La comunità cristiana è la più perseguitata al mondo

NEWLY ELEVATED FRENCH CARDINAL TAURANRECEIVES RING IN VATICAN CEREMONYLo scorso 4 ottobre il cardinale Jean – Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, nel terzo e ultimo giorno dell’incontro internazionale tenutosi a Roma per celebrare il cinquantesimo anniversario dell’enciclica “Pacem in Terris” ha affermato che «la comunità cristiana è la più perseguitata al mondo».

Il professor Paul Bhatti, ex ministro dell’armonia religiosa nazionale in Pakistan, ha ricordato la difficile situazione nel suo paese, in particolare per la comunità cristiana. L’ex-ministro del Pakistan ha evidenziato come tale minoranza, continuamente minacciata dalla vigente legge sulla blasfemia, si trovi ad affrontare nel paese molte dure restrizioni alle libertà fondamentali.

Anche il cardinale Tauran, da parte sua, ha tenuto a sottolineare con forza il clima di persecuzione dei cristiani nel mondo dichiarando come essi siano «la minoranza più perseguitata nel mondo a causa della loro fede». A conferma di ciò, l’agenzia di informazione www.chretiente.info riporta che il numero dei cristiani perseguitati in tutto il mondo varia tra i 100 ei 150 milioni di persone e mette in evidenza come tale cifra sia in costante aumento facendo del cristianesimo la religione più perseguitata .

Il presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso ha proseguito affermando: «La Chiesa è sempre stata perseguitata. In tutte  le età c’è stata persecuzione. Oggi direi che spesso accusano i cristiani di essere una comunità che è in realtà una quinta colonna. (…). Oggi la colpa dei cristiani è di coltivare valori che non sono i valori della moda. (…)».

Interrogato su che cosa consista, invece, la persecuzione dei cristiani in Occidente il cardinale Tauran ha risposto spiegando: «Ė il tentativo di limitare la religione alla sfera privata oppure si riscontra nella discriminazione alla quale i cristiani vanno incontro per quanto riguarda l’accesso all’istruzione superiore o a posizioni di attività economica, come anche nella promozione di leggi che contraddicono la natura dell’uomo e la natura della realtà cosmica». (L.G.)

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