Il pontificato di Leone XIV si apre in un clima di grande incertezza ma anche di grande speranza. Molteplici e complessi sono i nodi che il nuovo Pontefice dovrà affrontare, a cominciare dall’unità interna della Chiesa, che, dopo il pontificato di papa Francesco, è attraversata da gravi lacerazioni. In questo contesto, il compito di Leone XIV sarà quello di ricomporre le divisioni, promuovendo un’unità non superficiale, ma fondata sulle verità immutabili della fede e della morale.
Il tema liturgico rientra evidentemente in questo orizzonte di divisioni: la liturgia, infatti, non è solo forma, ma espressione della fede e del volto visibile della Chiesa. Quale sarà il futuro della liturgia tradizionale nel nuovo Pontificato?
Il Papa ha riaffermato con forza la visione tradizionale del matrimonio come unione tra uomo e donna, definendolo non un ideale irraggiungibile, ma un “canone” concreto e necessario. Questo significa che dovrà esprimersi su questioni spinose come la pastorale familiare, l’omosessualità il ruolo delle donne nella Chiesa.
Dal punto di vista geopolitico e diplomatico, tra i dossier più delicati figura certamente quello dei rapporti con la Cina. Leone XIV dovrà affrontare le preoccupazioni legate alla libertà della Chiesa in Cina, ma anche in molte altre aree del mondo dove la persecuzione religiosa è una realtà quotidiana.
Ma forse la sfida più decisiva sarà quella della sinodalità. La “nuova teologia”, in alcuni ambienti, sembra proporre un modello ecclesiale che rischia di mettere in discussione i fondamenti stessi della tradizione cattolica. Il Papa dovrà ribadire il Primato di Pietro e la natura gerarchica della Chiesa, contro ogni tentazione di ridurre l’ecclesiologia a una visione puramente assembleare.
Questi problemi saranno al centro della X Università d’Estata della Fondazione Lepanto, che si svolgerà dal 17 al 20 luglio 2025 a Subiaco, nella foresteria del Monastero Santa Scolastica e che sarà dedicata al tema Il mondo ad una svolta. Questioni religiose, politiche e morali nell’epoca di Leone XIV. Il corpo docente prevede la partecipazione, tra gli altri, di padre Alessandro M. Apollonio, teologo e filosofo; padre Serafino M. Lanzetta, docente di teologia presso la Facoltà Teologica di Lugano (Svizzera); don Lubomír Urbančok, dottorando in teologia dogmatica presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino; Roberto de Mattei, storico e presidente della Fondazione Lepanto; Lorenzo Gasperini, professore di storia e filosofia; Corrado Gnerre, docente di Scienze Religiose;. Marco Rota, studioso di geo-politica; José Antonio Ureta, dirigente dell’Associazione Tradizione, Famiglia, Proprietà e presidente di Avenir de la Culture.
Nelle tre giornate di studio saranno anche trattati temi di politica internazionale, filosofia della storia e filosofia della scienza. Sarà assicurata ogni giorno i partecipanti la celebrazione della Santa Messa.
La quota d’iscrizione che include il vitto completo (prima colazione, pranzo e cena), l’alloggio in camera doppia, da giovedì 17 luglio (check-in) a domenica 20 luglio (check-out), e la partecipazione al corso, è pari a euro 320,00 (trecentoventi/00). È possibile richiedere una camera singola versando un supplemento di 12,00 euro al giorno, per un totale di 356,00 euro. Questo è l’iban della Fondazione Lepanto sul quale poter effettuare il versamento della quota: IT44 H030 6905 0771 0000 0017 371
Chi intende partecipare dovrà inviare un curriculum vitae via email al seguente indirizzo: [email protected] (il curriculum non è necessario per chi ha partecipato a precedenti edizioni).