Incredibile, ora anche i fringuelli son considerati “esseri umani”

Di primo acchito si pensa ad uno scherzo. Poi si guarda la carta intestata e si scopre che è tutto drammaticamente vero. Il gruppo consiliare Pdl della Provincia di Milano ha al proprio interno un “Ufficio Diritti Animali”. Che ha fatto sua la causa di uno stormo di fringuelli, impauritisi per il fatto d’essersi posati su alcune chitarre elettriche, lasciate nello spazio Hangar Bicocca.

Pizzicandone le corde, il suono «amplificato a dismisura» – si legge nel comunicato, emesso lo scorso 12 ottobre – avrebbe terrorizzato i volatili «già provati dalla prigionia». Per questo, nientemeno che il capogruppo Pdl, Massimo Turci, ha chiesto l’intervento dei veterinari e della Polizia Provinciale, per verificare eventuali infrazioni al regolamento municipale, assicurando ai cittadini ed alle associazioni di volerli «tenere informati su eventuali sviluppi della vicenda».

Nemmeno ventiquattr’ore dopo, infatti, in tutte le redazioni è giunto un secondo dispaccio. Con scivolone. Perché assicura sì che gli agenti, subito intervenuti sul posto, hanno accertato «un livello della musica molto alto», «vera e propria tortura» per i volatili costretti all’interno del locale. Poi però parla di un’«urgenza dettata dalla vita di esseri umani».

Ora, per quanto l’animalismo sia oggi rampante, non può giungere a mistificare la realtà: definire “esseri umani” dei fringuelli sarebbe eccessivo per chiunque. Viventi, senz’altro; ma, grazie a Dio, il termine “umano” è appannaggio esclusivo della specie homo sapiens sapiens.

Inoltre: quanto è costato, alla fine, inviare sul posto esperti e tutori dell’ordine, sottraendoli ad altri servizi di sanità ed ordine pubblico, per verificare se quegli uccelli avessero pizzicato o meno le corde delle chitarre e rilevarne l’acustica prodotta? Chi paga? E poi, con tutti i problemi che l’Italia sta attraversando e soprattutto con quasi 5 milioni di aborti in trent’anni certificati dal Ministero della Salute, pare proprio il caso di scatenare il finimondo su questioni – è il caso di dirlo – tanto “volatili”? (Mauro Favervani)

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