Iraq: molte le iniziative per dirsi “tutti Cristiani”

NegriDiverse reazioni in Italia e nel mondo ha provocato la drammatica situazione dei Cristiani in Iraq ed in Siria, vittime innocenti di persecuzioni, aggressioni, stupri, esecuzioni, rapine, espulsioni, riduzioni allo stato di schiavitù ovvero di ciò che – come ha specificato mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio (nella foto), in un editoriale su il Giornale – «la tradizione cristiana chiama l’odio della fede». Il problema, a suo giudizio, sta nella «grande difficoltà» che si incontra nel muovere «una denuncia esplicita. Dovremmo essere più coraggiosi nella denuncia – ha affermato – Il coraggio è un aspetto della testimonianza cristiana, è un aspetto fondamentale dell’impatto con la realtà del mondo e degli uomini che ci vivono». Ancora: «Un dialogo senza la verità o che non parta dalla verità non è un dialogo: è un compromesso, è una connivenza, è un’ignavia», in fin dei conti un «vaniloquio. La Chiesa non ha bisogno di vaniloqui e, per quel che mi risulti, neanche Dio». Per questo, dal 14 agosto, mons. Negri ha esposto sulla facciata dell’Arcivescovado il simbolo utilizzato dalle milizie islamiche dell’Isis, per indicare i Cristiani perseguitati in Iraq ovvero la “N” di «Nassarah», “Nazareno”, come nel Corano vengono indicati i fedeli di Gesù.

Sulla stessa linea si pongono, tra le molte iniziative, anche le pubbliche manifestazioni e l’ampia rete di solidarietà presto consolidatasi tramite Internet, entrambe presentate nel servizio filmato proposto su di un sito in lingua spagnola www.infovaticana.com, in cui si rilancia tra l’altro l’iniziativa «Tutti siamo Cristiani», promossa ovunque grazie a Facebook. Analogamente, si è voluto esprimere solidarietà verso i fratelli nella fede perseguitati e massacrati in Medio Oriente, anche realizzando e diffondendo un segno ovvero una spilletta con la lettera “nun”, la “n” araba, la stessa con cui i terroristi musulmani dell’Isis hanno contrassegnato le case dei Cristiani: http://www.campariedemaistre.com/2014/08/siamo-tutti-nazareni-la-nostra.html?m=1

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