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La settimana per la Vita: 15-22 maggio 2019

(di Chiara Chiessi) Come per gli anni passati, anche quest’anno Roma si riconferma capitale mondiale del mondo pro-life. Tra il 15 e il 22 maggio si svolgerà infatti una “Settimana per la Vita”, unica per l’importanza degli eventi e il numero dei partecipanti internazionali.

Il primo evento sarà il Rome Life Forum che si svolgerà il 16 e 17 maggio presso la Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino (largo Angelicum) e che avrà come titolo: Città dell’Uomo versus Città di Dio – Ordine mondiale globale versus Cristianità. Il convegno è organizzato da Voice of the Family, una coalizione internazionale di associazioni tra cui l’italiana Famiglia Domani.

Il convegno si aprirà con la relazione del card. Willen Eijk (arcivescovo di Utrecht) che parlerà della teoria del gender; successivamente il prof. Roberto de Mattei affronterà il passaggio dal Nuovo Ordine Mondiale al nuovo disordine globale. L’ultimo intervento della mattinata sarà quello di  John-Henry Westen, fondatore di Lifesitenews, il più importante portale online d’informazione pro vita, che parlerà sulla necessità della speranza nei tempi di Rivoluzione anticristiana che stiamo vivendo.

Dopo una sessione di domande, il pranzo e la recita del S. Rosario, gli interventi del pomeriggio vedranno Anthony Murphy, fondatore ed editore di Catholic Voice, che nella sua relazione tratterà della situazione della vita e della famiglia in Irlanda. Successivamente prenderà la parola Steven Mosher (Population Research Institute, USA), che da anni combatte le politiche di controllo della popolazione, per parlare della situazione cinese riguardo a fede, famiglia e vita. Le relazioni del secondo giorno saranno aperte dal docente dell’Angelicum Fra Kevin O’Reilly O.P., con una sua meditazione sul sacrificio della Croce di Cristo, seguito dalla relazione del Dr Alan Finister, che affronterà la questione delle “due città”  nelle opere di sant’Agostino. Successivamente, don Linus Clovis dell’associazione Family Life International della Nuova Zelanda, parlerà del Regno di Maria come specchio della città di Dio.

Dopo il pranzo e la recita del Rosario, interverranno i cardinali Raymond Burke e Walter Brandmüller con una riflessione sulla città dell’Uomo contro la città di Dio e la pietà filiale come caratteristica dei cittadini del cielo che operano sulla terra.

Il Forum, a cui parteciperanno i leader dei principali movimenti pro vita e pro famiglia, è un’opportunità unica per tutti coloro che portano avanti quotidianamente la battaglia in difesa dei principi non negoziabili. Per scaricare il programma clicca qui.

A seguire, il 17 maggio dalle ore 20 alle 21,30, si svolgerà come ogni anno l’Adorazione che precede la Marcia per la Vita, un momento spirituale che rappresenta il fulcro dell’intera settimana per la vita perché solo grazie alla preghiera possiamo trovare la forza necessaria per combattere questa battaglia.

Il giorno successivo, il 18 maggio dalle ore 10 presso l’università LUMSA (Borgo Sant’Angelo 13), il Comitato Verità e Vita ha organizzato un Convegno dal titolo: È ancora vita! Dall’uccisione di Eluana all’eutanasia legale. Gli interventi saranno del dott. Giacomo Rocchi, Consigliere della Corte di Cassazione che parlerà della legge 219 del 2017 (le DAT) e del prof. Mauro Ronco, presidente del Centro Studi Livatino, che ricorderà il caso Eluana Englaro e l’ingiustizia dell’eutanasia per via giudiziaria. Per scaricare la locandina clicca qui.

L’appuntamento successivo, il più atteso, è alle ore 14,30 a piazza della Repubblica, dove partirà la nona edizione della Marcia per la Vita: evento annuale imperdibile per ogni pro-life.

I partecipanti si ritroveranno in piazza per difendere la vita contro la cultura di morte che è sempre più diffusa nella nostra società e che attualmente vuole portare all’approvazione della legge sull’eutanasia anche in Italia. Ma intendono anche ribadire il rifiuto globale alla legge 194 a cui si devono 6 milioni di vittime in Italia nel corso di quarant’anni (1978-2018). E’ fondamentale dunque scendere in piazza per testimoniare la difesa della vita umana innocente. Per scaricare la locandina clicca qui.

Infine, il 20 ed il 21 maggio presso l’Hotel Massimo D’Azeglio ci sarà il secondo convegno organizzato dalla John Paul II Academy for Human Life and Family dal titolo: La “morte cerebrale” un’invenzione medico-legale: evidenze scientifiche e filosofiche.

L’Accademia Giovanni Paolo II fondata da un gruppo di ex membri della Pontificia Accademia per la Vita e presieduta dal filosofo austriaco Josef Seifert, ha come scopo quello di esprimere, in maniera scientifica e documentata, una posizione di chiara difesa della vita e della famiglia.

Il primo giorno si aprirà con la conferenza del prof. Josef Seifert, attualmente direttore del Hildebrand Institute of Philosophy della Gustav Siewerth Akademie, avente come argomento le prove scientifiche e filosofiche che dimostrano che la morte cerebrale non è morte. Successivamente, i medici statunitensi Thomas Zabiega e Paul Byrne, parleranno della nascita del concetto di morte cerebrale e di alcune esperienze cliniche che comprovano la sua non esistenza. Prima della pausa pranzo, il dott. Cicero Galli Coimbra (Brasile) tratterà della procedura del test di apnea contrapposto alla terapia aggressiva per i presunti pazienti con morte cerebrale.

Nel pomeriggio, la prof.ssa Doyen Nguyen, ematopatologa, docente dell’Angelicum, parlerà dell’alternativa della donazione a cuore fermo. La professoressa Nguyen è autrice di un testo fondamentale sulla morte cerebrale pubblicato nel 2018 dalla prestigiosa casa editrice Peter Lang con il titolo The New Definitions of Death for Organ Donation: A Multidisciplinary Analysis from the Perspective of Christian Ethics”. Al suo intervento farà seguito quello dell’eminente medico americano dott. Paul Byrne sul tema della politica di consenso nella morte cerebrale.

Il secondo giorno si aprirà invece con un altro intervento della prof.ssa Doyen Nguyen contro la motivazione a favore della morte cerebrale della prof.ssa Melissa Moschella. Seguirà la riflessione di Fra Edmund Waldstein, dottore in Teologia, riguardo la critica del concetto di morte cerebrale negli scritti dei filosofi Robert Spaemann e Wolfgang Waldstein. Il prof. Josef Seifert parlerà quindi dei fondamentali errori di autori a favore della morte cerebrale quali gli americani Lee e Grisez; mentre il dott. Alan Shewmon, Professore Emerito di Neurologia e Pediatria alla Università della California di Los Angeles (UCLA) (in video-conferenza dagli Stati Uniti) spiegherà cosa significa la totalità di un organismo umano.

In conclusione, la prof.ssa Doyen Nguyen chiarirà la posizione di Giovanni Paolo II sulla morte cerebrale e, nell’intervento finale, mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana (Kazakhistan), riproporrà il valore della verità come fondamento di una cultura per la vita (video-messaggio). Per scaricare il programma, clicca qui.

Le conferenze di questo convegno, come quelle del Rome Life Forum, saranno in italiano e in inglese, con traduzione simultanea. (Chiara Chiessi)