GEORGIA: l’Abkhazia accusa di provocazione gli osservatori Ue

L’Abkhazia accusa oggi gli osservatori dell’Unione Europea, impegnati a controllare il rispetto del cessate-il-fuoco tra Russia e Georgia, d’aver avuto un ruolo attivo in provocazioni armate. Lo scrive l’agenzia di stampa “Interfax” (17 novembre 2008).

Il riferimento è a una sparatoria che ha avuto luogo sabato 15 novembre in Georgia, a ridosso del confine con la repubblica autoproclamata: «Uno scontro armato nel distretto di Gali sabato ha dimostrato che gli osservatori Ue in Georgia stanno assumendo un ruolo attivo in provocazioni armate inscenate da parte georgiana», dice un portavoce abkhazo.
Secondo la ricostruzione di Sukhumi, sabato «gli osservatori Ue hanno sconfinato in Abkhazia con unità militari georgiane». E, continua il portavoce, «naturalmente unità abkhaze hanno spinto i militari georgiani fuori dall’Abkhazia. Sembra che gli osservatori Ue siano finiti sotto il fuoco in quel momento. Ora invece essi accusano le forze abkhaze di aver sparato contro di loro».

Il 16 novembre scorso, in un rapporto, la missione di monitoraggio Ue aveva comunicato che osservatori erano stati oggetto di colpi d’arma da fuoco nelle vicinanze del confine abkhazo, mentre investigavano sulla morte d’un poliziotto georgiano.

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