ISLAM: in aumento il numero dei musulmani praticanti

L’Istituto francese di opinione pubblica (Ifop) recentemente ha condotto un’inchiesta per il quotidiano “La Croix” (1 agosto 2011) sull’insediamento e l’evoluzione dell’Islam in Francia dalla quale è emerso un sensibile aumento dei praticanti. Il 71% dei musulmani interpellati ha dichiarato che durante il mese del Ramadan, cominciato l’1 agosto, digiunerà e il numero di quanti si dichiarano credenti e praticanti è maggiore di quelli che si dicono semplicemente credenti.

Secondo l’Ifop il digiuno per il Ramadan è seguito dal 73% degli uomini e dal 68% delle donne e l’età di coloro che lo osservano è compresa tra i 18 e i 24 anni e tra gli ultracinquantenni. Franck Frégosi, esperto di Islam, afferma che «il Ramadan è una pratica tanto culturale quanto religiosa, rispettata dall’insieme della comunità, anche da coloro che non credono o non praticano più» (“L’Osservatore Romano”, 5 agosto 2011). Un altro dato significativo che emerge dall’inchiesta dell’Ifop è che la maggior parte dei musulmani che frequentano le moschee è costituita da uomini e negli ultimi due decenni il numero delle moschee è notevolmente aumentato: sono circa duemila i luoghi di culto nel Paese. Il velo, di qualsiasi tipo, non solo il burqa e il niqab, sono, secondo l’inchiesta Ifop-“La Croix”, una consuetudine minoritaria tra le donne: il 26% delle musulmane praticanti, il 3% delle non praticanti e si passa dall’8% delle donne con meno di 35 anni al 30% di quelle con più di 50 anni.

Ciò che non si conosce con certezza è il numero di musulmani in Francia, Paese che comunque accoglie la più grande comunità musulmana d’Europa: per gli istituti nazionali di studi demografici e di statistica i musulmani sono poco più di due milioni, secondo l’Ifop tre milioni e per il ministro dell’Interno, Claude Guéant, fra i cinque e i sei milioni.

Donazione Corrispondenza romana