India. Distribuiscono opuscoli sul cristianesimo. Due donne arrestate

Karnataka protesta indùLo stato indiano del Karnataka si dimostra essere uno dei più difficili al mondo per la cristianità, specie a ridosso delle feste e in particolare del Natale. Nei giorni scorsi sono state arrestate due donne solo perché distribuivano opuscoli sul cristianesimo.
Una folla di attivisti del Bajrang Dal, un gruppo estremista indù, le ha denunciate con l’accusa di praticare conversioni forzate. Quando la polizia ha cercato di disperderli, alcuni leader locali hanno anche minacciato di lanciare una protesta di massa per punire “chi pratica le conversioni e attività anti-indù”.
Sajan George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), ha invece sottolineato che quanto accaduto “
è vergognoso e rientra in uno schema consolidato delle forze nazionaliste: colpire in modo più intenso i cristiani sotto Natale”. E ha proseguito: “Queste donne stavano solo distribuendo opuscoli, cosa c’è di male? I seguaci dei santoni indù diffondono centinaia di libretti simili, perché non si chiede l’arresto anche per loro? Con il Natale ormai alle porte, chiediamo di garantire sicurezza alla minoranza cristiana, affinché possa celebrare la nascita di Gesù Cristo”.

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11 dicembre
Karnataka, a Natale torna la persecuzione dei fondamentalisti indù
Due donne sono state arrestate perché distribuivano opuscoli sul cristianesimo. Una folla di estremisti ha minacciato di lanciare una protesta di massa, per punire “chi pratica le conversioni”. Presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic) ad AsiaNews: “Attacco vergognoso, come da programma le forze nazionaliste colpiscono i cristiani in modo più intenso sotto Natale”.

Mumbai (AsiaNews) – Due cristiane dello Stato indiano del Karnataka sono state arrestate per aver distribuito opuscoli religiosi. Il fatto è avvenuto ieri nel villaggio di Nitte (distretto di Udupi), dopo che una folla di attivisti del Bajrang Dal (gruppo estremista indù) ha denunciato le donne, accusandole di praticare “conversioni forzate”. Secondo Sajan George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), quanto accaduto “è vergognoso e rientra in uno schema consolidato delle forze nazionaliste: colpire in modo più intenso i cristiani sotto Natale”.

Secondo fonti del Gcic, il gruppo di militanti del Bajrang Dal avrebbe circondato la stazione di polizia di Kumbalpady, dove erano in custodia le donne. Gli agenti hanno tentato di disperdere la folla, ma alcuni leader locali dell’organizzazione e del Vishwa Hindu Parishad (Vhp, un altro gruppo fondamentalista indù) hanno minacciato di inscenare una protesta di massa se le forze dell’ordine non avessero fatto qualcosa contro “chi pratica conversioni e attività anti-indù”.

“Queste donne stavano solo distribuendo opuscoli – sottolinea Sajan George ad AsiaNews -, cosa c’è di male? I seguaci dei santoni indù diffondono centinaia di libretti simili, perché non si chiede l’arresto anche per loro? Con il Natale ormai alle porte, chiediamo di garantire sicurezza alla minoranza cristiana, affinché possa celebrare la nascita di Gesù Cristo”.

In passato, si sono registrati diversi casi di attacchi contro la minoranza cristiana nel periodo dell’Avvento (vedi qui e qui). In Orissa, il primo grande attacco contro la comunità è avvenuto proprio la Vigilia di Natale del 2007, in seguito una presunta aggressione contro lo swami indù Laxamananda Saraswati. Ancora più drammatico il Natale del 2008, trascorso nei campi profughi a causa del pogrom anticristiano lanciato dai fondamentalisti indù nell’agosto di quell’anno. (NC)

Fonte: Asia News

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