ISLAM: incendio doloso sul Monte Carmelo

L’incendio del Monte Carmelo, su cui versavano sospetti di origine dolosa, sarebbe stato opera di Al Qaeda. È stata la stessa organizzazione terroristica a rivendicare il rogo divampato il 2 dicembre scorso in una foresta nei pressi di Haifa, a nord di Israele, nel quale hanno perso la vita oltre 40 persone, la maggior parte guardie penitenziarie.

I responsabili sarebbero riconducibili a una nuova sigla della rete terrorista. Con un messaggio pubblicato sui forum jihadisti in Internet, gli stessi usati da Osama Bin Laden per i celebri videomessaggi (e intercettato dall’agenzia “Adn Kronos”) il gruppo denominato “Leoni dei mujahidin in Palestina” sostiene di aver appiccato il fuoco agli alberi del monte israeliano, dando il via all’incendio tutt’ora in corso.

«I leoni dei mujahidin in Palestina hanno agito nella notte tra giovedì e venerdì scorso», si legge nel messaggio, «eseguendo una spedizione benedetta ed eroica unica nel suo genere all’interno del territorio del popolo usurpatore, sul monte Carmelo occupato, appiccando il fuoco tra i suoi alberi e provocando la morte di più di 40 persone e il ferimento di altre decine, come riconosciuto dallo stesso nemico».

Il gruppo terroristico ha inoltre ringraziato «il vento, che è stato uno dei soldati di Allah, per il suo aiuto, facendo espandere le fiamme fino a dove non avremmo mai pensato, tanto che il nemico non è stato in grado di domarlo e si è visto costretto a chiedere aiuto a forze straniere». Nel messaggio si ricorda infine che «questa spedizione benedetta fa parte della serie di spedizioni condotte contro l’occupante ebreo per vendicare il sangue dei musulmani uccisi, primo tra tutti Muhamman al-Namnam e i fratelli Islam e Muhammad Yasin ed altri salafiti jihadisti palestinesi. Il nemico sa che i figli del monoteismo non dormono e sono in grado di dare loro una lezione».

Il riferimento è ai tre esponenti del gruppo jihadista palestinese “Esercito dell’Islam”, sigla legata alla rete di Al Qaeda nella Striscia di Gaza, uccisi nei nelle scorse settimane in due diversi raid aerei israeliani.

Per i cristiani il Monte Carmelo ha un significato particolare: è innanzi tutto il luogo in cui risiedeva il profeta Elia, che proprio sul Monte affrontò e sconfisse un gruppo di profeti del dio Baal.

Ma fu anche il luogo in cui, proprio sull’esempio di Elia, un gruppo di monaci scelse di ritirarsi per vivere una vita di contemplazione, dando così origine all’Ordine del Carmelo. E fu proprio su questo Monte che, nel 1215, la Vergine apparve a san Simone Stock, all’epoca priore generale dell’Ordine, per consegnarli lo scapolare, e quella data (16 luglio) divenne la festa liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.

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