L’allarme dei salesiani “con la nuova imposta chiuderemo le scuole”

(di Giacomo Galeazzi su Vatican Insider del 26-02-2012) «L’ Imu ci obbliga alla chiusura». A lanciare l’allarme è don Alberto Zanini, segretario nazionale Salesiani Scuola, una galassia in Italia di 140 istituti per un totale di 25. 487 allievi e 2279 docenti, 52 centri di formazione, con 1749 corsi, 24. 779 allievi e 2221 formatori. «Già adesso stiamo vendendo le case di Don Bosco per pagare la messa in sicurezza degli edifici, se il governo ci tartassa pure con questa imposta iniqua dovremo chiudere le nostre scuole, licenziare gli insegnanti».

Dovrete pagare l’Imu. Come reagisce?
«Le scuole cattoliche fanno risparmiare allo Stato 5 miliardi di euro all’anno. Se devono pagare l’Imu sarebbero in gran parte costrette a chiudere. Quindi per il governo non sarebbe un nuovo provento ma la fine di un risparmio. Sembra che pochi conoscano la legge 62 del 2000 che riconosce il servizio pubblico delle scuole paritarie, continuano a chiamarle private come se fosse un’attività commerciale per ricavare un profitto. Le scuole cattoliche non hanno scopo di lucro.

Le scuole cattoliche non hanno rette da 7 mila. Quasi nessuna si posiziona sull’ élite. Nella scuola dove lavoro, a Torino, si paga 3300 euro per un liceo, per un istituto tecnico: meno della metà di quanto spende lo Stato per un alunno che frequenta le statali. E’ una doppia discriminazione».

Perché doppia?
«Le scuole cattoliche sono già vittima di una discriminazione. Mentre l’Europa riconosce il servizio pubblico delle scuole cattoliche paritarie e paga docenti e strutture, anche negli ex Paesi comunisti, l’Italia discute se tassare preti e suore che tengono aperte le scuole. Così le famiglie sono costrette a pagare una retta per esercitare il diritto di scelta.

Arriviamo al paradosso che le scuole cattoliche non costano nulla allo Stato e devono pagare la tassa Imu che non pagano le strutture statali. Ma quale parità allora tra scuole statali e cattoliche paritarie? Qualcuno conosce il principio di sussidiarietà? Per molti ragazzi le nostre scuole e i nostri centri sono l’unico volto della Chiesa che incontrano nel loro cammino di crescita».

L’esenzione è un privilegio?
«Non confondiamo la Chiesa con le scuole cattoliche, che sono in gran parte legate a congregazioni religiose e si sentono parte della Chiesa ma hanno una loro autonomia. Tra l’altro non hanno nessuno beneficio dall’8 per mille che va ai vescovi. Sono poche le scuole legate alle diocesi. Sull’impegno nel sociale si tratta di capirsi.

I salesiani, lavorano molto nel sociale e raggiungono categorie disagiate con la formazione professionale che è gratuita ma non possono posizionarsi sulla stessa fascia quando sono costretti a chiedere una retta per pagare docenti e strutture. Ci sono ancora famiglie che decidono di spendere sull’educazione dei figli e tagliano su altri fronti. La scuola cattolica non va a braccetto con i Suv. La cosa più saggia è gridare prima del danno: gridare dopo non serve a nulla, specie se il danno è una ferita mortale».

Cosa andava fatto?
«Il governo tecnico doveva tenere nella debita considerazione la natura non profit di una attività tecnicamente “commerciale” ma che porta in sé una grande potenzialità per il futuro del nostro Paese: l’educazione dei giovani. Le altre attività commerciali gestite da istituzioni ecclesiali non hanno oggettivamente la stessa valenza e comunque godono già di alcuni sussidi economici da parte dello Stato, come il regime di convenzione con le Regioni per l’assistenza sanitaria, oppure non sono così decisive per la trasmissione della fede (per esempio l’ospitalità).

Molte scuole cattoliche di ogni ordine e grado hanno già dovuto chiudere non per mancanza di iscritti ma per insostenibilità economica. Ad oggi sono detraibili le spese veterinarie ma non la retta scolastica. E’ il ribaltamento del detto evangelico “non si prende il pane dei figli per darlo ai cagnolini”».

Donazione Corrispondenza romana
  • Il terrorista rosso Cesare Battisti e i suoi protettori
    (di Roberto de Mattei) Il terrorista rosso Cesare Battisti, interrogato nel carcere di Oristano dal Pubblico Ministero di Milano Alberto Nobili, ha «ammesso tutti gli addebiti, ossia i quattro omicidi, tra cui due di cui è stato esecutore». Lo ha … Continua a leggere
  • 1918-2018: “Tutto crolla, il centro non regge più”
    (di Roberto de Mattei) Nel dicembre del 1918 l’Europa celebrò il primo Natale di pace dopo quattro anni di sangue ininterrottamente versato. Il mondo che nasceva, però, non era più quello di ieri. Il 3 novembre l’Impero austro-ungarico aveva firmato … Continua a leggere
  • L’Italia cambia, ma Mattarella non se ne accorge
    (di Roberto de Mattei) Domenica 27 maggio il prof. Giuseppe Conte, incaricato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella di formare un governo, si è presentato al Palazzo del Quirinale per presentare la lista dei suoi ministri, frutto di un intenso … Continua a leggere
  • Elezioni 2018: vincitori e vinti
    (di Lupo Glori) Boom della “Lega” e del “Movimento 5 Stelle” (M5s), contenuta crescita di “Fratelli di Italia”, forte calo di “Forza Italia” e storico tracollo del “Partito Democratico”. Il ciclone “Burian”, dopo essersi abbattuto sulle strade del nostro paese … Continua a leggere
  • Condannato Danilo Quinto, promossa Emma Bonino?
    (di Emmanuele Barbieri) Il 22 febbraio, se non ci saranno ulteriori rinvii, Danilo Quinto, sarà processato per diffamazione a mezzo stampa. Quinto, ex tesoriere del Partito Radicale, è autore di un libro dal titolo Da servo di Pannella a figlio … Continua a leggere
  • Il ritorno in patria dei Re d’Italia
    «Riportiamo in patria i Re d’Italia» titolava Corrispondenza Romana il 22 luglio 2015 (https://www.corrispondenzaromana.it/riportiamo-in-patria-gli-ultimi-re-ditalia/). Infatti, dopo l’attentato al Consolato italiano in Egitto, Maria Gabriella di Savoia, da sempre fedele custode della memoria del suo Casato (nel 1986 creò la Fondazione … Continua a leggere
  • Ius soli o Ius sanguinis?
    (di Lupo Glori) Ius soli o Ius sanguinis? Questa l’accesa, e a tratti violenta, diatriba politica che negli ultimi giorni ha infiammato il dibattito pubblico, dopo l’approdo al Senato del disegno di legge, approvato alla Camera alla fine del 2015 … Continua a leggere
  • Appello di Famiglia Domani contro il Ministro Fedeli
    (di Lupo Glori) A soli cinque giorni di distanza dalle dimissioni di Matteo Renzi, il 12 dicembre 2016 è nato il nuovo governo a guida dell’ex ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, con il quale il premier battuto e ferito consuma … Continua a leggere
  • La disfatta di un premier sedicente cattolico
    (di Mauro Faverzani) Le parole hanno un senso. E quelle del commiato di Renzi ne hanno uno chiarissimo: «Lasciamo la guida del Paese con un’Italia che ha finalmente una legge sulle unioni civili», ha detto. Spiegando anche come tale normativa, … Continua a leggere
  • Grande successo in Francia delle Journées Chouannes
    Più di 130 autori e circa 2500 visitatori hanno partecipato alle Journées Chouannes, svoltesi, come ogni anno, a Chiré-en-Montreuil, vicino a Poitiers. Si trattava della 46esima edizione dell’incontro organizzato dalla Diffusion de la pensée française (DPF) che in quest’occasione festeggiava … Continua a leggere