Il Fatto Quotidiano: la Marcia per la vita è un corteo di integralisti cattolici e neofascisti

Marcia per la vita2Da “Il Fatto Quotidiano” viene definita “Raccapricciante”. Una manifestazione in cui “sfileranno formazioni dichiaratamente fasciste insieme a gruppi di cattolici oscurantisti e antisemiti. Insomma, il peggio del peggio”, secondo il parere di Giovanni Barbera candidato del Prc per il Comune di Roma.
Eppure la Marcia è una manifestazione pacifica e apolitica (sono ammessi tutti i simboli tranne quelli politici).
Evviva la libertà di pensiero e di manifestare, dunque. E ritorna la solita confusione sui femminicidi. Scrive la Collevecchio: “
In un momento in cui si parla a fatica di femminicidio senza essere insultate, l’ennesimo sfregio all’indipendenza femminile e alla sua psicologia è questa marcia che vorrebbe la donna solo madre e corpo generativo”. Chi glielo va a spiegare alla giornalista che la “Marcia per la vita” è per la vita e non per l’omicidio?
La vita va difesa. La libertà va difesa. Se iniziamo a fare distinzioni sulla vita, prima o poi ci troveremo con teorie che dimostrano che ci sono alcuni che meritano di vivere e altri no.
Certo il feto non può parlare, non può ancora dire la sua. Allora per questo non ha diritto di vivere?

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9 maggio 2013
Roma, “marcia per la vita” tra integralisti cattolici e neofascisti

Contro l’aborto, contro il divorzio, contro il diritto della donna di scegliere. Intolleranza e integralismo cattolico si coagulano attorno alla “Marcia per la vita” alla sua terza edizione.

Quest’anno si svolgerà domenica prossima a Roma, Alemanno ha impedito un contro corteo ma ne nascerà uno spontaneo in ricordo di Giorgiana Masi, una studentessa uccisa a diciotto anni durante una manifestazione di piazza nel ’77.

“Non è tollerabile che si impedisca ai cittadini romani di manifestare domenica contro la vergognosa manifestazione denominata “Marcia della Vita” in cui sfileranno formazioni dichiaratamente fasciste insieme a gruppi di cattolici oscurantisti e antisemiti. Insomma, il peggio del peggio. Una marcia che attraverserà il centro di Roma con la benedizione del sindaco Alemanno che si lamenta dei cortei solo quando vengono promossi da sindacati e da organizzazioni di sinistra”. Lo dichiara Giovanni Barbera, candidato del Prc al Consiglio comunale di Roma e a presidente del nuovo Municipio I con la coalizione che sostiene Sandro Medici sindaco.

Alla “marcia” dell’anno scorso hanno aderito politici di diversi schieramenti (Pdl, Pd e Terzo Polo) anche Forza Nuova e il movimento ungherese HIVM più Militia Christi. Mentre Obama in Usa promuove una campagna per l’integrazione degli immigrati nel nostro paese viviamo l’aberrazione di chi vorrebbe far perdere alle donne tutti i diritti acquisiti da anni di lotte e sofferenza. Il senso di colpa, padre di tante nevrosi femminili, è il tipico tasto su cui giocano queste organizzazioni retrive e pericolose che giocando sulla crisi cercano di speculare sulla religione e i valori neofascisti.

In un momento in cui si parla a fatica di femminicidio senza essere insultate, l’ennesimo sfregio all’indipendenza femminile e alla sua psicologia è questa marcia che vorrebbe la donna solo madre e corpo generativo. Siamo minate nel profondo dalla crisi, le prime a subire disoccupazione e violenze di genere e domenica a Roma, grazie ad Alemanno verremo insultate come assassine per la legge sull’aborto. Raccapricciante.

di Barbara Collevecchio

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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