GRAN BRETAGNA: fra 50 anni i bianchi saranno una minoranza

Nel 2066 i britannici di razza bianca passeranno in minoranza se i tassi di immigrazione continueranno ai ritmi attuali. È la previsione ricavata da una analisi delle cifre dell’Ufficio Nazionale di statistica pubblicato sul “Daily Mail”.


Ogni anno entrano in Gran Bretagna circa 180 mila immigrati: con un andamento simile, di qui alla metà del secolo la popolazione di bianchi nati in Gran Bretagna calerà dall’80 per cento al 59 per cento. A quel punto gli immigrati bianchi avranno più che raddoppiato le presenze, dal 4 al 10 per cento del totale mentre le popolazioni di altre razze saranno salite dal 16 al 31 per cento. Di qui al 2066 il passo è breve: a quel punto i bianchi nati in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord saranno passati in minoranza.

Secondo David Coleman, esperto in popolazione dell’università di Oxford, anche nel caso in cui il governo Cameron riuscisse a dimezzare i flussi di immigrazione (è all’ordine del giorno una legge sulla regolamentazione degli ingressi) i britannici bianchi diventerebbero minoranza nel 2080. «La soglia del 50 per cento non ha significati demografici speciali ma avrà un considerevole impatto psicologico e politico», ha detto Coleman: «La transizione da maggioranza a minoranza rappresenterà un enorme cambiamento per l’identità culturale, politica e religiosa del Paese».

Secondo l’esperto di Oxford a Leicester e Birmingham il sorpasso avverrà molto prima che nel resto del Paese: già nel 2020. Mentre due quartieri di Londra sono a maggioranza non bianca dal 2001. Le proiezioni dell’Ufficio nazionale di statistica mostrano che la crescita del numero degli immigrati assieme ai livelli di natalità e di aspettativa di vita porterà la popolazione britannica complessiva a 77 milioni nel 2051 e a 85 milioni nel 2083 (“Liberal”, 19 novembre 2010).

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