Il card. Burke e il prof. de Mattei presentano a Roma il libro-intervista di mons. Athanasius Schneider con Diane Montagna

(Tommaso Monfeli) Si è svolta il 14 ottobre a Roma, nella cornice di Palazzo Cesi, a pochi passi dal Vaticano, la presentazione del libro di mons. Athanasius Schneider Christus vincit: Christ’s Triumph Over the Darkness of the Age, pubblicato dalla casa editrice americana Angelico Press e realizzato nella forma di una lunga intervista con la giornalista Diane Montagna. Le relazioni sono state tenute dal card. Raymond Leo Burke e dal prof. Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto, alla presenza degli autori, che sono intervenuti in conclusione. L’evento è stato moderato dal don Gerald E. Murray, canonista dell’arcidiocesi di New York e ha visto la presenza in sala di numerosissimi sacerdoti e personalità come i cardinali Francis Arinze e Gerhard Ludwig Müller.

Il Card. Burke ha incentrato il suo intervento sull’importanza del ministero episcopale. Il compito del vescovo è di onorare, amare e servire Dio e di difendere ed insegnare la fede. Il fedele infatti vuole ascoltare dal vescovo la semplice presentazione delle verità di fede. L’importanza della Parola di Dio è del resto evidente già dal rito di consacrazione episcopale. Il cardinale ha poi affrontato diverse tematiche, dallo sviluppo della dottrina e del sensus fidei dei fedeli fino al declino della fede in occidente ed al ruolo della coscienza individuale, inquadrandole nella corretta ottica cattolica. In particolare, il card. Burke ha riflettuto sulla decadenza dell’Europa occidentale che ha rifiutato Cristo e dove sono all’opera potenti forze che propagano una cultura della morte. Infine, prendendo spunto dalla canonizzazione di John Henry Newman, ha sottolineato come per il Santo inglese la coscienza fosse la capacità di riconoscere la verità e l’obbedienza alla stessa verità. Non è dunque possibile appoggiarsi a Newman per promuovere una falsa concezione della coscienza individuale, intesa come giustificazione di atti peccaminosi. Il libro di mons. Schneider, ha concluso il Burke, sarà di grande aiuto per i fedeli e per tutte le persone di buona volontà alle prese con la grave confusione, la divisione e gli errori dei nostri tempi.

Il professor Roberto de Mattei ha ricordato il ruolo di sant’Atanasio nel Concilio di Nicea del 325 d.C., quando l’allora giovane diacono contrastò ed organizzò la resistenza contro gli errori ed eresie diffuse tra i padri conciliari, in particolare l’arianesimo. Atanasio fu certamente guidato dallo Spirito Santo, che assiste però non solo i vertici della Chiesa, ma ogni battezzato. La fede dei fedeli, come la dottrina dei pastori, subisce l’influsso dello Spirito Santo, e i fedeli, mediante il senso cristiano e la professione di fede, contribuiscono ad esporre, manifestare, attestare la verità cristiana. Ogni fedele battezzato ha il sensus fidei, e questo sensus fidei ha un fondamento razionale, perché l’atto di fede è, di sua natura, un atto della facoltà intellettiva. Oggi si è smarrita la vera nozione di fede, perché la si riduce a esperienza sentimentale, dimenticando che essa è un atto della ragione, che ha come oggetto la verità. Il sensus fidei può spingere i fedeli, in alcuni casi, a rifiutare il loro assenso verso alcuni documenti ecclesiastici e a porsi, di fronte alle supreme autorità, in una situazione di resistenza o di apparente disobbedienza. La disobbedienza è solo apparente perché in questi casi di legittima resistenza vale il principio evangelico per cui bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini. Il professore ha concluso esprimendo profonda gratitudine alla testimonianza di uomini di Chiesa, come il cardinale Burke e mons. Schneider.

A conclusione del convegno, Diane Montagna ha spiegato il titolo del libro ed ha ringraziato tutti coloro che a vario titolo vi hanno collaborato, mentre mons. Schneider ha precisato che con la sua opera è voluto venire in aiuto delle vere “periferie esistenziali”, che sono i semplici fedeli, i piccoli nella fede, mai come oggi confusi e scandalizzati da falsi pastori che chiamano luce le tenebre e tenebre la luce. Anche gli uomini di Chiesa purtroppo collaborano alla deriva attuale, promuovendo l’equivalenza tra le religioni ed altri errori. In questo modo essi non solo tradiscono Cristo ma peccano anche contro il comandamento di amare il prossimo. Tutti gli interventi sono stati molto applauditi. Sono seguite alcune domande da parte di vaticanisti presenti e il convegno si è concluso con il canto del Christus vincit, Christus regnat

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