GRAN BRETAGNA: un progetto europeo per introdurre la sharia

I giudici britannici potrebbero essere obbligati ad applicare la legge coranica (sharia) in caso di divorzio. Esiste un progetto dell’Unione Europea che porterebbe le corti di giustizia a trattare i casi sollevati dalla famiglia in base alle leggi del Paese di origine della coppia, qualsiasi sia la provenienza.


Ciò significa che una corte britannica dovrebbe poter consultare il diritto francese se uno dei coniugi è di origine o di nazionalità francese. Più probabilmente, tuttavia, ciò obbligherebbe ad applicare le leggi in vigore in Arabia Saudita se una coppia è originaria di questo Paese.

Tale riforma è attaccata dal Centre for Social Justice, il think tank conservatore guidato da Iain Duncan Smith, che la giudica “grottesca”, avvertendo che una misura simile ritarderebbe in maniera considerevole le procedure, ne aumenterebbe i costi e porterebbe, nella maggior parte dei casi, a decisioni ingiuste. Ritiene, inoltre, che questa novità istighi al divorzio, poiché le coppie potrebbero scegliere un sistema giudiziario meno vincolante del sistema britannico.

Secondo il Centre for Social Justice «ciò non incoraggia le coppie a cercare di salvare il loro matrimonio».

Per il momento almeno 9 Stati membri dell’Unione Europea, senza contare il Regno Unito, sostengono il progetto (“Daily Mail Reporter”, 27 aprile 2009).

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