Kerala, la Chiesa cattolica lancia un programma di sostegno alle famiglie numerose

(di Nirmala Carvalho su “AsiaNews” del 15/11/2011) Si chiama “Jeevasamridhi” ed è in aperto contrasto con il Kerala Women’s Code Bill 2011, il disegno di legge sul controllo della natalità. In via d’approvazione, tale bozza prevede multe di 10mila rupie (145 euro) e tre mesi di reclusione a chi ha più di due figli. Portavoce del Sinodo siro-malabarico: “Solo la coppia ha l’autorità sacra di decidere quanti figli avere”.

Kochi (AsiaNews) – La Chiesa cattolica del Kerala lancia il “Jeevasamridhi”, un programma volto a promuovere e sostenere le famiglie numerose con quattro o cinque figli. La mossa è in aperto contrasto con il Kerala Women’s Code Bill 2011, il disegno di legge sul controllo della natalità che pone severe restrizioni a chi vuole avere più di due figli, in via d’approvazione. Il programma è stato inaugurato dall’arcivescovo di Kochi, mons. Mar George Alencherry.

Tra le varie norme, la Kerala Women’s Code Bill 2011 prevede il pagamento di una multa di 10mila rupie (145 euro) e un periodo di reclusione non superiore a tre mesi per chi infrange la soglia dei due figli. Inoltre, raccomanda di ‘censurare qualunque istituzione sociale, religiosa, accademica o politica’ intenta a ‘scoraggiare, fare attività pubblica o prendere qualsiasi misura’ contro tale norma.

P. Paul Thelakat, portavoce del Sinodo siro-malabarico e dell’arcidiocesi di Ernakulam-Angamaly, spiega ad AsiaNews: “Per la Chiesa, questo è contro la libertà di coscienza di una coppia, la sola con l’autorità di decidere quanti figli avere. Difendiamo questa posizione non solo per i cristiani, ma per tutti i cittadini del Paese. Nessuna autorità può entrare con la forza nell’area sacra del potere di una coppia per decidere il numero dei figli”.

“La Chiesa cattolica – conclude il sacerdote –considera i genitori con più figli persone più generose davanti a Dio e agli uomini, che hanno ascoltato la voce del futuro, che la voce della moralità”.

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