Il Grand'Oriente di Francia vuole l'eutanasia per i minori
Per questo, come riferito dall’agenzia Médias-Presse-Info, la Commissione nazionale Sanità e Bioetica del Gof-Grand’Oriente di Francia ha addirittura promosso un convegno sull’argomento per il prossimo 3 ottobre, a Parigi, alla presenza del Gran Maestro Daniel Keller, da poco riconfermato, nonché di docenti universitari, esperti ed esponenti politici, come – non a caso – il senatore belga Philippe Mahoux, socialista, attivista spinto nel proprio Paese della legge sul “fine vita” (nella foto, l’inquietante locandina della manifestazione). L’intento è quello di analizzare la questione dal punto di vista medico, giuridico, etico e filosofico, rilanciando un’ipotetica «autonomia» dei minori, che permetta di svincolarli dalla responsabilità educativa del padre e della madre. Sconcertante l’impostazione data al problema dai grembiulini d’Oltralpe. Ma non solo da loro.
Sulla liberalizzazione dell’eutanasia premono sostanzialmente le logge di tutto il mondo, compreso il Grand’Oriente d’Italia, per il quale «ogni essere umano» dovrebbe «restare padrone della sua vita e della sua morte», in nome di una presunta «dignità e libertà di coscienza» dell’individuo e contro ogni «verità assoluta». Questo è quanto dichiarato già nel 2007 dall’allora Gran Maestro, l’avv. Gustavo Raffi, ad un convegno sul tema promosso a Rimini. Ponendosi perfettamente in linea, come mentalità, con quella che Benedetto XVI (allora ancora Card. Ratzinger) definì nella S.Messa Pro eligendo Romano Pontifice, il 18 aprile 2005, la «dittatura del relativismo, che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie» (fonte: Corrispondenza Romana).
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