definitiva di tutto ciò che chiamiamo civiltà, tradizione, umanità.

Pensiamoci bene. L’Italia è un Paese di grande tradizione cattolica, tuttora radicata in gran parte della popolazione. La maggioranza degli italiani non ha, in questo momento, chi realmente li rappresenti. Abbiamo dato fiducia a una Destra che si è mostrata vuota e incapace e che ora rischia di consegnare il Paese a una Sinistra la cui vera e profonda natura è il nichilismo e la cui forza distruttiva è devastante.


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Se vogliamo che il nostro Paese continui ad esistere, e continui ad esistere come Paese civile, i politici cattolici devono finalmente alzare la testa, non per dedicarsi alle affannose ricerche di alleanze per stare a galla, ma per proporre un vero programma politico, che finalmente abbia al centro la persona e la famiglia e che ricordi e tuteli i grandi valori di civiltà che solo la Fede cattolica ha saputo dare all’umanità.

Abbiamo davanti agli occhi ciò a cui ci ha portato il delirio ideologico. Il nostro Paese ha perso l’indipendenza, siamo in mano alle cricche finanziarie massoniche, siamo allo sbando morale e familiare. Gli squallidi scandali dei piccoli uomini che si sono dati alla politica della tavola imbandita non sono che la logica conseguenza del marciume profondo in cui è stato gettato il Paese. Chi ha ancora realmente a cuore il bene dell’Italia si decida a svegliarsi, a lavorare per ricostruire finalmente quella Casa sulla Roccia in cui gli italiani possano vivere e crescere in armonia.

Non ricostruiremo la Patria a destra o a sinistra, bensì solo ritrovandone l’anima. Da lì si potrà ricominciare.


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