ISLAM: in Iraq un uomo uccide la figlia e la moglie in nome dell’onore

A Bassora un padre iracheno, saputo dell’incontro della figlia 17enne con un soldato britannico e furioso dell’infamia e del disonore che ciò aveva fatto ricadere sulla sua famiglia, ha scelto di uccidere brutalmente la giovane.





A Bassora un padre iracheno, saputo dell’incontro della figlia 17enne con un soldato britannico e furioso dell’infamia e del disonore che ciò aveva fatto ricadere sulla sua famiglia, ha scelto di uccidere brutalmente la giovane. Stessa sorte è toccata alla moglie di costui, la quale in preda allo strazio e alla paura, ha tentato la fuga ma invano, in quanto è stata raggiunta da tre proiettili sparati dalla pistola di un sicario.

Tutto ha avuto inizio nel 2007, periodo in cui i due giovani si incontrano per la prima volta: l’inglese distribuiva acqua potabile, mentre Rand era impegnata in un’attività di volontariato. Il loro ultimo incontro risale al gennaio di quest’anno, poiché le truppe britanniche, dopo questa data, si sono ritirate lasciando la città in balia delle milizie sciite.

A distanza di due mesi Ali Abdel-Qader, il padre della ragazza, venuto a conoscenza del fatto che la sua unica figlia aveva intrattenuto rapporti di amicizia con un occidentale, dopo averle gridato contro: «La gente dice che te la fai con un soldato inglese», l’ha presa per i capelli, scaraventa a terra, e tenendole premuto il piede sul collo, ha ordinato che gli venisse portato un coltello.

La madre Leila ha invano chiesto aiuto ai suoi due figli per tentare di fermare la furia del marito, ma quest’ultimi hanno invece assistito alla scena, con moto di approvazione. Rand è stata pugnalata a morte.
Leila, dopo il dolore per la perdita della figlia, era destinata a subire un altro duro colpo, questa volta dalla legge irachena: infatti per l’articolo 111 del codice penale (che prevede pene insignificanti per i cosiddetti “delitti d’onore”), dopo due ore dall’arresto, Ali era di nuovo libero.

La donna ha deciso a quel punto di divorziare, anche se questo l’avrebbe costretta alla fuga da Bassora e ad una sicura condannata a morte.
La sorte è giunta puntuale: una mattina di maggio è stata freddata da tre colpi di pistola. Il marito e i figli si difendono proclamando di avere un alibi: quel giorno erano a Nassirya.

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