La diocesi di Pinerolo è ormai zerbino dei valdesi

Print Friendly, PDF & Email

(Cristina Siccardi) Con un laico comunicato congiunto del 10 novembre u.s., che ha offeso la fede in Nostro Signore e le anime di molti cattolici, la diocesi di Pinerolo e la Chiesa valdese di Pinerolo hanno stabilito, che nelle «prossime due settimane» saranno sospese tutte le celebrazioni festive. «A questa decisione – si legge – siamo pervenuti congiuntamente con la volontà di dare a questo gesto una valenza ecumenica e di testimonianza civile».

L’iniziativa è stata presa anche per essere laicamente vicini «a tutti coloro che sono stati costretti a limitare drasticamente la propria attività lavorativa e, nello stesso tempo, ci impegniamo a non provocare ulteriore sovraccarico al lavoro degli operatori sanitari». I sacramenti mondano dai peccati e procurano le grazie necessarie per vivere, anche e a maggior ragione sotto pandemia, invece no, il vescovo Derio Olivero non crede nella potenza soprannaturale ed unico in Italia, per il momento, sospende “eroicamente” le pratiche di culto per non danneggiare i Dpcm di Conte. «(…) io chiedo ai cristiani cattolici di “fare volontariamente un passo indietro” e di rinunciare per due domeniche a questo diritto, per contribuire ad un bene comune, cioè il contenimento del contagio. So che è un sacrificio grande. Ma essere cristiani non significa innanzitutto difendere i propri diritti, quanto lottare per i diritti di tutti. Molti mi diranno che dobbiamo difendere la nostra identità, espressa soprattutto nella celebrazione eucaristica.

Care amiche e cari amici, la nostra identità sta nella nostra capacità di seguire Gesù Cristo, che si è fatto dono per tutti, capace di santità ospitale. (…) In questo tempo preghiamo tutti di più! Ve lo chiedo in ginocchio. Preghiamo di più, preghiamo incessantemente per noi e per tutti, in particolare per quelli che soffrono. Riscopriamo, nella necessità, la preghiera in casa. Troppi cristiani l’hanno dimenticata. Riscopriamo la lettura della Parola, nella quale ci viene incontro Cristo stesso».

La Parola di Dio soltanto sull’altare s’incarna! Senso di responsabilità civile, pavidità, mancanza di fede, tradimento al cuore della fede stessa? Nei tempi delle persecuzioni più cruente, nel corso della Storia della Chiesa, vescovi e sacerdoti, forti in Cristo, hanno continuato, alla presenza dei fedeli, pure clandestinamente (anche papa Giovanni Paolo II, nella sua Polonia, dovette vivere da sacerdote clandestino), a celebrare la Santa Messa, consapevoli che non esiste sacrificio propiziatorio più grande. Il Santo Sacrificio dell’altare, dove è Cristo in Persona che si immola ogni volta grazie alla presenza del suo ministro in terra, è l’apice della vita di Santa Romana Chiesa e della vita di preghiera: non esiste Madre Chiesa senza Eucaristia.


Sostieni Corrispondenza romana

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €100.00

Tuttavia, dobbiamo ricordare che, ormai, da molti decenni la diocesi di Pinerolo si è resa zerbino alle linee dei valdesi, sia religiose che politiche, in un crescendo sempre più marcato fino ad arrivare ai nostri giorni, sotto il pontificato di papa Francesco; perciò le Sante Messe sono diventate semplicemente dei momenti di ritrovo della comunità per fare “memoria conviviale” dell’ultima cena.

Il messaggio di monsignor Olivero è degno di un qualsiasi pastore protestante, perciò l’alternativa alla Santa Messa è questa: una rubrica dal titolo «Prepariamo cena con il Vescovo», ogni sera alle ore 20:00 in streaming, infatti: «mi impegnerò io per primo a curare maggiormente i contatti e ad essere presente con video, streaming, messaggi, telefonate. Chiedo di fare altrettanto ai sacerdoti, ai diaconi, ai catechisti, agli animatori. Anzi chiedo a tutti i cristiani di dedicare maggior tempo alle relazioni. Il cristiano è un creatore di relazioni all’interno e all’esterno della propria comunità. Con uno slogan direi così: “Chiudiamo per aprire”. Sogno una Chiesa meno ripetitiva, meno individualistica, meno autocentrata; sogno una Chiesa che si fa dialogo, che si fa relazione».

La Sposa di Cristo non è chiamata a fare ciò che fanno tutti gli altri. Le anime che costituiscono, insieme, la Sposa di Cristo, sono nel mondo, ma non sono del mondo, il loro Regno è un altro, è quello di Nostro Signore Gesù Cristo, perciò, come sempre è stato, il più grande soccorso alle anime è quello di indicare la Via, la Verità e la Vita per salvare le anime, che sono eterne, mentre i corpi sono destinati a perire per poi risorgere là dove Gesù avrà giudicato.


Sostieni Corrispondenza romana

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €100.00

«Cari amici, vi chiedo di fare questo sforzo anche per i vostri figli, o nipoti, che forse non frequentano più le nostre liturgie (e son tanti, purtroppo). Loro guardano la Chiesa come un’istituzione insensibile alla loro vita concreta, ai loro problemi; un’istituzione chiusa nella sua dottrina, incapace di dialogo; un’istituzione fuori dal tempo. Cari fratelli e sorelle, aiutiamoci a creare una Chiesa capace di parlare non solo a noi praticanti (e di una certa età, come me), ma ancora capace di parlare ai giovani e a chi non crede. Questa è la grande urgenza».

Sono tanti a non frequentare più perché sono stati tradite Dottrina e Sacra liturgia con gambe d’acciaio, mentre le soggettive teorie moderniste e socialiste hanno gambe d’argilla; così, mentre le chiese si svuotano ogni giorno di più e costringono i vescovi a sconsacrarle e anche a venderle, tutto il clero che rimane fedele al Sommo Sacerdote sta accogliendo i profughi, compresi i giovani (quanti… compresi i bambini ed è una meraviglia vederli!) di quella Chiesa sempre più distante dai bisogni sacri e spirituali degli uomini di buona volontà, per essere prona al pensiero e ai poteri dominanti. 


Sostieni Corrispondenza romana

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €100.00

Donazione Corrispondenza romana