Il Barcellona Calcio dice addio al Qatar, amico dei terroristi

QatarSe il Real Madrid è stato disposto a togliere dallo scudo della squadra la tradizionale croce per non urtare la sensibilità del nuovo sponsor, il Banco Nazionale di Abu Dhabi, non altrettanto remissivo è evidentemente il Football Club Barcellona, che, secondo quanto affermato dal Canale 2 della televisione israeliana, avrebbe anzi deciso di recidere i propri legami finanziari col Qatar a causa delle tante critiche piovute addosso al ricco emirato del Golfo Persico per il ruolo da questi giocato nel finanziamento del terrorismo islamico.

La società catalana, che ha portato sulla maglietta le insegne della Qatar Foundation (2011-2013) e della compagnia aerea Qatar Airways (2013-2015), ha deciso di non rinnovare il criticato contratto da 200 milioni di dollari con Doha, contratto firmato nel dicembre 2010 e destinato a scadere tra poco più di un anno. Da notarsi come proprio la stessa capitale del Qatar, Doha, ospiti il leader dell’ufficio politico di Hamas, Khaled Mashaal.

I vertici del Barcellona si sono giustificati, spiegando come l’accordo fosse stato stretto in un momento storico, in cui l’emirato non era ancora considerato estremista come viceversa viene reputato oggi.

Ma v’è da evidenziare come i leader israeliani, in realtà, abbiano più volte accusato il Qatar di finanziare Hamas, che esercita uno stretto controllo sulla Striscia di Gaza; l’emittente televisiva ha sottolineato anche il sostegno economico dato però dal piccolo, ma opulento emirato anche ai Fratelli Musulmani e ad al-Nusra, formazione legata ad al-Qaeda, nonché ad altre organizzazioni musulmane.

Del resto, già l’allora Presidente Shimon Peres, come riportato dal Times of Israel, bollò a chiare lettere il Qatar d’essere «il più grande finanziatore al mondo del terrore».

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