Francia: finalmente le autorità parlano di “profanazione”

FranciaTre minorenni – una 12enne e due ragazzi di 14 e 15 anni – sono stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta sulla profanazione del cimitero cristiano di Labry, in Francia. Di «profanazione», finalmente, ha parlato espressamente anche il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve, segno di come anche le autorità comincino ad inquadrare il fenomeno nella sua vera luce, evitando di parlare di generici “vandalismi”: «Questi atti inaccettabili richiedono una ferma risposta di carattere penale. Occorre che le indagini permettano di perseguire i colpevoli», ha dichiarato il ministro. Gli adolescenti avrebbero cercato di giustificarsi, invece, parlando di semplici, ma non meglio precisate «motivazioni gotiche».

Secondo quanto riportato dall’Observatoire de la Christianphobie, è’ la quinta volta dall’inizio dell’anno che il Dipartimento della Meurthe-et-Moselle patisce lugubri scorribande di questo tipo. Questa volta il blitz ha riguardato una quarantina di tombe, tutte danneggiate nella notte tra il 2 ed il 3 agosto. Ad avvisare la Polizia, è stato il Sindaco. Crocifissi ed altri oggetti funerari sono stati rovesciati, quattro manufatti sono finiti letteralmente in briciole, secondo quanto dichiarato dal Procuratore di Briey, Yves Le Clair. Su una lapide è stata ritrovata anche la scritta «666», il «numero del diavolo» per i satanisti. Da notarsi, come il vicino cimitero militare non sia stato minimamente toccato, né preso in considerazione.

I giovani, tutti residenti nei pressi, hanno ammesso le proprie responsabilità. Ora verranno condotti dinanzi ad un giudice dei minori con la prospettiva di un rinvio a giudizio per «violazione di sepoltura», un reato punibile, alla loro età, fino a sei mesi di reclusione. Il mondo politico ha reagito con forza alla notizia: oltre alle parole forti di Cazeneuve, su Twitter il primo ministro Manuel Valls ha espresso la propria «indignazione» ed ha auspicato che i colpevoli siano «severamente puniti».

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