LAICISMO: colpita anche la Terra Santa

Nella regione della Galilea, i cristiani corrono lo stesso pericolo di quelli europei: vedere la loro fede diluita dal laicismo.





Nella regione della Galilea, i cristiani corrono lo stesso pericolo di quelli europei: vedere la loro fede diluita dal laicismo.

Lo ha segnalato il Vicario della Custodia di Terra Santa, Padre Artemio Vítores O.F.M., nel corso di una conferenza stampa che ha offerto nella Casa dell’Arcivescovado di Tarragona, accompagnato dall’ Arcivescovo della città, monsignor Jaume Pujol, prima di varie conferenze che pronuncerà nei prossimi giorni.

Il francescano si è anche riferito ai problemi che vivono i cristiani nella città di Betlemme, «che possiamo perdere. La seconda Intifada ha trasformato la città in un carcere, in cui è necessario il permesso per poter andare a lavorare a Gerusalemme; ha inoltre ridotto al minimo, per cinque lunghi anni, il numero dei pellegrini, ponendo una città che vive di turismo in una situazione estrema e portando molta gente a emigrare», ha spiegato padre Vítores.
«Se i cristiani scompariranno dalla Terra Santa, i Luoghi Santi si trasformeranno in musei, bei luoghi ai quali è stata rubata l’anima», ha avvertito.

Il sacerdote ha anche messo in guardia sulla diminuzione dei cristiani nella zona, passati dal rappresentare il 60% della popolazione nel 1967 ad appena il 15% attuale. A Gerusalemme, nel 1948, il 20% della popolazione era cristiana; oggi lo è appena l’1,4%.

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