Juan Soler, ennesima scheggia impazzita dei Popolari allo sbando

SolerChe il Partito Popolare a livello europeo sia ormai allo sbando più totale, ridotto a caricaturale maschera di sé medesimo, rottame politico privo di regole e di ideali è sempre più evidente. L’ultima riprova è giunta dalla Spagna, dove un suo esponente, Juan Soler-Espiauba Gallo, deputato dell’Assemblea di Madrid, nonché sindaco uscente di Getafe e candidatosi a succedere a sé stesso, non ha trovato di meglio da fare che distribuire in omaggio quali gadget elettorali una sua foto ed un preservativo. E si è detto pronto ad intensificare l’incredibile iniziativa proprio in corrispondenza ai festeggiamenti patronali, in agenda per questo giovedì presso la cittadina madrilena.

All’improbabile grido di «sensibilità ed efficacia» – questo il suo slogan -, Soler afferma di far tutto questo per promuovere «politiche di prevenzione della gravidanza e delle malattie trasmesse sessualmente», come se si trattasse della stessa cosa, nello specifico di patologie in entrambi i casi. E’ evidente come simili opinioni nulla abbiano a che spartire con la Dottrina sociale della Chiesa, ponendosi anzi con essa in netta contrapposizione. Ma Soler mostra di non preoccuparsene troppo, tutt’altro: è troppo compiaciuto del fatto che la sua devastante iniziativa stia sciaguratamente riscuotendo «buona accoglienza tra i giovani».

L’aspirante primo cittadino non è comunque nuovo a uscite di questo tipo: già nel 2012 appoggiò la mozione proposta dall’UPyD-Unione, Progresso e Democrazia a favore delle “nozze” gay; permettendosi addirittura di criticare tanto l’Arcivescovo di Alcalá de Henares, mons. Juan Antonio Reig Pla – “reo” di aver difeso in merito la Dottrina cattolica nel corso di un’omelia, trasmessa dall’emittente Tve -, quanto il ministro Fernández Díaz, decisamente contrario alle “unioni civili”.

Cosa ci faccia un personaggio di questo tipo dentro una forza politica tradizionalmente considerata conservatrice e di ispirazione cattolica e come abbia potuto fare tanta carriera sarebbe un mistero, se non si fosse assistito negli ultimi anni all’incredibile deformazione del Partito Popolare ed al netto tradimento delle sue radici. L’assurdo logico è rappresentato proprio dall’attuale amministrazione municipale di Getafe a guida Soler: benché nelle mani dei Popolari, tale giunta comunale ha votato contro il ricorso presentato dal suo stesso partito in difesa del vero matrimonio ed ha annunciato anzi la realizzazione in loco di un centro per omosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali. Ormai è veramente anarchia al potere…

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