In Nigeria un altro “califfato” islamico, quello di Boko Haram

GwozaDopo l’Isis in Siria ed Iraq, ora anche Boko Haram ha proclamato l’istituzione di un “califfato” islamico, questa volta in Nigeria: l’annuncio è stato dato dal suo leader, Abubakar Shekau, considerato un «terrorista su scala mondiale» dagli Stati Uniti, che hanno messo sulla sua testa una taglia da 7 milioni di dollari. Le milizie musulmane han cantato vittoria dopo la conquista di Gwoza, una città di oltre 250 mila abitanti sita nello Stato di Borno, quasi ai confini col Camerun. Da qui circa 11 mila persone sono fuggite, poco prima che arrivassero le milizie musulmane.

Secondo l’Ocha, agenzia umanitaria delle Nazioni Unite, Boko Haram da aprile ad oggi si sarebbe impadronito di numerose località, sino a controllare ormai intere zone del Nord-Est del Paese, zone dalle quali l’esercito è scomparso, almeno secondo le testimonianze raccolte presso la popolazione, nonché le informazioni fornite dai responsabili della sicurezza e dagli esperti. A detta dell’Onu, dal maggio dello scorso anno ad oggi avrebbero già lasciato la Nigeria oltre 650 mila persone.

Ha commentato la notizia a Radio Vaticana il Card. John Olorunfemi Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja: «Boko Haram – ha dichiarato –, almeno finora, grazie a Dio, non è così consistente da rappresentare un grande pericolo per lo Stato nigeriano». Il timore è però che presto si possa giungere «ad una situazione simile a quella del Nord Iraq». Specie se, ancora una volta, il mondo non intuisse o capisse troppo tardi la gravità della situazione.

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