Gli hacker di Anonymous attaccano la Chiesa

Diffondono le mail di don Ruggeri, il prete accusato di pedofilia. Ma l’attacco è ben più ampio. È verso tutta la Chiesa, colpevole di “oscurantismi, crimini ai danni dei più deboli, corruzione e crociate omofobe”. Ritornano inoltre le accuse di genocidio in Africa (condom), di odio verso le donne, di oscurantismo verso l’educazione sessuale dei giovani.
Scrivono: non perdoniamo, non dimentichiamo, aspettateci.
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14 settembre 2012
Anonymous, attacco alla Chiesa. Diffuse le mail del prete accusato di pedofilia
Di Angelo Marra

Il team di pirati informatici ha pubblicato online un durissimo attacco nei confronti della Chiesa, accusata di “oscurantismi, crimini ai danni dei più deboli, corruzione e crociate omofobe”. Pubblicate, come gesto dimostrativo, le mail di Don Ruggeri, il prete accusato di aver molestato una tredicenne.
“Anonymous intende provare a far luce sul vostro losco mondo, membri del Clero”. Non poteva essere più diretto il messaggio di accusa di Anonymous nei confronti della Chiesa Cattolica apparso in un post sul sito ufficiale dei pirati informatici. Un lungo elenco di accuse nei confronti delle autorità ecclesiastiche, colpevoli di aver “fomentato odio e stigma verso chiunque mostri un orientamento sessuale differente da quello che voi definite “naturale”, in linea con un modello di società patriarcale e discriminante”.
Da qui l’accusa verso l’ipocrisia della Chiesa, che da una parte ospita e copre preti pedofili e dall’altra condanna pubblicamente l’omosessualità in tutte le sue forme. L’attacco di Anonymous però non si conclude qui; in calce al post infatti il gruppo di hacker ha inserito una serie di link da cui è possibile scaricare la corrispondenza elettronica di Don Ruggeri, il prete accusato di aver molestato una bambina di 13 anni, ora agli arresti domiciliari.
Si tratta di un gesto simbolico in quanto la corrispondenza del prelato non contiene naturalmente materiale “piccante” (Anonymous non avrebbe mai fatto circolare contenuti di questo tipo), una dimostrazione della capacità degli hacktivisti di violare la privacy anche degli uomini di Chiesa, contro i quali ha deciso di indirizzare le su prossime crociate.
In realtà la guerra tra Anonymous e il Vaticano ha già avuto degli episodi nel passato. Secondo il dossier elaborato da Imperva, l’Hacker Intelligence Summary Report”, lo scorso 17 agosto, in concomitanza con la visita del Papa a Madrid, il celebre gruppo di pirati avrebbe condotto un massiccio attacco nei confronti del sistema informatico del Vaticano, attacco che i potenti mezzi della Chiesa sono stati in grado di respingere senza subire danni, grazie al fatto di sapere in anticipo di essere sulla black list degli hacker. Naturalmente nè il Vaticano nè Anonymous hanno confermato la notizia ma l’ultima presa di posizione pubblica di Anonymous, questa volta, non lascia spazio a dubbi.
Fonte: http://tech.fanpage.it/anonymous-attacco-alla-chiesa-diffuse-le-mail-del-prete-accusato-di-pedofilia/#ixzz26WYflG46
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13 settembre 2012
Anonymous attacca la Chiesa: pubblicate le mail di Don Ruggeri
Stanotte il gruppo di cyberattivisti ha inviato un messaggio ai giornalisti: il prossimo bersaglio è il clero. E rendono pubbliche centinaia di mail del prete accusato di pedofilia.
di Riccardo Meggiato

Il gruppo di cyberattivisti ha inviato un messaggio ai giornalisti: il prossimo bersaglio è il clero. E rendono pubbliche centinaia di mail del prete accusato di pedofilia. Questa notte il gruppo hacker Anonymous ha diffuso a diversi giornalisti, tra i quali il sottoscritto, una email intitolata #AntiSecIta Vs Clero: Trasparenza Vs Insabbiamento. Pubblicati 2Gb di mail di Don Giacomo Ruggeri: we are watching you. In buona sostanza, una missiva elettronica, spedita da un indirizzo di hushmail.com che rende irrintracciabili i destinatari, che riporta dei link dai quali scaricare oltre due gigabyte di email dell’account di Don Ruggeri, sacerdote salito agli onori della cronaca per un’ accusa di presunta pedofilia. Il presbitero è stato dapprima incarcerato in isolamento, e poi scarcerato e passato agli domiciliari, a fine agosto.

Al di là della vicenda giudiziaria, su cui stanno facendo chiarezza le autorità, Anonymous ha pensato di entrare in azione, emettendo un comunicato e accompagnandolo da link al sito depositfiles.com che consentono il download di una grossa quantità di e-mail di Ruggeri, sia inviate che ricevute, tra il 2011 e il 2012. Si parla di alcune centinaia, e da un rapido controllo pare che nessuna contenga materiale scottante, se non missive di solidarietà e di chiarimento sulla vicenda.

Questo il comunicato di Anonymous:
” Anonymous intende provare a far luce sul vostro losco mondo, membri del Clero.

” Ancora una volta siete teatro di oscurantismi, crimini ai danni dei più deboli, corruzione e crociate omofobe.
” La vicenda di Don Ruggeri è l’ennesima dimostrazione di come la vostra Istituzione abbia affossato i principi ai quali dovrebbe ispirarsi. Fomentate odio e stigma verso chiunque mostri un orientamento sessuale differente da quello che voi definite naturale, in linea con un modello di società patriarcale e discriminante. La vera innaturalità sta nel vostro disgustoso modus operandi. La vostra avidità, la vostra cupidigia sono disdicevoli.
” Con quale coraggio, La Chiesa, che sempre più spesso si rivela una congrega di pedofili, può permettersi di giudicare della sessualità e della vita altrui?
” Con quale autorità morale, La Chiesa impone di non usare anticoncezionali, trincerando dietro severi ammonimenti e sermoni una vera e propria campagna di disinformazione i cui effetti nefasti sono ormai palesi?
” Sferrate continui attacchi alla libertà delle donne, contribuendo a minare ciò che è stato conquistato grazie a dure lotte.
” Pensiamo ad un contesto come quello Africano, dove l’Aids dilaga: lì, il divieto degli anticoncezionali ha un chiaro intento genocida. Pensiamo anche al contesto generale, dove i giovani (e non solo) dovrebbero aver diritto a una corretta informazione sessuale, nonchè agli strumenti necessari atti a tutelare la propria salute e poter gestire e al meglio la propria sessualità. La vostra politica repressiva è complice di numerose piaghe sociali.
” E con quale coraggio, con quale coerenza di fronte a tutto ciò, gerarchi e gregari della Chiesa Cattolica possono predicare l’amore per il prossimo, quando sono i primi a scagliarsi contro il principio dell’Amore universale?
” Don Ruggeri, il tuo comportamento è deplorevole. Hai tentato di occultare la vergognosa vicenda che ti ha visto come protagonista nell’abuso di minori. Nonostante ciò, prendiamo atto che con grande spavalderia continui a ribadire di voler dirigere la diocesi in nome della vocazione. In realtà, la tua vocazione è una sola: quella della viltà.

” You should have expected us.
” We are Anonymous
” We are Legion
” We do not forgive
” We do not forget
” Expect Us!”.

Visti i contenuti e le modalità di diffusione, c’è da credere che, più che dimostrare la colpevolezza del sacerdote, il gruppo hacker abbia voluto fare un gesto dimostrativo, come quelli che si fanno pubblicando gli indirizzi email dei dipendenti di un’azienda considerata scorretta. In questo caso, gli obiettivi sembrano due: protestare contro il Clero e contro lo stesso Ruggeri. Reo, stando ad Anonymous, di voler continuare a dirigere la propria parrocchia.
Fonte: http://daily.wired.it/news/internet/2012/09/13/anonymous-vs-clero-don-ruggeri-183456.html

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