FAMIGLIA: lo spot anticattolico della Renault

«Cambiare auto non ha conseguenze particolari. Invece, le conseguenze in caso di divorzio, con moglie e bambini abbandonati, sono ben diverse»: con queste parole mons. Fihey, vescovo di Coutances e d’Avranches, ha spiegato le ragioni della ferma lettera di protesta da lui inviata al Presidente della Renault, Louis Schwitzer, dopo aver assistito – sconcertato – all’ultimo spot tv realizzato dalla nota casa automobilistica francese.

Il protagonista dello spot è un signore sposatosi ben tre volte e padre di cinque figli, il quinto dei quali oltre tutto scoperto quasi “casualmente” e frutto di un rapporto occasionale. L’unica cosa che mai quest’uomo ha cambiato è l’auto, la “Renault Scenic”, utile per accompagnare i pargoli in piscina, a danza ed a casa dalle rispettive madri. Tanto fedele come automobilista quanto infedele e fallito come marito, insomma. Almeno a giudicare dallo sciagurato stato civile che lo contraddistingue, più che eloquente.

A mons. Fihey, tra l’altro lui stesso possessore di una Renault, pare sia stato assicurato dai vertici della casa automobilistica il tempestivo ritiro dell’infelice pubblicità dal mercato. Resta da capire se il provvedimento riguardi solo la Francia o giunga anche oltr’Alpe, dove lo spot impazza, nel frattempo (e nel silenzio generale), su tutte le reti tv.

Unico motivo di consolazione allo stato attuale delle cose sembra essere l’immediato successo riscosso dalla protesta promossa sul web da numerosi siti e partita da “Fattisentire.net”. Pare, però, che lanciare campagne mediatiche contrarie alla morale cattolica – ed al buon senso – sia diventato il nuovo sport delle marche produttrici di vetture: non ultima la Lancia che, con la nuova Delta, ha riempito giornali, radio e televisioni, abbinando il proprio marchio a quello del film ispirato al libro di Dan Brown “Angeli e demoni”, con tanto di concorso annesso.

Poco importa che i contenuti della pellicola e del romanzo siano in aperto contrasto con la fede ed offendano la Santa Sede, gettando in una pessima luce il Vaticano, trasformandolo addirittura in teatro di omicidi: quel che conta a lorsignori delle quattro ruote è il business.

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