Il ‘politicamente corretto’ elimina la croce del cimitero di Burnley

CrocifissoNon vogliono offendere i musulmani, né tutti gli altri: è il solito il pretesto, quello cui è ricorso Craig Hereban, responsabile del cimitero di Burnley, nel Lancashire, in Inghilterra, per far sparire il crocifisso dal forno crematorio. Dopo 59 anni, è finito chiuso in un armadio, pronto ad esser rimesso. Ma solo su richiesta.

Il funzionario, d’accordo con l’assessore alla partita, Ken Moss, ha cercato di giustificarsi, spiegando come ormai il 40% dei servizi funebri riguardi persone non cristiane, spesso neppure credenti. Ammesse ed assolutamente non concesse tali cifre “a spanne”, costoro restano pur sempre la minoranza. Che non dovrebbe imporsi sulla maggioranza, semmai il contrario.

Complice la recente ristrutturazione da 20 mila sterline, invece, la grande croce è sparita, lasciando al suo posto un’enorme parete vuota. L’esatto contrario della procedura concordata e ricordata al quotidiano The Telegraph dal locale vescovo anglicano, Philip North: «La procedura standard prevede che la croce venga esposta tutto il giorno, a meno che non venga esplicitamente richiesto di rimuoverla». Estremamente chiaro – e duro – il suo giudizio: «Si tratta di un modo d’intendere il ‘politicamente corretto’ del tutto folle, è una decisione totalmente sbagliata. Avrebbe dovuto esserci quanto meno una consultazione pubblica», prima di compiere un passo di questo tipo. Invece, nulla. «Non mi risulta nemmeno che vi siano state richieste, in tal senso». Un arbitrio, insomma.

La decisione non è stata comunque gradita dai fedeli, che hanno manifestato – ed a gran voce – la propria contrarietà (fonte: Corrispondenza Romana).

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