IN MEMORIAM: il decesso di S. Eminenza il cardinale Paul Augustin Mayer

Venerdì 30 aprile scorso, a Roma, all’età di novantanove anni, è mancato S. Eminenza il cardinale Paul Augustin Mayer.

Formatosi alla scuola dei Padri Benedettini dell’Abbazia di San Michele a Metten, nel 1931 emise la professione monastica. Per tutta la sua esistenza, egli ha cercato di realizzare quanto san Benedetto dice nella Regola: «Nulla si anteponga all’amore di Cristo». Dopo gli studi a Salisburgo e a Roma, intraprese una lunga attività di insegnamento nel Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, dove divenne Rettore nel 1949 ricoprendo questa carica per 17 anni. Eletto, dopo il Concilio, Abate della sua amata Abbazia di Metten, ha ricoperto tale incarico per 5 anni, ma già nel 1972 Papa Paolo VI lo nominò Segretario della Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari e volle personalmente consacrarlo Vescovo il 13 febbraio 1972.

Nel 1984 Giovanni Paolo II gli affidò l’incarico di Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, creandolo poi Cardinale nel Concistori del 25 maggio 1985 e assegnandogli il Titolo di sant’Anselmo all’Aventino. In seguito, lo nominò primo Presidente della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”; ed anche in questo nuovo e delicato incarico il Cardinale Mayer si confermò zelante e fedele servitore, cercando di applicare il contenuto del suo motto: «L’amore di Cristo ci ha raccolti nell’unità».
I funerali sono stati celebrati il 3 maggio dal Cardinale Angelo Sodano all’altare della Cattedra di San Pietro, ma al termine della cerimonia, Benedetto XVI ha rivolto la sua parola ai presenti e ha presieduto il rito dell’Ultima commendatio e della Valedictio.

Le spoglie del cardinale saranno sepolte nel cimitero dell’abbazia di Metten, in Baviera.

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