Francia: scuola cattolica cancella il presepe vivente

Saint-GillesChe all’istituto “Garofani” di Rozzano – con un migliaio di alunni, dall’asilo alle superiori – abbiano cancellato il S.Natale per rimpiazzarlo con una «festa dell’inverno», è certamente sbagliato. Persino mons. Nunzio Galantino, Segretario della Cei, ha bollato la scelta come «pretestuosa e tristemente ideologica». Così come sbagliato è il fatto che alla scuola materna “Peter Pan” di Fonte Nuova si sia deciso di fare il presepe, ma senza Gesù Bambino e coi re Magi travestiti da migranti. Allo stesso modo, che alla scuola media “Montegrappa” di Romano d’Ezzelino ai canti natalizi tradizionali si sia preferito un concerto “multietnico” con prevalenza di musiche arabe ed africane, relegando soltanto a brano conclusivo «Tu scendi dalle stelle», è sicuramente un grave errore. Ovunque è la bandiera della “laicità” didattica a venir sbandierata. Ma che tutto questo avvenga in un istituto cattolico, è davvero il colmo!

Invece è accaduto, presso la scuola diocesana «Li Cigaloun» di Saint-Gilles, in Francia, come riferito da L’Observatoire de la Christianophobie. Accoglie 270 alunni in tutto, dalla materna alla primaria. E’ tradizione che qui ogni anno, prima del S. Natale, si organizzi un presepe vivente estremamente apprezzato dalla popolazione (nella foto, l’edizione 2014). Infatti, anche quest’anno era stato programmato, per il 20 dicembre. Ma, secondo quanto riportato dal giornale on line locale ObjectifGard, il direttore dell’istituto ha informato personalmente il Sindaco, Eddy Valadier, di aver annullato tutto, a seguito dei sanguinosi attentati avvenuti a Parigi. Una motivazione risibile per un provvedimento invece drastico. Il primo cittadino, del partito Les Républicains, si è detto, infatti, «rammaricato» della decisione. Al punto da promettere che, per l’occasione, avrebbe disposto un sistema di sicurezza «significativamente rafforzato», essendo stata questa – almeno formalmente – la causa dell’annullamento. Dal canto suo, «lo Stato non ha esercitato alcuna pressione», ha dichiarato il Sindaco. Ma non c’è stato alcunché da fare. Irremovibile il direttore della scuola.

Da tener presente che il Comune, per l’organizzazione dell’importante manifestazione, aveva già stanziato un contributo eccezionale di 5 mila euro, oltre a garantire le strutture, la vigilanza e le pulizie, tutte a proprie spese: «Speriamo che almeno l’anno prossimo ci sia consentito di poter condividere questo appuntamento, tanto atteso tra la nostra gente». Forte il malumore tra i docenti ed i genitori degli alunni. Di certo, è questa l’ennesima, inattesa, clamorosa vittoria regalata agli jihadisti ed al clima del terrore da loro imposto. Oltre tutto da parte di una scuola, che si dice cattolica.

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