Già individuati 2 jihadisti tra gli immigrati in Francia e Germania

GermaniaI fatti sono tanti e tutti preoccupanti.

Un comandante della brigata dell’Eufrate Ahrar al-Forat – alleatasi all’Isis dopo la frattura con Ahrar al-Sharn – è stato individuato tra i migranti davanti alla famosa fontana Ehekarussel a Norimberga, in Germania. Si tratta di Ahmad Abd Alkarim Al-Hije (a sinistra, nella foto): secondo l’Observatoir de l’islamisation, che ha diffuso la notizia, l’uomo è stato riconosciuto dal ricercatore turco-siriano Bahar Kimyongur.

Ma anche il quotidiano La Voix du Nord, nel numero oggi in edicola, ha lanciato l’allarme: un altro jihadista dell’Isis è attualmente ricercato dalle forze dell’ordine a Calais, tra gli immigrati pronti ad attraversare la Manica. L’uomo si era unito ai clandestini che han lasciato la Siria a fine agosto, con l’obiettivo di raggiungere la Gran Bretagna. I servizi segreti d’informazione temono che il suo proposito sia quello di commettervi attentati. Secondo il giornale regionale, «l’arrivo massiccio sul suolo europeo di rifugiati, per lo più privi di documenti d’identità, complica il lavoro delle autorità in materia di antiterrorismo». Non riescono a controllare tutti. Ed è su questo che contano i terroristi islamici.

Queste notizie confermano, purtroppo, quanto dichiarato al Sunday Express da un portavoce dell’Isis, che aveva parlato di oltre 4 mila jhadisti infiltratisi tra i richiedenti asilo giunti in Europa, con l’intento di organizzare attacchi e rappresaglie in risposta ai blitz aerei condotti in Medio Oriente (per saperne di più, cliccare qui ->).

Intanto, dalla Siria giunge la notizia della morte di Hazem Abu Rumman alias “Abu Qaqaa”, 30 anni, di nazionalità giordana: era il miliziano dell’Isis, che aveva imposto la jizya ovvero l’imposta obbligatoria ai cristiani di Homs. L’uomo è caduto nel corso di un bombardamento delle forze aeree siriane alle postazioni jihadiste.

L’Isis ha, infatti, costretto i cristiani della città di Al-Qaryatayn a firmare un contratto, contenente 11 condizioni da rispettarsi, tra le quali il divieto assoluto di aprire una chiesa o un monastero in zona, di esporre una croce o di suonare le campane. Si tratta, in sostanza, del «patto della dhimma», emanato da un amico di Maometto, il califfo Omar Ibn al-Khattab, che regnò tra il 634 ed il 644 d.C.

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