ISLAM: secondo Al Zawahiri con Obama non cambia la percezione araba degli U.S.A.

Print Friendly, PDF & Email

«Nonostante la vittoria di Barack Obama, il nuovo presidente non ha cambiato in nessun modo l’immagine degli Stati Uniti agli occhi dei musulmani e degli oppressi». Così s’è espresso il numero due di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, in un messaggio audio di 41 minuti diffuso il 20 aprile scorso sui principali forum islamici in internet dalla casa di produzione al-Sahab.


Il messaggio, rivolto ad un pubblico arabo e non sottotitolato in inglese, come invece è avvenuto in altri casi, si intitola Sei anni dall’invasione dell’Iraq e trenta anni dagli accordi con Israele. «Ai nostri occhi, l’America è ancora il paese che uccide i musulmani in Iraq, Afghanistan e Palestina – afferma –. È il paese che ruba le nostre ricchezze e che occupa le nostre terre, che sostiene i governanti arabi ladri e corrotti e per questo il problema non è  stato risolto.

La nazione islamica ha scelto invece una rinascita islamica che rifiuta la resa e l’oppressione. Dovete sapere che l’uccisione di qualche persona o la sua cattura pone gli Stati Uniti in una posizione peggiore. I bombardamenti americani in Pakistan buttano olio sul fuoco e porteranno altre sconfitte a quel paese». Il terrorista egiziano considera l’ascesa di Obama un successo politico della propria organizzazione: «La vittoria di Obama non è altro che il riconoscimento da parte del popolo americano del fallimento della politica di Bush, conferma che mentivano gli americani quando sostenevano di aver vinto sui mujahidin.

Obama ha sfruttato la sconfitta in Iraq per vincere le elezioni. Dopo sei anni i mujahidin sono ancora a combattere contro i tiranni». Circa la situazione del Jihad in Iraq aggiunge: «La decisione americana di ritirarsi dall’Iraq è simile a quella presa per il Vietnam. Non sono forse i mujahidin e lo stato islamico iracheno ad averli costretti alla ritirata?». Al-Zawahiri invita poi i giovani arabi a recarsi in Egitto per aiutare la locale cellula di al-Qaeda ed a proposito dell’Iran afferma: «L’Iran gioca un ruolo pericoloso di accordo con gli americani contro i mujahidin in Iraq e Afghanistan». «A 30 anni dagli accordi di pace con Israele, quello che emerge come questione principale è l’uscita dell’Egitto dal campo di battaglia tra arabi e israeliani – spiega poi il numero due di al-Qaeda –. Israele in questi anni ha attaccato più volte il Libano ed ha colpito una base nucleare in Iraq ed ha distrutto Gaza, eppure gli arabi con in testa l’Egitto sono rimasti in silenzio.


Sostieni Corrispondenza romana

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni Carta di Credito
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.

Totale Donazione: €100.00

Sono passati 6 anni dall’invasione dell’Iraq, sei anni di fallimenti e di brutalità e l’ingresso degli americani in due pantani, quello della crisi economica e della guerra in Iraq». Il messaggio audio di al-Zawahiri è intervallato da sequenze di discorsi tenuti da alcuni politologi arabi sulle emittenti satellitari mediorientali nel corso dei mesi passati, in cui si confermano le tesi esposte dal terrorista egiziano. «A quei palestinesi che vogliono la riconciliazione con il governo traditore di Ramallah in base agli accordi di Mecca e che vogliono rispettare gli accordi internazionali, dico che questi accordi non solo non vanno rispettati ma vanno distrutti – conclude –. Come possiamo accettarli, possiamo mica accettare che la bandiera israeliana sventoli sulle città palestinesi?».

Donazione Corrispondenza romana