La “nuova destra” americana e l’“Illuminismo oscuro”

La “nuova destra” americana e l’ “Illuminismo oscuro”
FONTI IMMAGINI: da sinistra a destra, Bloomberg (https://www.bloomberg.com/) - Apple Podcasts (https://podcasts.apple.com/u) - Virtual Futures (https://www.virtualfutures.co.uk/)

Dopo gli inediti scatti fotografici all’interno dello studio ovale accanto al neo-presidente degli Stati Uniti, che avevano fatto il giro del mondo lo scorso febbraio, il figlio di Elon Musk, dall’impronunciabile nome X Æ A-Xii ha catturato nuovamente l’attenzione dei media in una foto circolata negli ultimissimi giorni nella quale si vede Donald Trump aiutare il piccolo X a salire i gradini dell’elicottero presidenziale Marine One sul prato della Casa Bianca. La foto è significativa in quanto immortala e evidenzia ancora una volta lo stretto rapporto di fiducia e collaborazione che sembra intercorrere tra il presidente Donald Trump e il capo del Dipartimento per l’efficienza governativa (noto come DOGE), Elon Musk. 

Tuttavia, se la figura di Musk colpisce giustamente l’opinione pubblica, per via del personaggio sopra le righe capace di imprese mirabolanti e grazie alla sua straordinaria e provocatoria capacità comunicativa amplificata attraverso la propria piattaforma X, altre figure di ben altro peso “intellettuale” si muovono dietro le quinte della Casa Bianca e possono essere considerati, a ragione, gli ideologi politici e i veri ispiratori dell’ascesa al potere di Donald Trump. Tra questi, tre nomi spiccano su tutti: l’imprenditore americano di origine tedesca, Peter Thiel, il filosofo dell’università britannica di Warwick, Nick Land e il programmatore informatico e blogger statunitense Curtis Guy Yarvin, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Mencius Moldbug con il quale da anni firma i suoi scritti sul web. 

Nick Land, cofondatore negli anni Novanta del collettivo Cybernetic Culture Research Unit (CCRU), ha esposto il suo pensiero in un libro-manifesto intitolato Illuminismo oscuro (GOG Edizioni, 2021) nel quale, citando ampiamente il pensiero di Moldbug, teorizza l’avvento di un distopico nuovo mondo dominato dalle macchine, figlio della vittoria del progresso tecnologico e dello sviluppo capitalistico. Secondo il credo “accelerazionista”, di cui Nick Land è considerato uno dei principali ideologi, non è possibile “resistere” a tale ineluttabile processo e per questo l’unica soluzione è quella di accelerare per andare ancora oltre e arrivare alla cosiddetta “singolarità tecnologica”. Nei suoi scritti Land decreta inoltre il fallimento della democrazia come sistema politico, in quanto intrinsecamente corrotto e per questo auspica un futuro nel quale lo Stato, così come lo conosciamo, possa essere sostituito da un governo-azienda, ovvero un governo partecipato da azionisti che non siano i semplici cittadini qualunque ma le forze più avanzate e produttive del paese. 

Nick Land e Curtis Yarvin sono considerati i fondatori del movimento filosofico anti-egualitario e anti-democratico denominato “Illuminismo Oscuro” (Dark Enlightenment), che ha dato vita ad un’ala specifica della teoria politica della cosiddetta alt-right americana, il movimento neo-reazionario della “New Right”, anche noto con la sigla NRx, di cui lo stesso Thiel è un acceso sostenitore e che è alla base di una tendenza del neo-conservatorismo americano che esercita una non scarsa influenza sul presidente Trump e sul vice-Presidente Vance. 

Il venture capitalist e co-fondatore di Paypal e Palantir Technologies, Peter Thiel, è infatti conosciuto per avere creato politicamente James David Vance, detto J.D. Vance, dopo essere stato il suo boss tra il 2016 e il 2017 presso la società d’investimenti Mithril Capital e il principale finanziatore dello stesso Vance nella sua campagna per il Senato del 2022. La relazione tra i due, come scrive “Politico Magazine”, ha inizio nel 2011 quando l’attuale vice-presidente americano, allora studente alla Yale Law School, assistette ad un discorso di Thiel in cui quest’ultimo collegava l’incapacità della Silicon Valley di fornire tecnologie veramente rivoluzionarie alla stagnazione delle élite politiche e sociali americane. Il vice-presidente degli Stati Uniti non ha mai spiegato pubblicamente quanto condivida esattamente la visione del mondo di Thiel, ma non ha neanche mai nascosto la propria stima nei suoi confronti, dichiarando: «Il mio rapporto con Peter è sempre quello che è stato per i quasi 15 anni in cui lo conosco. Se c’è qualcosa di interessante in corso e voglio scambiare idee con una persona molto affascinante e competente, gli faccio una chiamata».

Ma qual è la visione del mondo di Peter Thiel? Al riguardo, quest’ultimo aveva espresso il proprio pensiero politico nell’aprile del 2009 in una discussione pubblicata sul magazine online Cato Unbound del think thank americano Cato Institute, di ispirazione dichiaratamente libertaria, con l’attivista anarco-libertario Patri Friedman, fondatore del Seastading Institute, un’organizzazione impegnata nella progettazione di città permanenti e autonome in mare aperto fuori dalla giurisdizione di qualsiasi governo democratico. Nell’articolo, citato da Nick Land nel suo pamphlet apocalittico Illuminismo Oscuro, Thiel afferma di non credere più nella compatibilità tra democrazia e libertà, tra Stato e capitalismo, e protende verso la soluzione separatista proposta da Friedman appunto, ossia per la creazione di città fuori da ogni giurisdizione, oppure per la creazione di nuovi mondi nel cyberspazio. Il decisivo compito di creare questi nuovi spazi di libertà totale, al di fuori di ogni legge, spetta proprio agli illuminati e visionari imprenditori hi-tech, gli unici in grado, secondo Thiel, di sfruttare appieno e in maniera sapiente le straordinarie opportunità offerte dalla tecnologia : «Nel nostro tempo, il grande compito dei libertari è trovare una via di fuga dalla politica in tutte le sue forme, dalle catastrofi  totalitarie e fondamentaliste al demos sconsiderato che guida la cosiddetta “socialdemocrazia”». 

Peter Thiel, oltre ad aver finanziato la campagna politica di J.D. Vance, è anche un sostenitore del pensiero del sopracitato blogger e programmatore informatico Curtin Yarvin, alias Mencius Moldbug, il filosofo di riferimento della cosiddetta “Nuova Destra” americana grazie ai suoi scritti politici pubblicati sul suo blog Unqualified Reservations tra il 2007 e il 2014 e dal 2020 attraverso la sua newsletter Gray Mirror. Vance ha dichiarato pubblicamente di considerare Yarvin un amico e, nel 2021, intervistato in un podcast, esponendo (e profetizzando) il suo piano di licenziare un numero significativo di dipendenti pubblici durante una potenziale futura seconda amministrazione Trump, ha citato gli scritti di Moldbug: «C’è questo tizio Curtis Yarvin, che ha scritto di alcune di queste cose. Penso che Trump si candiderà di nuovo nel 2024 e penso che ciò che Trump dovrebbe fare, se gli dovessi dare un consiglio: licenziare ogni singolo burocrate di medio livello, ogni dipendente pubblico nello stato amministrativo, sostituirli con la nostra gente».

Il totale smantellamento dello Stato è, non a caso, il cavallo di battaglia del pensiero espresso da Curtis Yarvin dietro la penna di Mencius Moldbug. Secondo quest’ultimo, infatti, dal momento che non è possibile sopprimere lo Stato, l’unica via d’uscita dalla degenerazione democratica è quella di formalizzarlo attraverso un approccio che lo stesso Moldbug definisce “neocameralismo”, una filosofia politica che si ispira al modello amministrativo cameralista di Federico II di Prussia. In tale prospettiva, i governi democratici colpevoli di inefficienza e spreco di risorse pubbliche dovrebbero ricalcare lo schema aziendale ed essere sostituiti da società per azioni sovrane controllate da “azionisti” che abbiano il potere di nominare un CEO-monarca dotato di potere assoluto responsabile solo di fronte al contratto sociale stipulato con i propri cittadini/clienti. 

Oltre al “neocameralismo”, un altro termine coniato da Moldbug che è divenuto un’espressione ricorrente nel gergo dei neoreazionari, ad ulteriore conferma dell’influenza del pensiero di Yarvin all’interno del movimento della “Nuova Destra” americana, è quello di “Cattedrale”. Con tale vocabolo, analogo a quello di “Deep State”, Moldbug, indica  la sede del vero potere politico degli Stati Uniti, «un complesso mediatico-accademico-giornalistico composto da Università come Harvard, alte scuole della Ivy League, stampa e media mainstream e occupato da una classe sociale di “bramini del politicamente corretto”, di cui il termine Cattedrale è quasi un sinonimo, che vive e lavora per predicare i valori democratici, universalisti e progressisti alle masse, per imporre le idee accettabili e detenere il monopolio della verità storica». 

In conclusione, la nuova amministrazione di Washington risulta connessa e influenzata, secondo le parole dello stesso Vance, da “molte strane sottoculture di destra“, spesso in contraddizione tra loro, che vanno dall’accelerazionismo al tecnoutopismo, dal misticisimo, all’occultismo, fino al post umano. In questo senso, la “Nuova Destra” americana rischia di essere vittima di un pericoloso mix di ideologie, in ultima analisi nichiliste, che sembrano concentrare la loro critica esclusivamente nei confronti del “progressismo” e della élite di sinistra, incarnata dalla sopracitata “Cattedrale”, senza proporre una chiara e netta proposta politica autenticamente conservatrice, fondata sui valori perenni della legge naturale e cristiana.

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