Francia: profanate 250 tombe cattoliche nel cimitero di Castres

CastresNessuno ne ha parlato, ma il fatto accaduto in Francia è sconcertante: almeno 250 tombe cattoliche sono state devastate nel pomeriggio del 15 aprile presso il cimitero Saint-Roch, a Castres, paesino di poco più di 40 mila abitanti.

Un numero impressionante: sradicati e rovesciati alcuni pesanti crocifissi, due dei quali sono stati distrutti. Stessa sorte per una statua della Vergine Maria e per diverse lapidi. Strappate anche iscrizioni, simboli ed addobbi funebri. Nessuna tomba è stata però scoperta.

A rendersene conto, sono stati i guardiani, cui, al rientro dalla pausa pranzo, è toccato fare l’amara scoperta. A dare il triste annuncio, invece, è stato il Sindaco, Pascal Bugis, che, assieme al Prefetto del Dipartimento del Tam, Thierry Gentilhomme, ha parlato di un «saccheggio intollerabile». In realtà, modalità e dinamiche dell’accaduto fan pensare a qualcosa di più di un banale atto vandalico…

Secondo gli inquirenti, nessuno avrebbe “firmato” o rivendicato in alcun modo il gesto sacrilego, per cui gli autori restano al momento ignoti, benché il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, abbia garantito «ogni sforzo», affinché «vengano rapidamente identificati e puniti».

Poche ore dopo la diffusione della notizia, addirittura il Capo di Stato francese, François Hollande, è intervenuto, condannando «con la massima fermezza il degrado» inferto. Ed, ancora una volta, ha tirato in ballo i «valori della nostra Repubblica», a suo dire compromessi da simili «atti indegni». In realtà, quelli colpiti non sono stati assolutamente i simboli repubblicani, bensì specificamente quelli cristiani.

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