La Massoneria spiegata in Tv dal Gran Maestro Di Bernardo

(di P. Paolo M. Siano) L’11 aprile 2001 è andata in onda su Rai2 la dodicesima ed ultima puntata del programma Satyricon, nel corso della quale il conduttore Daniele Luttazzi ha intervistato, come «primo ospite», l’allora Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia (GLRI), il Prof. Giuliano Di Bernardo. Dal 1990 al 1993 Di Bernardo è Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani (GOI). Poi nel 1993 lascia il GOI e fonda la GLRI divenendone Gran Maestro.

La GLRI ottiene il riconoscimento da parte della Massoneria britannica e del circuito delle Grandi Logge anglofile. Tra il 1996 e il 1998 il Gran Maestro Di Bernardo partecipa alla fondazione della Gran Loggia di Ucraina e della Gran Loggia di Moldavia. Verso il 2002 Di Bernardo lascia ufficialmente la GLRI e la Massoneria per dedicarsi alla costituzione di altre realtà di tipo iniziatico. Vediamo alcuni punti di quell’intervista del Di Bernardo, il quale, nell’arco di circa 22 minuti, lascia intravedere l’essenza iniziatica ed esoterica della Massoneria.

Suo malgrado, il Prof. Di Bernardo ci aiuta a comprendere i motivi profondi dell’inconciliabilità tra Chiesa e Massoneria. Su youtube l’intervista è riportata in due parti (Ia parte: https://www.youtube.com/watch?v=wGzixp0Ywyc, durata: minuti 11:49; IIa parte: https://www.youtube.com/watch?v=uUf8-_6j5fE, durata: minuti 10:12). È interessante, e a tratti inquietante, osservare con attenzione sguardi, gestualità (mani, dita), pause, sorrisi del Gran Maestro Di Bernardo. Personalità ieratica ed arcana. Alla domanda «Che cos’è la Massoneria?», Di Bernardo risponde: «La Massoneria è una concezione della vita e dell’uomo. Sono massoni quegli uomini che si ispirano a certi principi, che li interiorizzano e li assumono come ragioni della propria condotta. […] i princìpi della libertà, della tolleranza, della fratellanza, della trascendenza e del fondamento iniziatico»  (Ia/1:35-2:07).

Luttazzi intuisce che in Massoneria si corre il rischio di «volontarismo etico» e cita, a mo’ di analogia, la Rivoluzione Francese che, partita dalla “libertà”, è arrivata invece al Terrore (cf. Ia/2:13-2:17). Di Bernardo cerca di replicare distinguendo i princìpi massonici dalle loro “deviazioni” (cf. Ia/2:13-3:29).

Tuttavia il «volontarismo etico» traspare, ad esempio, dall’articolo “Bioetica” pubblicato sulla rivista De Hominis Dignitate (GLRI) del 2002, in cui Di Bernardo propone il «razionalismo kantiano» e l’esclusione di teologi e rappresentanti delle religioni dai comitati bioetici (cf. pp. 11-18). Luttazzi apre una rivista massonica in cui si vede il prof. Di Bernardo abbigliato da Gran Maestro (GLRI), in piedi, sul pavimento massonico a scacchi. Luttazzi mostra la foto alla telecamera e dice che «fra l’altro è abbastanza inquietante per uno che gioca a scacchi perché sono scacchi dispari, per cui si comincia con la casella nera e si finisce con la casella nera invece come sa gli scacchi sono pari… non vuol dire nulla, però è una cosa che ho notato io» (Ia/3:46-3:59). Di Bernardo sorride.

Più avanti, nell’intervista, Di Bernardo spiega che il Nero del pavimento massonico rappresenta il Male… Il Gran Maestro accenna all’Iniziazione massonica: «Si diventa massoni attraverso una Iniziazione. […] L’Iniziazione è un atto costitutivo mediante il quale si conferisce all’uomo una dimensione che non aveva prima. Un analogo lo troviamo nel Battesimo. Non si nasce cristiani, si diventa cristiani con il Battesimo. Ebbene si diventa massoni con l’Iniziazione. […] Questo significa che quando si diventa massoni attraverso un’Iniziazione, si resta massoni per tutto il resto della propria vita» (Ia/4:35-5:24). Di Bernardo precisa: «[…] Anche chi rifiuta la religione cristiana continua ad essere cristiano, così rifiutando la Massoneria si continua ad essere massone. Ecco il senso della sacralità. […] Anche se si è in sonno, anche se si diventa nemici della Massoneria, è così, si resta sempre massoni perché si è ricevuta l’Iniziazione, e l’Iniziazione è un atto sacro» (Ia/5:30-5:59).

Di Bernardo dice poi : «Perché noi massoni ci riuniamo nel Tempio? Perché nel Tempio  esprimiamo la sacralità.  Ma attenzione, la sacralità non ha nulla a che fare con la religiosità. Sono due concetti completamente diversi. È la religione che ad un certo momento è un’espressione della sacralità» (Ia/6:00-6:19). Il Gran Maestro spiega quindi che per entrare in Massoneria bisogna credere in un Essere Superiore, e alla domanda «Chi è ateo non può essere massone?», Di Bernardo risponde: «No. No» (Ia/8:06-8:20). Circa la credenza in un Essere Superiore, requisito fondamentale in Massoneria, Di Bernardo lo intende come un principio regolatore in senso kantiano (dunque non un Essere personale) (cf. Ia/8:27-8:47).

Riflettiamo. Un ateo non può essere massone? Eppure, come riporta il giornale Libero (febbraio 2016), Di Bernardo avrebbe detto al giornalista Giacomo Amadori: «Io sono sempre stato ateo e darwiniano». Se la notizia fosse vera, i massoni anglofoni riterrebbero valida l’iniziazione e la Gran Maestranza massonica del Di Bernardo? A proposito dei segni massonici di riconoscimento, il Gran Maestro sorridendo dice a Luttazzi: «Ovviamente ci sono segni. È un modo per riconoscersi. Ma questo fa parte, ecco, di quella cornice, se vogliamo, che caratterizza tutte le forme di società di carattere iniziatico» (Ia/11:33-11:49).

Circa le origini filosofiche della Massoneria nata nel 1717, Di Bernardo afferma: «Se noi andiamo a leggere i rituali massonici, i rituali della Massoneria inglese, che sono i più antichi rituali, vi troviamo tracce di ciò che è stata chiamata filosofia occulta. La filosofia occulta è quella che ha trovato uno dei maggiori rappresentanti in Pico della Mirandola e che consiste nell’Ermetismo, nella Cabala cristiana, nell’Alchimia, nella magia, nel Rosacrocianesimo. Ebbene la Massoneria inglese nasce recependo tutto questo» (IIa/0:23-1:01).

Di Bernardo rivendica questo merito: «Ho creato una nuova Obbedienza, semplicemente per ridare all’Italia una massoneria di tipo tradizionale, e la massoneria di tipo tradizionale è quella inglese. Io infatti ho recepito dalla Massoneria inglese Costituzioni, Regolamenti e Rituali»  (IIa/2:42-3:02). Di Bernardo spiega che in questo momento l’uomo e la società stanno attraversando una crisi «radicale» come forse non si è mai avuta prima, poiché il progresso scientifico e le sue applicazioni fanno cambiare il mondo in modo profondo e repentino; l’uomo, non riuscendo ad adeguarvisi, si sente estraneo e angosciato.

L’uomo, che non riesce a trovare la soluzione nel mondo reale, a poco a poco se ne stacca, «vola» verso l’utopico, l’ideale, e uscendo dalla realtà può vederla meglio e così, attraverso l’utopia, l’uomo può rimodellare la realtà (cf. IIa/3:39-5:42). Di Bernardo spiega quindi perché i massoni si riuniscono nel Tempio: «Riunirsi significa trovarsi nel Tempio, quindi un luogo sacro. Nel Tempio troviamo appunto quel famoso pavimento a scacchi, bianco e nero. Ecco, rappresentano il Bene e il Male, il conflitto tra il Bene e il Male. […] Quando l’uomo viene iniziato in Massoneria, ecco, si predispone, ecco, in questa lotta tra il Bene e il Male, ecco. Non è che l’iniziazione lo rende immediatamente buono, ma nel Tempio ricorda sempre, che vi è lotta tra il Bene e il Male, e che deve seguire i princìpi massonici affinché il Bene prevalga sul Male» (IIa/7:18-8:53).

Di Bernardo non spiega al pubblico il simbolismo dell’unione degli opposti (Bene e Male, Bianco e Nero, Luce e Tenebre…), tanto caro ai Maestri Massoni in materia di Iniziazione & Esoterismo… In effetti è un argomento troppo “delicato” da trattare in TV dinanzi a “Profani”. (P. Paolo M. Siano)

Donazione Corrispondenza romana